Si svolgerà dal 6 novembre al 20
dicembre la 63ª edizione del Festival di Nuova Consonanza,
quest’anno dal titolo “Tempo” secondo capitolo della trilogia
“Spazio - Tempo - Suono” nella quale si articolano le edizioni
dal 2025 al 2027. Una riflessione, voluta da Paolo Rotili presidente
della storica associazione romana dedita alla musica contemporanea,
sulle diverse modalità con cui la musica d’oggi interpreta e
rappresenta il rapporto tra memoria, innovazione, tecnologia e
creatività artistica.
“Il Tempo – racconta Rotili (
nella foto a sinistra) –
fluisce complesso, sovrapposto, ritorna indietro (fatto impossibile,
ma nell’arte può accadere) perché gli oggetti sono sempre più
lacerti di un passato non più integro, coerente, ricostruibile, ma
che emerge nel nostro tempo. Un passato frammentato, di cui si
sondano gli accostamenti inediti e si indaga quanto ha validità
nell’oggi. Il Festival sarà dunque un viaggio che è non solo una
presa d’atto delle infinite sfumature nelle quali si articola il
Tempo, ma per chi vuole, per chi è in ascolto, è anche il
superamento di steccati estetici, spesso ideologici, per una crescita
interiore ampia, per un mondo sonoro aperto, condiviso, per un senso
di appartenenza al di là dei singoli costrutti”.
La manifestazione proporrà oltre 40
eventi tra concerti, spettacoli di teatro musicale, performance,
installazioni sonore, attività formative, incontri e iniziative
rivolte alle giovani generazioni di compositori e interpreti, con
oltre 40 prime esecuzioni. Un Festival “diffuso”, che spazierà
fra le più importanti sedi culturali della città, come l’Auditorium
Parco della Musica Ennio Morricone, il Teatro Palladium, il Mattatoio
di Roma - La Pelanda, l’American Academy in Rome.
Il 63° festival di Nuova Consonanza è
realizzato con il contributo del Ministero della Cultura Direzione
Generale Spettacolo e Direzione generale Biblioteche e istituti
culturali, della Regione Lazio - Fondo Unico Spettacolo dal Vivo
2026.
Il festival, promosso da Roma Capitale
- Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma
Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema
Progetto Cultura.
L’INAUGURAZIONE
“Uno sguardo al futuro: 100 anni di
Mauro Bortolotti e Franco Evangelisti”: con questo titolo, il
concerto inaugurale del Festival, venerdì 6 novembre (ore 20) al
Teatro Studio “Gianni Borgna” del Parco della Musica Ennio
Morricone, sarà un omaggio a due dei soci fondatori di Nuova
Consonanza, di cui quest’anno ricorre per entrambi il centenario
della nascita. Sul palco il PMCE Parco della Musica Contemporanea
Ensemble (
nella foto in alto), Evo Ensemble e Blow Up Percussion, soprano solista Felicita
Brusoni, eseguono sotto la direzione di Tonino Battista, una
selezione di brani dei due compositori, dagli anni Cinquanta a fine
secolo, testimonianza della vivace stagione che la musica visse nel
secondo Novecento, in un continuo rinnovamento delle forme e dei
materiali sonori, aprendo la strada a inedite possibilità di
relazione tra la scrittura, l’esecuzione e l’ascolto. Il concerto
sarà preceduto alle ore 18 dall’incontro “Due parole su Mauro
Bortolotti” che si terrà alla Bibliomediateca Accademia Nazionale
di Santa Cecilia, con gli interventi di Daniele Carnini, Paolo
Rotili, Daniela Tortora.
I CONCERTI DEL FESTIVAL
Fra le novità di questa edizione, si
segnala il Progetto Humanitas, iniziativa speciale di Nuova
Consonanza per gli 80 anni dell’Assemblea Costituente da cui è
nata la Costituzione della nostra Repubblica. Si tratta di tre
concerti che propongono nuove composizioni in prima esecuzione
ispirate ai diritti tutelati dalla nostra carta. Il primo sarà il 15
novembre al Teatro Palladium (ore 18) con il concerto Note
Costituenti di Roma Tre Orchestra diretti da David Daubenfeld,
pianista e violino solista Maria Andreeva: in programma le tre nuove
composizioni Sentiero della memoria di Alessandra Ravera, Radici di
Carla Magnan e La mer anémique di Marcello Panni, brano che si
avvale di proiezioni video e la voce registrata di Giorgio Agamben. A
incorniciare i tre pezzi, in una relazione fra tempi e linguaggi
diversi, due lavori della musica russa e sovietica di Šebalin
(Concerto op. 14 n. 1, 1932) e Schnittke (Concerto per pianoforte e
orchestra d’archi, del 1979). Alle musiche si alterneranno le
testimonianze registrate di alcuni scrittori, artisti e filosofi di
oggi che riflettono sul tema della costituzione: Ginevra Bompiani,
Luciana Castellina e Ottavia Piccolo.
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Il 20 novembre (ore 20) alla Sala
Petrassi del Parco della Musica 40 Ars Ludi (
nella foto in alto): l’ensemble di
percussioni, Leone d’Argento della Biennale Musica di Venezia,
festeggia i 40 anni di attività con un programma incentrato sulla
musica di Steve Reich in omaggio al compositore americano che
quest’anno compie 90 anni. Con Six Marimbas, Quartet e Sextet del
musicista newyorkese, si ripercorrono tre momenti diversi di una
ricerca che ha profondamente segnato la musica del secondo Novecento.
Il progetto “On Improvisation: Sound,
Space, Thought” ideato, organizzato e promosso dall’American
Academy in Rome, in collaborazione con George Lewis direttore
artistico dell’International Contemporary Ensemble (
nella foto in alto), e Nuova
Consonanza, sarà dedicato, fra incontri e concerti,
all’improvvisazione e alla creazione musicale istantanea (23-25
novembre). Nel concerto conclusivo del progetto, il 25 novembre (ore
20) si riuniscono sul palco l’International Contemporary Ensemble e
i musicisti di Nuova Consonanza.
Dal 27 novembre, salvo diversa
indicazione, tutti gli appuntamenti si terranno al Mattatoio di Roma.
Alle 20.30 il concerto Sax perspectives dell’Apeiron Sax Quartet,
formazione che da vent’anni esplora le potenzialità espressive del
quartetto di sassofoni, affianca la musica di linguaggi differenti
con tre nuove composizioni di Riccardo Panfili, Eduardo Carlo Natoli
e Fabio Massimo Capogrosso.
Il 28 novembre dalle ore 11 l’apertura
di The Shape of Sound, installazione sonora site specific ideata da
Francesco Pellisari che rimarrà visibile fino al 20 dicembre presso
il Foyer 2. L’installazione – aperta dal martedì alla domenica,
a ingresso libero, con orario continuato dalle ore 11 alle ore 20 - è
promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda
Speciale Palaexpo, realizzata da Azienda Speciale Palaexpo.
Alle ore 20.30 il concerto del Trio Catch (
nella foto in alto) formato da clarinetto,
violoncello e pianoforte, che eseguirà la musica per questo inusuale
organico composta negli ultimi quarant’anni, da Wolfgang Rihm, con
il suo Chiffre IV (1984), alla prima assoluta di Nel mezzo di un
passo di Pasquale Corrado (1979).
Petali di luna è il titolo del
concerto del 29 novembre (ore 20.30) di NeoQuartet (
nella foto in alto) formazione d’archi
polacca che quest’anno raggiunge il traguardo dei vent’anni di
attività internazionale. In dialogo con la più recente musica
polacca, due prime italiane di Vito Palumbo e Lorenzo Marino.
La prima opera in programma del
Festival sarà Il diario di Eva di Mauro Cardi, il 1° dicembre (ore
20.30). Ispirata all’omonimo racconto del 1905 di Mark Twain,
l’opera racconta, attraverso la voce della protagonista, i giorni
della creazione del mondo e della caduta dall’Eden. Scritta nel
2019, per danzatrice/attrice, soprano ed ensemble, viene allestita
con la messa in scena di Cristina Papi, il soprano Felicita Brusoni,
la danzatrice Gaia Bella mentre la parte strumentale è affidata a
Gamo Ensemble diretto da Francesco Gesualdi.
Il 2 dicembre (ore 20.30)
Corrispondenze è il nuovo progetto audiovisivo con la chitarra
elettrica di Elio Martusciello, “un’esperienza visiva e sonora –
come racconta lo stesso musicista –, più contemplativa che
narrativa, in cui il linguaggio del suono e dell’immagine
sostituisce quello del racconto lineare”.
Buongiorno Hospice è
l’audio-documentario di Germano Scurti, presentato il 3 dicembre
(ore 20.30). Artista poliedrico che ama spaziare fra sound art,
cinema e musica, Scurti realizza un’opera di forte impatto emotivo
e spirituale sul tema del fine vita, sulle relazioni umane e
sull’intimità che nasce in un delicato momento della vita.
CIRCLEAction è la nuova azione
performativa, il 4 dicembre in prima assoluta, sulla musica di
Patrizio Esposito, con Ariella Vidach, che cura coreografia e regia
insieme a Claudio Prati. Un dialogo fra corpo, suono e tecnologia,
che sviluppa una partitura per una danzatrice e un percussionista
(Sofia Casprini e Alessio Cavaliere).
Il workshop internazionale di
composizione “De Musica” sarà affidato quest’anno a Philippe
Manoury (
nella foto in alto), tra i protagonisti della musica contemporanea francese,
precursore e ricercatore di live electronics. A conclusione del
workshop, il Festival gli dedica il concerto del 5 dicembre (ore 20)
tornando al Teatro Studio “Gianni Borgna” del Parco della Musica
Ennio Morricone. Realizzato in coproduzione con Fondazione Musica per
Roma, il concerto vede il PMCE Parco della Musica Contemporanea
Ensemble, guidato da Tonino Battista, con le voci soliste di Livia
Rado e Ljuba Bergamelli, eseguire tre significative composizioni di
Manoury – Cruel Spiral, Vier Lieder aus «Kein Licht, Hypothèses
du sextuor – espressione di una ricerca musicale legata ai grandi
temi del nostro tempo.
Si torna al Mattatoio di Roma - La
Pelanda dove si proseguirà fino alla fine del Festival. Il 6
dicembre (ore 20.30) con Ghost (
nella foto in alto) gli artisti e performers Andrea
Argentieri e Chiara Lagani si ispirano ai più noti cinque racconti
spettrali della scrittrice statunitense Edith Wharton, pubblicati
postumi nel 1937. Apparizioni esplosive, colpi di scena e
sottilissime inquietudini animano questo spettacolo che si avvale
della regia e scenografia di Luigi Noah De Angelis, musica e sound
design di Luigi Ceccarelli, con contributi musicali di Gianni
Trovalusci (flauti), Diego Conti (violino), Paolo Ravaglia
(clarinetti).
Il 7 dicembre (ore 20.30) si terrà il
secondo appuntamento del progetto “Humanitas” con il concerto “La
fabbrica illuminata”, titolo della composizione per soprano e
nastro magnetico del 1964 di Luigi Nono e Giuliano Scabia che
denunciò le durissime condizioni di lavoro degli operai nelle
acciaierie. Nel lavoro risuonano i testi di operai dell’Italsider
di Genova, estratti dei contratti sindacali e altri testi di Giuliano
Scabia e Cesare Pavese ancora oggi quanto mai attuali. Accanto
all’opera di Nono, in programma anche le novità di Fabio
Cifariello Ciardi (Articolo 34), Alessandro Cipriani (Forget my Fate)
e Daria Scia (Terra di lavoro). Alla musica si alternano le poesie
per la pace di e con Franco Arminio, “paesologo” come ama
definirsi, fra le voci più autorevoli della poesia italiana di oggi.
Interpreti della serata le voci di Livia Rado e Ljuba Bergamelli, con
Andrea Veneri alla regia del suono e Lorenzo Letizia alla cura dello
spazio e delle videoinstallazioni.

Due gli appuntamenti per l’8
dicembre. Alle 18 la chitarra elettrica di Luca Nostro (
nella foto in alto) nel concerto
Coil Circumambulation si fa protagonista di un incontro tra pratiche
sonore e linguaggi diversi, come il rock, il noise, la techno e
l’elettronica, brani pensati per la chitarra elettrica, tre dei
quali in prima esecuzione, e due originali adattamenti da Ligeti e
Scarlatti. Alle 20.30 il concerto della Sicilian Improvisers
Orchestra: i musicisti-esploratori dell’ensemble siciliano portano
in scena la dimensione collettiva e imprevedibile delle pratiche
legate all’improvvisazione musicale, dove l’ascolto reciproco e
il dialogo trasformano il gesto individuale in materia sonora
condivisa.
Il 9 dicembre (ore 20.30) il
giovanissimo duo di percussionisti Alessio Cavaliere e Davide
Fabrizio presenterà lavori della tradizione musicale contemporanea
insieme a tre prime esecuzioni di Yiran Zhao, Ivan Liuzzo e Luca
Tacchino, quest’ultimo vincitore del Premio delle Arti in
Composizione.
Il 10 dicembre (ore 20.30) sarà la
volta di Lascaux, performance elettroacustica di Giulio Colangelo e
Vittorio Montalti, che parte dal testo del 1955 Lascaux. La nascita
dell’arte di Georges Bataille, dedicato alla scoperta delle prime
pitture rupestri della grotta di Lascaux, che per il filosofo
francese significò la nascita assoluta dell’arte. I due
compositori realizzano un’opera in cui le componenti luminose e
sonore si intersecano, in una stretta connessione tra gesto, suono e
luci.
Mediaeterrae, il 12 dicembre (ore
20.30), è il concerto che vede gli ensemble SoloVoices e
Court-circuit, diretti da Jean Deroyer, esplorare le varie
possibilità del suono, attraverso tre opere di Giacinto Scelsi,
Karin Wetzel (
nella foto in alto) e Valerio Sannicandro che mettono in dialogo voci e
strumenti in diverse elaborazioni della materia sonora.
Doppio appuntamento il 13 dicembre:
alle ore 18 la proiezione dei video selezionati dalla Call
internazionale promossa da Nuova Consonanza per giovani artisti under
40, mentre alle 20.30 Screening sounds: re-imaging speech con la
storica formazione svedese KammarensembleN, diretta da Sergej
Bolkhovets. Attiva nella scena musicale contemporanea da oltre
quarant’anni, la formazione esplora nei brani proposti (tutti
composti negli ultimi due anni) il rapporto tra suono, parola,
strumenti ed elaborazione elettronica.
Il 15 dicembre (ore 20.30) The Exàifnes
Party di Francesco Giomi è una vera e propria “festa sonora” di
improvvisazione musicale. I performers dell’Ensemble Exàifnes, pur
nell’ambito di una partitura di regole, suonano quando è loro
congeniale, alternando momenti collettivi a istanti solistici.
Voci dal femminile il 16 dicembre (ore
20.30), è un percorso sonoro di Recercare accordion Duo (Ludovica
Borsatti e Umberto Turchi), una sfida esecutiva per la fisarmonica da
concerto e allo stesso tempo un tributo alla creatività musicale
femminile contemporanea con sei prime esecuzioni (Agresti, Aloisi, Di
Cecca, Heute, Quindici, Rettagliati, Gubajdulina).
Il 17 dicembre l’ensemble Opificio
Sonoro (
nella foto in alto) diretto da Matteo Cesari presenta Fleeting Moments (“momenti
fugaci”), un percorso tra diverse dimensioni del tempo, dall’intimo
all’estroverso, con musiche di Tedde, Fizzarotti, Saunders,
Romitelli, Lanza. La giornata si apre alle ore 18 con la performance
The Shape of Sound di Francesco Pellisari, su musiche di Andrea
Veneri.
L’ultimo concerto del Progetto
Humanitas si terrà il 18 dicembre (ore 20.30) con il Quartetto di
Roma Sinfonietta in “Quatuor pour la fin du Temps”. Nel solco del
capolavoro di Olivier Messiaen composto ed eseguito nel campo di
concentramento di Görlitz nel 1941, l’ascolto di tre nuovi brani
di Maximiliano Amici (Rimembranze), Federico Di Santo (Quatuor pour
un génocide) e Mehdi Khajami (La vita non è un tranello) che fanno
riferimento alla pace e alla tolleranza. Alla musica si alterna la
lettura di poesie sulla pace, affidata agli studenti e studentesse
dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.
Il 19 dicembre, alle ore 18, Raffaele
Marsicano (
nella foto in alto) è protagonista di un assolo di trombone, nel concerto che
è dialogo fra l’elettronica e il suo strumento, con cinque
composizioni a lui dedicate, nate dal confronto diretto tra
interprete e compositore. Alle 20.30 il pianista Ciro Longobardi
eseguirà i Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus di Messiaen,
capolavoro per pianoforte del Novecento, un ciclo monumentale di
grande spiritualità, di cui Longobardi è fra i più autorevoli
interpreti.
Il Festival si chiude il 20 dicembre
(ore 18) con la finale del Concorso internazionale di composizione
“Franco Evangelisti”, giunto quest’anno alla XXVIII edizione e
dedicato alla scrittura per quartetto d’archi. Il Quartetto Maurice (
nella foto in alto) eseguirà, oltre alle tre partiture finaliste, Aleatorio (1959) di
Evangelisti e String Quartet n. 3 “Grido” (2001-02) di Helmut
Lachenmann.
INCONTRI, CONVEGNI, MOSTRE,
PRESENTAZIONI, WORKSHOP
Oltre ai numerosi concerti, completano
la programmazione una serie di incontri, convegni, presentazioni di
novità editoriali e discografiche, workshop, volti ad approfondire
la scrittura musicale contemporanea. Si è già detto dell’incontro
su Mauro Bortolotti il giorno dell’inaugurazione e del progetto
sulla prassi e la teoria dell’improvvisazione musicale “On
Improvisation: Sound, Space, Thought”, all’Accademia Americana a
Roma dal 23 al 25 novembre.
Il 28 novembre sarà inaugurata al
Mattatoio di Roma - La Pelanda “Alla squisita poetica del silenzio”
mostra documentaria, a cura della Fondazione Isabella Scelsi e Irmela
Heimbächer, dedicata a Franco Evangelisti: attraverso l’esposizione
del materiale documentario del fondo musicale, bibliografico e
fotografico custodito nell’archivio della Fondazione Isabella
Scelsi, si restituisce l’intensità dell’esperienza vissuta dal
compositore nel breve arco della sua vita.
Il convegno “Musica futura” (6-7
dicembre, Mattatoio di Roma - La Pelanda) sarà invece una
riflessione sui molteplici percorsi della musica contemporanea, con
particolare attenzione alle esperienze più recenti, creando un
dialogo fra pratica compositiva, ricerca artistica, musicologia e
critica musicale.
In programma anche il convegno “Ennio
Morricone e Nuova Consonanza” (12 e 13 dicembre), in collaborazione
con UNIUD - Università degli Studi di Udine. Socio per oltre mezzo
secolo di Nuova Consonanza, storico membro del Gruppo di
Improvvisazione di Nuova Consonanza, Morricone, grazie all’esperienza
del Gruppo, si avvicinò alle avanguardie musicali degli anni
Sessanta-Settanta. Si rifletterà su quanto queste esperienze abbiano
influenzato la sua composizione, sia nel campo cinematografico sia
nella produzione della sua musica “assoluta’”.
Due infine i workshop. Oltre al già
citato “De Musica” quest’anno tenuto da Philippe Manoury, dal 9
all’11 dicembre si terrà la nuova edizione di “Comporre
dialogante” sull’improvvisazione, tenuto da Alessandro Sbordoni.
Il 63° Festival di Nuova Consonanza è
realizzato in collaborazione con Accademia Nazionale d’Arte
Drammatica Silvio d’Amico, Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Adam Mickiewicz Institute, American Academy in Rome, Azienda Speciale
Palaexpo, ARTIficio SONORO – atelier internazionale, Edizioni
Sconfinarte, Fondazione Isabella Scelsi, Fondazione Mattatoio di Roma
- Città delle Arti, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Roma Tre
- Teatro Palladium, Istituto Polacco di Roma, Roma Tre Orchestra,
UNIUD - Università degli Studi di Udine