venerdì 28 marzo 2025

FERRARA MUSICA AL RIDOTTO: IL DUO CARDELLI VIOLONCELLO-PIANOFORTE DOMENICA 30 MARZO CON BEETHOVEN, CHOPIN E CLARA SCHUMANN

 

Atteso appuntamento cameristico per Ferrara Musica al Ridotto, domenica 30 marzo alle 10.30, dove si esibiranno in duo violoncello-pianoforte Giacomo e Matteo Cardelli, giovani musicisti dal curriculum internazionale, nati e cresciuti nella nostra città. Giacomo Cardelli, violoncellista, è da un anno primo violoncello dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Il pianista Matteo Cardelli è assistente nella classe di Filippo Gamba alla Musik Akademie di Basilea. Pluripremiati a concorsi nazionali ed internazionali, assieme formano un duo che si è esibito in numerose sedi e festival, sia in Italia che all’estero. 
Sono in programma tre capisaldi del repertorio ottocentesco: la Sonata op. 5 n. 2 di Beethoven, la Sonata op. 65 di Chopin e la versione per violoncello e pianoforte delle Tre Romanze per violino e pianoforte di Clara Schumann. Le Sonate op. 5 sono opere autenticamente rivoluzionarie, in cui nessuno dei due strumenti è subordinato, cosa per cui non esisteva alcun precedente negli anni ’90 del ’700. L’innovazione investì anche la struttura, ridotta a soli due tempi, entrambi molto dilatati, senza movimento lento centrale.  Tra gli ultimi brani che Clara Schumann scrisse, nel 1853, anno di relativa tranquillità per la malattia mentale del marito, le Tre Romanze op. 22 sono pervase da un lirismo ininterrotto e variegato: l'Andante molto rivela sfumature di matrice gitana, l’Allegretto, con la sua vivacità, cela a sua volta un nucleo più ombroso. Il Finale, quasi di pari durata rispetto agli altri due movimenti, si articola su una melodia ampia, sorretta da una scrittura pianistica sviluppata con sicura maestria. È risaputo che Chopin scrisse quasi esclusivamente opere per pianoforte solo e che fece alcune eccezioni solo per il violoncello che verso la fine della sua vita, onorò anche con una grande Sonata in sol minore in quattro movimenti, di impianto classicistico. Il cuore della Sonata è il magnifico Largo, un breve e incantevole frammento musicale, mirabilmente delineato nell'atmosfera distesa e nostalgica di un vero e proprio Notturno in musica. In questo contesto, i dolcissimi arpeggi del pianoforte cedono al violoncello lo spazio ideale per l'esecuzione di un’emozionante aria strumentale. 

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