Orchestra Sinfonica di Milano
Stagione sinfonica
Venerdì 30 gennaio ore 20
Domenica 1° febbraio ore 16
Auditorium di Milano Largo Mahler
Nicola Campogrande
Gioco di squadra (Prima esecuzione
assoluta)
Commissione dell’Orchestra Sinfonica di Milano in
occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina
2026
Sergej Rachmaninov
Concerto per pianoforte e orchestra n.
2 in Do minore op. 18
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92
Orchestra Sinfonica di Milano
Jeneba
Kanneh-Mason Pianoforte
Emmanuel Tjeknavorian Direttore
Con il contributo del Ministero
della Cultura.
Fondatori Istituzionali: Regione
Lombardia, Comune di Milano.
Fondatori Promotori: Città
metropolitana di Milano, Camera di Commercio
di Milano Monza Brianza Lodi, Banco
BPM, Pirelli, Intesa Sanpaolo.
Con il sostegno di Fondazione
Cariplo
Nel segno dei Giochi Olimpici
Invernali, l’Orchestra Sinfonica di Milano intreccia grande
repertorio, nuove creazioni e giovani eccellenze internazionali in un
concerto che celebra lo spirito dello sport come metafora della
musica: energia condivisa, ascolto reciproco, gioco di squadra.
Sul podio Emmanuel Tjeknavorian, Direttore Musicale della compagine
milanese, guida un programma che unisce la grande musica Romantica a
quella contemporanea: venerdì 30 gennaio e domenica 1° febbraio il
pubblico potrà ascoltare Jeneba Kanneh-Mason, giovane pianista
di eccezionale talento, protagonista del Concerto n. 2 di
Rachmaninov. A completare il programma, la Sinfonia n. 7 di
Beethoven e la prima assoluta di Nicola Campogrande, “Gioco
di Squadra”, commissionata per celebrare lo spirito dei Giochi
Olimpici e Paralimpici invernali.

Jeneba Kanneh-Mason proviene da una
delle famiglie più straordinarie della musica contemporanea:
i Kanneh-Mason, sette fratelli e sorelle che suonano violino,
pianoforte o violoncello, hanno conquistato le platee di tutto il
mondo. Cresciuta a Nottingham, in Inghilterra, Jeneba è nata da
un padre di origine antiguaise, Stuart Mason, direttore di
un’importante catena alberghiera a Londra, e da una madre, Dr
Kadiatu Kanneh, originaria della Sierra Leone e già docente
universitaria a Birmingham. L’educazione familiare e multiculturale
ha permesso ai fratelli Kanneh-Mason di fare della collaborazione e
del dialogo musicale una vera forma di vita. Tra i fratelli, Sheku
Kanneh-Mason, violoncellista, ha attirato l’attenzione globale per
il suo straordinario talento. Già vincitore del BBC Young Musician
competition nel 2016, Sheku registra per Decca ed è attualmente
Artist in Residence alla New York Philharmonic.
«Il mio obiettivo è far dialogare
mondi musicali diversi: dal classico al pop, fino alla world music,
senza barriere», dichiara la giovane pianista, incarnando il talento
fresco e la capacità di connettere tradizione e contemporaneità.
Jeneba, con studi al Royal College of
Music di Londra e debutti di grande impatto ai BBC Proms, BBC
Philharmonic e in recital alla Tonhalle di Zurigo, alla Wigmore Hall
di Londra e presso l’Academy of Saint Martin in the Fields, ha
appena pubblicato l’album “Fantasie” (Sony Classical, 2025),
acclamato dalla critica internazionale per la sua versatilità e
profondità interpretativa. Inoltre, nel novembre 2022 ha intrapreso
un’ampia tournée europea eseguendo il Concerto di Price con
l’orchestra Chineke!, progetto inglese che ha l’obiettivo di
creare opportunità per musicisti di ogni etnia (“Championing
change and celebrating diversity in classical music” il loro
motto).
Tjeknavorian guida l’Orchestra nella
prima assoluta di “Gioco di Squadra” di Nicola
Campogrande (
nella foto a destra), composizione pensata per celebrare lo spirito olimpico:
un pezzo che esplora il lavoro di squadra, il dialogo tra le voci
orchestrali e l’idea di eccellenza collettiva, trasformando la
musica in metafora dello sport e della collaborazione. Il concerto
prosegue con il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di
Rachmaninov, pietra miliare del repertorio pianistico, capace di
unire virtuosismo tecnico e profondità espressiva. Ogni movimento,
dall’apertura lirica al travolgente Allegro scherzando, mostra
l’abilità del compositore di fondere cantabilità melodica e
virtuosismo solistico.
Si chiude con la Sinfonia n. 7 di
Beethoven, descritta da Wagner come “l’apoteosi della danza”,
dove ritmo, energia e lirismo trovano equilibrio perfetto.
L’Allegretto iniziale, con la sua pulsazione insistente, è tra le
sezioni più celebrate del repertorio beethoveniano, mentre il finale
Allegro con brio esplode in un inno di gioia e vitalità,
sottolineando la capacità del compositore di coniugare struttura
formale e intensità emotiva.
Venerdì 30 gennaio alle ore
18.30 si terrà una conferenza introduttiva nel Foyer della
Balconata. Oreste Bossini in dialogo con Nicola
Campogrande.