mercoledì 31 maggio 2023

Vespri Musicali in San Maurizio, Milano | 3 giugno ore 19.00

 

SABATO 3 GIUGNO, ore 19.00
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore


GABRIELE LEVI
CONCERTO D'ORGANO

Musiche di Frescobaldi, Pasquini e Caroso

Sabato 3 giugno alle ore 19.00, si concludono gli appuntamenti della rassegna Vespri Musicali in San Maurizio che da 7 edizioni percorre trasversalmente le nostre stagioni arricchendole di meravigliosa musica.
Ad esibirsi allo splendido organo Antegnati del Coro di San Maurizio sarà il Maestro Gabriele Levi, con un programma su Frescobaldi, Pasquini e Caroso.

Il concerto di sabato sostituisce l'appuntamento previsto con il Maestro Davide Pozzi, che sarà riprogrammato e inserito nella prossima stagione.
I biglietti precedentemente acquistati sono validi per accedere all'evento di sabato 3 giugno, o riutilizzabili - previa comunicazione all'indirizzo sanmaurizio@ilcantodiorfeo.it - come voucher per assistere all'esibizione di Davide Pozzi previsto nella prossima edizione della rassegna.

LA NUOVA STAGIONE DELL’ORCHESTRA RAI

 Il nuovo Direttore principale Andrés-Orozco Estrada (nella foto). Il Direttore emerito Fabio Luisi e l’ospite principale Robert Trevino. Ma anche altre bacchette di prestigio come quelle di Daniel Harding, Daniele Gatti, Philippe Jordan, James Conlon, Juraj Valčuha, Ottavio Dantone, Krzysztof Urbański e Michele Mariotti. O solisti di richiamo come Martha Argerich, Frank Peter Zimmermann, Mischa Maisky, Emanuel Ax, Yulianna Avdeeva, Enrico Dindo e Yefim Bronfman, cui si aggiungono le voci di Kate Lindsey, Francesco Meli, Markus Werba, Giuliana Gianfaldoni e Cecilia Molinari.

Sono alcuni dei protagonisti della stagione sinfonica 2023/2024 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che si dipana come di consueto da ottobre a maggio con 22 concerti in doppia serata all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. A questi si aggiungono i concerti di Natale, Carnevale, Pasqua, un concerto pucciniano, le serate di Rai NuovaMusica, la musica da camera delle “Domeniche dell’Auditorium” e i concerti fuori sede. Tutti gli appuntamenti sono trasmessi da Radio3, in live streaming gratuito sul portale di Rai Cultura e molti sono proposti anche in TV su Rai5.
 
«Dopo il ritorno alla normalità post pandemico della passata stagione – dice il Direttore artistico Ernesto Schiavi (nella foto) – anche la prossima segna un passo importante nell’evoluzione e nella storia dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai: l’avvio della collaborazione con il nuovo Direttore principale Andrés Orozco-Estrada, che si affianca alle altre due figure di riferimento della compagine, il Direttore emerito Fabio Luisi e il Direttore ospite principale Robert Trevino. Classe 1977, Orozco-Estrada è stato recentemente nominato Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca. È già stato a capo di compagini come l’Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, dei Wiener Symphoniker e della Houston Symphony. È di casa con orchestre come la Chicago Symphony, la Philadelphia Orchestra, i Wiener Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester Leipzig e l’Orchestre National de France. Ha debuttato sul podio della nostra orchestra esattamente un anno fa, nel maggio 2022, con una memorabile interpretazione di pagine sinfoniche straussiane, e subito è nato reciprocamente il desiderio di una collaborazione più stabile. Nel corso della prossima stagione salirà sul podio cinque volte. Il suo rapporto con l’Orchestra Rai sarà di tre anni, a partire dall’ottobre 2023, e prevederà un’assidua e progressivamente sempre più intensa presenza in stagione e in tournée. A lui va il nostro ringraziamento e un sentito augurio di buon lavoro».
 
Ottobre: Orozco-Estrada e Fabio Luisi per una doppia inaugurazione
L’inaugurazione è preceduta da un concerto straordinario fuori abbonamento, sabato 14 ottobre alle 20.30, affidato al nuovo Direttore principale dell’Orchestra Rai Andrés Orozco-Estrada. Nel primo appuntamento propone due pagine tradizionalmente molto amate dal pubblico: la Sinfonia “Jupiter” di Mozart e i Quadri da un’esposizione di Musorgskij/Ravel.
Il concerto n. 1 invece, in programma giovedì 26 ottobre con diretta su Rai5 e Radio3 e replicato il giorno successivo, è affidato al Direttore emerito Fabio Luisi, affiancato da una pianista leggendaria come Martha Argerich (nella foto), che per il suo ritorno con l’Orchestra Rai interpreta il Primo concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Completa il programma la Quinta sinfonia di Čajkovskij.
 
Novembre: le bacchette di Trevino, Yamada e Conlon
Dopo il Direttore principale e il Direttore emerito, a novembre è la volta del Direttore ospite principale: Robert Trevino (nella foto), impegnato per due settimane consecutive, il 2 e 3 novembre con musiche di Charles Ives e Gustav Mahler (Quinta sinfonia), e il 9 e 10 novembre ancora con Mahler (Decima sinfonia). Nella seconda parte del mese sono protagonisti Kazuki Yamada con il giovanissimo violinista Daniel Lozakovich, classe 2001, il 23 e 24 novembre; e James Conlon, già Direttore principale dell’Orchestra Rai e attualmente alla guida dell’Opera di Los Angeles, che il 30 novembre e il 1° dicembre propone pagine di Schubert e Wagner.
 
Dicembre: i debutti di Lintu, Jordan e il Concerto di Natale
Dicembre segna i debutti sul podio Rai di Hannu Lintu, affiancato dal pianista Alexander Gadjiev il 6 e 7, e di Philippe Jordan, con il mezzosoprano Kate Lindsey (nella foto), il 14 e 15. Lintu e Gadjiev propongono un programma novecentesco che comprende anche una pagina contemporanea di Luca Francesconi: Wanderer. Jordan, già Direttore musicale dell’Opera di Parigi e di Vienna, e principale dei Wiener Symphoniker, offre invece pagine di Mendelssohn, Chausson (il Poème de l’amour et de la mer interpretato da Lindsey), Britten e Debussy. Il mese si chiude con il tradizionale Concerto di Natale in serata unica e il consueto Schiaccianoci di Čajkovskij interpretato da Fabio Luisi.
 
Gennaio: Mariotti, Orozco-Estrada, Matvienco e Poga
Dopo le feste invernali si riapre con due musicisti italiani: Michele Mariotti, Direttore musicale dell’Opera di Roma, e il giovanissimo violoncellista Ettore Pagano, che a soli vent’anni ha già collezionato vittorie in competizioni internazionali come la Chačaturjan International Competition e il Concorso Internazionale Johannes Brahms. L’11 e 12 gennaio propongono pagine di Čajkovskij, Chačaturjan e Stravinskij. Segue il ritorno del Direttore principale Orozco-Estrada, il 18 e 19 gennaio, e il debutto di Dmitry Matvienko (nella foto), vincitore della Malko Competition di Copenaghen nel 2021, che propone un programma legato al giorno della memoria con l’Ottava sinfonia di Šostakóvič e brani dal Quatuor pour la fin du temps di Messiaen, scritto in campo di concentramento. Il mese si chiude con Andris Poga e con il violoncellista torinese Enrico Dindo (31 gennaio e 1° febbraio), che propongono un raffinato programma con brani di Lili Boulanger, Mieczysław Weinberg e Stravinskij.
 
Febbraio: grandi pianisti e il Concerto di Carnevale
Febbraio vede protagonisti tre grandi pianisti: Jan Lisiecki l’8 e il 9, con il Concerto n. 2 di Prokof’ev e Krzysztof Urbański sul podio; Yefim Bronfman il 22 e 23 con il Concerto n. 2 di Brahms diretto da Juraj Valčuha (nella foto), già Direttore principale dell’OSN Rai e ora a capo della Houston Symphony; Marie-Ange Nguci il 29 febbraio e il 1° marzo con il Concerto per la mano sinistra di Ravel e ancora Urbański sul podio. Completa la programmazione del mese il Concerto di Carnevale, in serata unica martedì 13 febbraio, con Kristjan Järvi.

Marzo: omaggio a Puccini e Concerto di Pasqua

Marzo propone due concerti in abbonamento – il 7 e 8 con Alpesh Chauhan sul podio e la violinista Simone Lamsma; il 14 e 15 con la direttrice Han-Na Chang (nella foto) e il grande violoncellista Mischa Maisky – e due serate speciali: un concerto dedicato al centenario della scomparsa di Puccini e quello di Pasqua. La serata pucciniana, mercoledì 20 marzo, è dominata dalla Messa di Gloria diretta da Michele Gamba con le voci di Francesco Meli e Markus Werba affiancate dal Coro del Teatro Regio di Torino, che collabora continuativamente con l’OSN Rai. Per il Concerto di Pasqua, venerdì 29 marzo, torna invece sul podio il Direttore principale Andrés Orozco-Estrada che propone una pagina profondamente meditativa come lo Stabat Mater di Pergolesi, cantato da Cecilia Molinari e Giuliana Gianfaldoni.

Aprile: Rai NuovaMusica e Ottavio Dantone

Ad aprile, giovedì 4, torna Rai NuovaMusica con Marco Angius e la violinista Anna Tifu con pagine di Sinopoli, Henze e Ambrosini. Seguono due settimane con Ottavio Dantone (nella foto): l’11 e 12 con la spalla dell’OSN Rai Alessandro Milani in veste di solista e musiche di Mozart e Beethoven; il 18 e 19 con il violinista Vikram Francesco Sedona, vincitore dell’ultimo Concorso di violino Città di Vittorio Veneto, e pagine di Spontini, Viotti e ancora Beethoven. Chiude il mese un secondo appuntamento di Rai NuovaMusica diretto da Robert Trevino che, mercoledì 24 aprile, propone brani di Esa-Pekka Salonen, John Adams e il Concerto per pianoforte di Carlo Boccadoro con Alessandro Taverna solista.

Maggio: il ritorno di Gatti e Harding

Trevino torna anche a maggio, il 2 e 3, con la pianista Yulianna Avdeeva impegnata nella Symphony n. 2 The Age of Anxiety di Leonard Bernstein. Segue un altro impegno di Orozco-Estrada, il 9 e 10, che si confronta con la Symphonie Fantastique di Berlioz e con il Terzo concerto di Beethoven interpretato da Emanuel Ax. Ma a maggio tornano anche Daniele Gatti, Direttore principale della Staatskapelle di Dresda, il 16 e 17 con brani di Mozart e Šostakóvič; e Daniel Harding (nella foto), Direttore musicale dell’Orchestra di Santa Cecilia, il 31 maggio e 1° giugno con il violinista Frank Peter Zimmermann, che interpreta il Concerto gregoriano di Respighi. Tra i due, giovedì 23 maggio, un terzo appuntamento di Rai NuovaMusica con Matthias Pintscher nella doppia veste di direttore e compositore e Simon Höfele e Lucas Lipari-Mayer come trombe soliste.

LA MUSICA DA CAMERA

La stagione sinfonica è affiancata da un’ampia scelta di concerti cameristici, in programma la domenica mattina alle 10.30, raccolti sotto la consueta etichetta “Le domeniche dell’Auditorium”. Gli appuntamenti sono sei: dal 28 gennaio al 9 giugno.

RAI ORCHESTRA POPS

Al termine della stagione tradizionale, tornano anche gli appuntamenti di Rai Orchestra Pops, che esplorano i confini tra il linguaggio classico, la scrittura sinfonica, la musica etnica, il crossover e lo swing. I concerti, nel mese di giugno, sono tre: il 7 con John Axelrod, il 14 con Orozco-Estrada e il 20 con David Giménez.

ABBONAMENTI E BIGLIETTI 

Gli abbonamenti alla “Stagione sinfonica 2023/2024” sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium Rai (rinnovi abbonamenti dal 6 al 29 giugno) e online (nuovi abbonamenti) dal 30 giugno al 28 luglio e dall’1 al 22 settembre 2023. I carnet – acquistabili solo in biglietteria – e i biglietti per i singoli concerti (biglietteria e online) sono in vendita a partire dal 26 settembre 2023. Formule particolarmente vantaggiose sono proposte in caso di rinnovo dell’abbonamento, oltre che per i minori di trentacinque anni e per gli studenti.

Bologna Festival / 8 giugno / Marc Minkowski dirige Les Musiciens du Louvre nelle ultime tre Sinfonie di Mozart

 

Giovedì 8 giugno, ore 20.30, Teatro Auditorium Manzoni, Marc Minkowski con i suoi Musiciens du Louvre sono impegnati nell’esecuzione delle ultime tre Sinfonie di Mozart, le numero 39, 40, 41. Tre capolavori, composti nell’arco di una sola estate nel 1788, con i quali Mozart conclude la sua esperienza di sinfonista e qui eseguiti in ordine rigorosamente cronologico. Fondata nel 1982 da Marc Minkowski l’orchestra dei Musiciens du Louvre ha basato la propria identità sull’opera francese, inglese e “italiana” del Sei/Settecento eseguita su “strumenti d’epoca”. Ma sempre più spesso, sotto la guida illuminata del suo fondatore, si inoltra nella musica strumentale del secondo Settecento, affrontando i capisaldi della produzione di Haydn e Mozart.
 
Il concerto si realizza con il sostegno di ALFASIGMA, main partner della stagione 2023 di Bologna Festival.
 
Giovedì 8 giugno 2023 ore 20.30
Teatro Auditorium Manzoni
Les Musiciens du Louvre
Marc Minkowski direttore
 
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n.39 in mi bemolle maggiore KV 543
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n.40 in sol minore KV 550
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n.41 in do maggiore KV 551 “Jupiter”

Direttore artistico dei Musiciens du Louvre e del festival Ré Majeure, Marc Minkowski è stato direttore artistico delle Mozartwoche di Salisburgo (2013-2017) e ha diretto l’Opéra National di Bordeaux dal 2016 al 2022. Dopo gli studi in fagotto si è dedicato alla direzione d’orchestra, perfezionandosi negli Stati Uniti, alla Pierre Monteux Memorial School con Charles Bruck. A diciannove anni fonda Les Musiciens du Louvre, divenendo parte attiva nel rinnovato interesse del mondo musicale per il barocco e le prassi esecutive filologiche. Apprezzato a livello internazionale per le sue interpretazioni operistiche, con i suoi Musiciens du Louvre ha proposto esecuzioni con strumenti originali di opere di Lully, Rameau, Purcell, Händel, Bach, Monteverdi. Specializzato nel repertorio barocco, come pure in Mozart e nel repertorio francese, nei teatri di Parigi, Bordeaux, Berlino, Vienna, Bruxelles, Amsterdam e nei festival di Aix-en-Provence e Salisburgo ha diretto opere come Armide, Alcina, Ariodante, Alceste, Mitridate, Die Entführung aus dem Serail, Die Zauberflöte, Le nozze di Figaro, Così fan tutte. Invitato alla Scala per dirigere Lucio Silla, ha poi diretto Idomeneo, La Traviata e Don Giovanni al Covent Garden. Robert le diable di Meyerbeer, Les contes d’Hoffmann di Offenbach, Pelléas et Mélisande di Debussy e Die Feen de Wagner sono parte del suo repertorio così come l’Incoronazione di Poppea di Monteverdi, Les Boréades e Platée di Rameau, Semele di Händel o Iphigénie en Tauride di Gluck. Di rilievo internazionale anche la sua attività in ambito sinfonico, con i suoi Musiciens o come direttore ospite. Collabora con molte orchestre, tra cui Staatskapelle Dresden, Berliner Philharmoniker, Gewandhausorchester Leipzig, Mahler Chamber Orchestra, Chamber Orchestra of Europe, Swedish Radio Symphony Orchestra, Orchestre de Paris, Orchestre de Radio France, Los Angeles Philharmonic Orchestra, Cleveland Orchestra e, in questa stagione, con i Wiener Philharmoniker.
 
Fondato nel 1982 da Marc Minkowski, l’ensemble Les Musiciens du Louvre si è specializzato nel repertorio barocco, classico e romantico. L’esecuzione su strumenti originali e la ricostruzione filologica dello stile specifico di una certa epoca sono i principi base del lavoro interpretativo dei Musiciens, che si misurano tanto con il repertorio lirico che con quello sinfonico. Purcell, Rameau, Händel, Bach, Mozart e Haydn, sono tra gli autori prescelti insieme a Offenbach, Berlioz, Bizet, Massenet, Fauré. Les Musiciens hanno preso parte a diverse produzioni mozartiane andate in scena al Festival di Aix-en-Provence e al Festival di Salisburgo mentre all’Opera di Vienna hanno proposto Armide di Gluck e Alcina di Händel; i programmi delle loro tournées in Europa, Asia e Giappone spesso includono anche musiche di Berlioz, dalla Symphonie fantastique, alle Nuits d’été. Numerose le incisioni dedicate alla produzione operistica di Rameau, Lully e Gluck, cui si aggiungono l’antologia Nouvelle Symphonie avec voix, con arie e danze tratte dalle opere di Rameau (2022) e tre incisioni dedicate a Mozart: Mitridate re di Ponto, la Messa in do minore, i Concerti per violino insieme a Christoph Koncz.

le foto di Marc Minkowski sono di Benjamin Chelly (in alto) e di Georges Gobet (in basso)

LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, il 3, 4, 5 e 6 giugno propone al Teatro Studio Melato di Milano quattro appuntamenti

 

Sabato 3 giugno, l’evento dal titolo “RITORNO AL MITO ASBURGICO” è organizzato per celebrare i 60 anni dalla pubblicazione di “Il Mito asburgico nella letteratura austriaca moderna” dell’eclettico intellettuale Claudio Magris, Premio Strega nel 1997, critico e storico della letteratura e della cultura, romanziere, autore di teatro, editorialista e traduttore.  
La serata comincia alle ore 21.00 con la lettura di un estratto del testo di Magris dell’attrice e regista Laura Morante. Segue la lettura di Claudio Magris che poi sarà in dialogo con Gian Luigi Beccaria, uno dei più noti linguisti italiani.
 A suggellare l’evento il concerto di Danilo Rossi (nella foto), per 35 anni prima viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, che porta il suo straordinario talento sul palco insieme al trio The New Gipsy Project composto da Albert Florian Mihai (fisarmonica), Marian Serban (cymbalom) e Nicolae Petre (contrabbasso). Il progetto musicale nasce dall’idea di Danilo Rossi di unire la tradizione musicale gipsy con il repertorio dei grandi compositori romantici e contemporanei che si sono ispirati alla musica folk e tradizionale gitana.
Introduce Elisabetta Sgarbi.
 
Domenica 4 giugno l'evento prende il nome da “COMANDANTE”, romanzo dell’autore Premio Strega nel 2006 e 2020 Sandro Veronesi e del regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Edoardo De Angelis.
Realizzato in collaborazione con FNM S.P.A Bookcity, comincia alle ore 21.00 con i saluti istituzionali del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, del Presidente FNM S.P.A Andrea Gibelli e del Presidente di Bookcity Piergaetano Marchetti. A seguire un prologo letterario inedito dello scrittore e giornalista francese Chistophe Ono-dit-Biot e l’anteprima che includerà le letture sceniche tratte da “Comandante” dei suoi autori Sandro Veronesi ed Edoardo De Angelis.
Chioserà l’evento uno speciale momento musicale, il concerto degli Extraliscio, la band guidata da Mirco Mariani (nella foto). Nel booklet del loro album “E’ bello perdersi” (2021) proprio Sandro Veronesi aveva firmato un testo a loro dedicato scrivendo: “Il mondo di Extraliscio è la cosa più vicina alla fantascienza che io abbia mai visto”. La band sarà eccezionalmente accompagnata da Peter Pichler (trautonium), che aveva già condiviso con loro il palco in qualità di ospite sul palco del Festival di Sanremo e lo scorso anno nella tappa di Firenze de La Milanesiana e da Massimo Simonini (theremin).

Lunedì 5 giugno, ecco la serata “GLI ALBERI” che prende il nome dal romanzo dello scrittore statunitense e Distinguished Professor di inglese alla University of Southern California PERCIVAL EVERETT.
L’evento, in collaborazione con FNM S.P.A., inizierà alle ore 21.00 con la lettura tratta dal testo e il dialogo di Everett con lo scrittore premio Premio Strega 2008 PAOLO GIORDANO.
Dopodiché sarà protagonista la musica con il concerto Le petit garage che vedrà sul palco due straordinari artisti: il violinista di origini armene ARA MALIKIAN (nella foto) e il pianista cubano IVÁN "MELÓN" LEWIS.
 

Martedì 6 giugno, è previsto un appuntamento ricco di parole e musica, con ospite speciale il Premio Nobel per la Pace MARIA RESSA, per la prima volta in Italia.
La serata ha inizio alle ore 21.00 con il dialogo tra Maria Ressa, giornalista filippina naturalizzata statunitense vincitrice nel 2021 del Premio Nobel e MAURIZIO MOLINARI, direttore del quotidiano La Repubblica.
Ad impreziosire l’incontro, il concerto della pianista olandese GILE BAE (nella foto), che per la seconda volta condivide il suo talento con il pubblico della 24esima edizione de La Milanesiana.
Introduce Elisabetta Sgarbi.
 
Ingresso gratuito su prenotazione


BRASS PARADE: GLI OTTONI DI SANTA CECILIA PER UN VIAGGIO MUSICALE DALL’EUROPA ALLE AMERICHE CON MUSICHE DI VERDI, MASCAGNI E PIAZZOLLA

 

Ultimo appuntamento, domenica 4 giugno alle ore 11.30 (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli), per il ciclo dei Family Concert, gli appuntamenti della domenica mattina della durata di un’ora, senza intervallo e preceduti da un’introduzione al programma, che stavolta vedrà protagonista il Quintetto di ottoni e percussioni dell’Accademia di Santa Cecilia. Il programma proporrà una raccolta di brani arrangiati per questo particolare ensemble composto da due trombe, un corno, un trombone, tuba e percussioni. Si inizia con un medley di alcuni dei brani più conosciuti e amati di Giuseppe Verdi, quindi sarà la volta del celebre intermezzo dell’opera Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Del compositore francese Claude Daquin (1694 -1772) il quintetto eseguirà uno dei suoi brani più celebri, Le coucou. Quindi spazio alla musica spagnola e sudamericana, con La Boda de Luis Alonso di Giménez, De Cai di Pascual Piqueras (Valencia, 1973), la Suite tratta da Maria de Buenos Aires dell’argentino Astor Piazzolla, un’opera tango composta nel 1968 che usa il linguaggio del nuevo tango a cui il compositore deve la sua notorietà e infine quattro brani (Rag time, Bossa nova, Vals peruano e Son de México ) dalla Suite americana n. 1 dell’uruguaiano Enrique Crespo, per molti anni primo trombone dei Bamberger Symphoniker e poi dell’Orchestra della Radio di Stoccarda.
 
QUINTETTO DI OTTONI E PERCUSSIONI DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA
Alfonso González Barquín, Ermanno Ottaviani trombe
Mirko Landoni corno
Esteban Méndez Chaves trombone
Gianluca Grosso tuba
Andrea Santarsiere percussioni
 
Il Quintetto di Ottoni e percussioni di Santa Cecilia nasce dalla stima reciproca dei musicisti e dal desiderio comune di affrontare il repertorio per ottoni. Il Quintetto è formato da prime parti soliste e da Professori dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e tutti i componenti svolgono un'intensa attività solistica e cameristica, collaborando al contempo con importanti orchestre. Il repertorio del gruppo comprende composizioni scritte e arrangiate per tale formazione e propone un entusiasmante viaggio musicale attraverso stili ed epoche diverse che vanno dal barocco all’opera lirica, dalla musica da film al jazz, spesso composizioni appositamente arrangiate per questo tipo di formazione. Con i loro concerti, gli Ottoni cercano di realizzare in maniera leggera e divertente un momento di interesse e approfondimento per una delle più importanti famiglie strumentali dell’Orchestra.
 
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli
domenica 4 giugno, ore 11.30 introduzione - ore 12 concerto
 
Verdi Viva Verdi (medley di brani celebri di Giuseppe Verdi)
Mascagni Intermezzo da “Cavalleria Rusticana” (arr. Davide Sanson)
Daquin Le coucou (arr. Thierry Caens)
Giménez La Boda de Luis Alonso (arr. Francisco Zacarés Fort)
Piqueras De Cai
Piazzolla Suite da “Maria de Buenos Aires” (arr. Steven Verhelst)
Crespo Suite Americana n. 1
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Biglietti: intero € 12; ridotto under 30 € 8

Il 32° Festival Milano Musica AZIONI FUGGITIVE festeggia i 100 anni dalla nascita di Ligeti con il concerto di SWR Vokalensemble – per la prima volta nella sala del Piermarini – e con il recital di Michele Marco Rossi nel Ridotto dei palchi "Arturo Toscanini".

 

ore 19 | Ridotto dei palchi “A. Toscanini”, Teatro alla Scala
Michele Marco Rossi violoncello
Aperghis, Smolka, Ligeti

Nel concerto «Michele Marco Rossi si cimenta con la Sonata per violoncello, composta a Budapest da un Ligeti appena diplomato», brano tacciato all'epoca di troppa modernità e rimasto fuori repertorio fino ad anni recenti. Michele Marco Rossi è anche il destinatario della versione per violoncello di Obstinate di Aperghis, brano originariamente composto per contrabbasso e «rielaborato dal compositore in modo tale da mantenere la sfida originaria di gesti strumentali “ripetuti, furiosi e instancabili” che abitano un mondo sonoro frenetico, striato da incursioni vocali dello strumentista». «La voce è centrale anche per la poetica del compositore ceco Martin Smolka»: Like Ella nasce dall'intensità di un'immagine sonora, quella della voce di Ella Fitzgerald. 
(Ingrid Pustijanac)



Ore 20 | Teatro alla Scala
SWR Vokalensemble
Yuval Weinberg direttore
Ligeti, Illés, Smolka

«Un'atmosfera incantata e statica di uno scenario invernale […] rappresenta il sostrato poetico per Sicut Nix di Martin Smolka», con il quale si chiude il concerto di SWR Vokalesemble, al suo debutto al Teatro alla Scala. Se il lavoro di Smolka mette a dura prova il coro, sia in termini di registro che d'intonazione, non sono da meno le opere corali di Ligeti, a cui il Festival rende omaggio a 100 anni dalla nascita: il possente Temétes a tengeran; Hortobágy derivato dall'armonizzazione di canti popolari; la toccante ballata Pápáiné; Pletykázo asszonyok e Éjszaka, a cui prevale una scrittura imitativa a canone; Lux aeterna, basato sulla tecnica della cosiddetta micropolifonia, con canoni ravvicinati di molte voci, brano che ha cambiato la storia della scrittura corale contemporanea; infine, le Drei Phantasien nach Friedrich Hölderlin, in cui Ligeti espande l'idea del movimento meccanico. Sulla scia della tradizione ligetiana si colloca anche «l'imponente Chorrajzok per 24 voci dell'ungherese Márton Illés, in cui lo stile ‘meccanico’ unito alla ripetizione ostinata ora rivestita delle più innovative tecniche vocali raggiunge livello di complessità esecutiva davvero significativi».
(Ingrid Pustijanac)

JAZZINSIEME - IL PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 1° GIUGNO

 

Da domani, giovedì 1° giugno, al 4 giugno torna la 5ª edizione di JAZZINSIEME, tra le più importanti rassegne jazz in Friuli Venezia Giulia, nonché punto di ritrovo per musicisti ed amanti della musica provenienti da tutto il mondo.


Per quattro giorni il centro storico di Pordenone si animerà con concerti di musicisti di fama internazionale, consolidando così il legame tra la città e la musica jazz. Le suggestive e scenografiche piazze di Pordenone faranno da sfondo alla manifestazione.
L’apertura del festival è affidata ai LEHMANNS BROTHERS, che si esibiranno live giovedì 1° giugno alle ore 21.30 in Piazzetta Pescheria (Biglietti disponibili su Viva Ticket: bit.ly/3C7HUV7 )
I Lehmanns Brothers porteranno sul palco di Jazzinsieme brani originali firmati dal chitarrista Alvin Amaïzo, il bassista Clément Jourdan e il tastierista e cantante Julien Anglade, che eseguiranno dal vivo insieme a Dorris Biayenda (batteria), Jonas Muel (sassofono), Jonas Soivin (trombone).
La band francese rivisita il jazz-funk degli anni ’70 infondendovi echi hip-hop, house e nu-soul. Nonostante la giovanissima età, hanno già calcato palchi in tutto il mondo esibendosi anche al Montreux Jazz Festival (Svizzera), al Blues-sur-Seine (Francia) e al Jazzahead festival (Germania). Hanno aperto i concerti di artisti del calibro di Macéo Parker, Fred Wesley, Wu-Tang Clan e molti altri.

Il primo amore non si scorda mai... - Fabio Bonizzoni all'organo, il 4 giugno

Per una volta devo essere autobiografico. Il primo amore, quello a cui il titolo del prossimo concerto fa riferimento, rimanda a un giorno di ormai tanti anni fa quando, bambino non ancora alle elementari, sentendo suonare l’organo in una chiesa dissi a mio padre: “Io da grande farò l’organista”. È successo. Ho fatto, tra le altre cose, l’organista. E il mio primo lavoro fu proprio nella chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, dove vi invito per domenica 4 giugno. E volete sapere di più? Quel giorno di tanti anni fa, suonavano la Toccata in re minore di Bach. Non potevo non metterla in questo programma…
Fabio Bonizzoni


Domenica 4 giugno, ore 16.30
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
Via Neera 24, Milano

IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI

Dietrich Buxtehude (1637-1707)    
Praeludium in do maggiore BuxWV 137
Passacaglia in re minore BuxWV 161
Vater unser in Himmelreich BuxWV 219

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Fantasia e fuga in sol minore BWV 542
Tre versioni del corale Wer nur den lieben Gott lasst walten
Allein Gott in der Höh sei Ehr BWV 662
Toccata in re minore BWV 565

Fabio Bonizzoni organo


ULTIMI BIGLIETTI PER JURASSIC PARK IN CONCERT!

Mercoledì 31 maggio e giovedì 1 giugno arriva all'Auditorium di Milano Jurassic Park come mai prima d'ora: proiettato sul grande schermo in lingua originale (con sottotitoli in italiano) con l’Orchestra Sinfonica di Milano diretta dal Maestro Ernst van Tiel che esegue dal vivo l'iconica colonna sonora di John Williams. 
Un’avventura ricca di azione che contrappone l'uomo ai predatori preistorici nella battaglia finale per la sopravvivenza. Caratterizzato da immagini visivamente sbalorditive ed effetti speciali rivoluzionari, questo film epico è pura magia cinematografica nel raccontare un processo iniziato 65 milioni di anni fa.
Alle ore 20.30 all’Auditorium di Milano, in Largo Mahler.


In occasione di Jurassic Park in concert, l'Orchestra Sinfonica di Milano insieme a The Legacy of John Williams ti aspetta mercoledì 31 maggio alle 18.30 con un talk pre-concerto dal titolo "Welcome To Jurassic Park: A Listening Guide to John Williams' Film Score".
Il caporedattore Maurizio Caschetto, insieme al critico cinematografico/storico della musica da film Roberto Pugliese, introdurrà il pubblico al film e alla sua leggendaria colonna sonora, attraverso la fruizione di brani e video, per illustrare il ruolo fondamentale della musica di Williams nel creare il senso di stupore e meraviglia, ma anche quanto il compositore stesso abbia contribuito al successo del film, che quest'anno festeggia il suo 30° anniversario. Parallelamente verranno puntati i riflettori sull'importanza storica complessiva della collaborazione Spielberg/Williams.

martedì 30 maggio 2023

48esimo Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, dal 14 al 30 luglio 2023

Storico happening diffuso e trasversale alle arti in Val di Chiana, culla verde del Rinascimento Italiano, e quest’anno per la prima volta anche a Pienza e al Museo Etrusco di Chiusi a sostegno del progetto di candidatura della Valdichiana Senese a Capitale Italiana della Cultura 2026

Precursore ante litteram di alcune delle tendenze oggi più consolidate del fare musica in Europa, dalla residenza artistica per un vero cenacolo di idee al lavoro comune tra giovani, dilettanti e grandi artisti di fama, dalla trasversalità delle arti alla capillare diffusione nelle campagne per una riscoperta delle bellezze storiche e naturalistiche musicate fino ad ottenere un impressionante successo, negli anni, sul fronte dell’alfabetizzazione musicale, oggi il quasi cinquantenne Cantiere Internazionale d’Arte dimostra tutta la sua sfidante vitalità con ben quindici tra prime assolute e commissioni artistiche, due nuove produzioni d’opera e la nascita, in totale controtendenza nazionale, della Compagnia Cantiere Danza (nella foto) coordinata da Azzurra Di Meco, nonché una lista importante di grandi artisti internazionali impegnati sul territorio per due settimane di vita e cultura condivise 

La banda del borgo di Montepulciano che diventa portatrice di musica contemporanea su commissione per la tradizionale apertura venerdì 14 luglio e il seguente concerto sinfonico con l’Orchestra della Toscana diretta da Roland Böer con gli eccellenti solisti Gabriel Schwabe al violoncello e Hellen Weiss al violino per un impaginato tra grande Ottocento tedesco e James MacMillan (nella foto), assurto alle cronache mondiali per il suo inno al corteo funebre della Regina Elisabetta e che sarà presente a Montepulciano: sin dal primo giorno dunque il Cantiere mostra subito la sua continuità etica, estetica ed artistica col dettato di Henze mescolando, con l’unico criterio di autenticità e passione, tradizione popolare e cultura alta, affermati professionisti e giovani talenti, ma anche dilettanti, repertorio di tradizione e novità assolute, affettuose memorie, come nel dialogo all’Enoliteca del secondo giorno, ed impaginati sfidanti come il progetto Light Percussion del Lugano Percussion Ensemble, tutto dedicato a sfatare il cliché sulle capacità espressive delle percussioni.

Una rassegna senza routine, sempre giocata sul rischio culturale, sulla sfida alle convenzioni, ancora più d’impatto considerata la sua collocazione in borghi sempre sotto i 15.000 abitanti, un festival che da quasi 50 anni capovolge le aspettative del pubblico, come nel nuovo allestimento dell’opera giovanile e primo Singspiel di Mozart Bastien und Bastienne k 50 (nell'immagine, un bozzetto dei costumi), che verrà diretto da Tito Ceccherini, stimato interprete con solide collaborazioni con orchestre importanti come BBC Symphony, qui sul podio della Wunderkammer Youth Ensemble, con la regia dell’attore, regista e formatore Luca Fusi, esperto di teatro popolare con lunghi periodi di approfondimento in terra d’Africa, oggi docente alla Paolo Grassi di Milano. La messa in scena è arricchita dal Guido Levi Lighting Lab con la giovane light designer Giulia Bandera.

Un Cantiere che offre al suo interno infiniti percorsi diversi in base anche al genius loci degli spazi di spettacolo, a partire dal Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, luogo della recente e sensazionale scoperta dei bronzi di epoca etrusca che ospita sabato 29 luglio Substrata, performance elettroacustica dove la stratificazione della materia porta alla luce i misteri delle culture antiche con il lirismo del flauto di Roberto Pasquini (nella foto) e la manipolazione elettronica di Davide Vannuccini; la duecentesca chiesa di San Leonardo a Montefollonico presenta invece sabato 15 un impaginato di rare composizioni barocche in trio d’archi e clavicembalo nel toccante contesto architettonico della sua unica, semplice navata, o la splendida Riserva Naturale di Pietraporciana sul crinale tra Val d’Orcia e Val di Chiana per le cui grotte, sentieri e faggete in cui l’occhio può spaziare dal Trasimeno all’Amiata, si terrà il progetto Peripatetiche all’ascolto, workshop di esplorazione sonora pensato al dialogo tra suono naturale e suono riprodotto, ma soprattutto incentrato sull’arte sempre più rara dell’ascolto come gesto consapevole di civiltà. 

E ancora il rinascimentale Tempio di San Biagio a Montepulciano che ospiterà fra gli altri il concerto dell’affermato basso Riccardo Zanellato in un percorso dedicato all’arte della trascrizione musicale, Santa Maria delle Grazie il cui prezioso organo secentesco a canne di cipresso accoglierà il virtuoso Adriano Falcioni (nella foto), Palazzo Ricci tra musica da camera ed elettronica, l’austero Cortile delle Carceri la cui splendida acustica a cielo aperto sarà cornice perfetta di molte nuove commissioni di musica da camera senza dimenticare l’omaggio a Berio e al suo milieu o il virtuoso della chitarra Giulio Tampalini; e ancora il primo violoncello della Scala Sandro Laffranchini nel Chiostro della Fortezza di Montepulciano oppure l’imponente Castello di Sarteano, le cui scabre mura medievali saranno cornice di un progetto tra teatro, installazione o tableau vivant contemporaneo dedicato a Shakespeare a cura della Nuova Compagnia degli Arrischianti, colonna portante del teatro popolare. Anche se da sempre il cuore pulsante rimarrà la poliziana Piazza Grande, dove oltre agli eventi dell’apertura ed al concerto di chiusura con Daniele Giorgi sul podio di fronte ad un organico di ampie proporzioni con l’Orchestra Poliziana, due pianoforti e due cori su musiche di Elgar e Bizet, si avrà anche il debutto della Compagnia Cantiere Danza, guidata da Silvia Azzoni e Oleksandr Ryabko con i Solisti dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e la coreografia di Kristina Paulin dedicata alla vita di Mozart, oltre allo spettacolo di danza jazz Agata con Sosta Palmizi, mentre un ulteriore appuntamento con l’arte coreutica si terrà in una delle storiche cantine poliziane.

Il settecentesco Teatro Poliziano, vera anima del Cantiere e dell’attività musicale, didattica e culturale della cittadina per tutto l’anno, ospiterà non solo l’opera giovanile di Mozart ma anche la prima assoluta di Cronache del bambino anatra, drammaturgia di Sonia Antinori traslata in teatro musicale, con la partitura commissionata all’autorevole Antonio Giacometti (nella foto) e la regia affidata all’esperienza di Luca Valentino. Insieme al soprano in carriera Tiziana Tramonti, sono in scena il Coro di voci bianche e i piccoli protagonisti selezionati nel locale Istituto di Musica, a conferma di come la vera sperimentazione passi non solo dalla scelta dei repertori, ma anche dalla coraggiosa intuizione etica ed estetica di Henze di far lavorare con stimati professionisti giovani ragazzi che un giorno forse faranno altre carriere, ma rimarranno sicuramente per tutta la vita un pubblico attento, consapevole, educato e ricettivo, ciò che oggi manca alla cultura musicale europea e che Montepulciano coltiva invece ogni anno con meticolosa dedizione, creando così l’orizzonte d’attesa più preparato ad accogliere con favore e curiosità i suoni dell’oggi.

Importante anche quest’anno lo spazio dedicato alla musica folklorica in dialogo con la scrittura accademica, dal progetto East Side Story che esplora l’Oriente attraverso lo sguardo di compositori classici e contemporanei con Paolo Marzocchi al pianoforte e I Canti dal Mondo nel rinascimentale Chiostro di Sant’Agnese, che spazia dai Folk Songs di Berio ai canti contemporanei dell’iraniano Reza Vali, tra i compositori più stimati nel panorama anglosassone, fino alla prima assoluta di Vincenzo Parisi Canti di Filatrici. 

Chiosa così il suo Cantiere 2023 il Direttore Artistico Mauro Montalbetti (nella foto): “Ogni anno la sfida di ricreare a Montepulciano il sogno di Henze, cioè un vero cenacolo d’arte trasversale non solo alle discipline artistiche ma anche alle competenze dei protagonisti, facendo vivere e lavorare insieme grandi artisti di fama internazionale con studenti e bravi dilettanti, pare sempre più grande di noi, ma alla fine tutto magicamente va al suo posto ed i grandi artisti sono sempre più felici di prendere parte a questa utopia terrena che è prima di tutto un’esperienza umana ed artistica imperdibile, poi, molto ma molto dopo, un’occasione professionale. Ringrazio la generosità ed il coraggio di tutti i protagonisti e soprattutto ringrazio la storia di educazione e crescita collettiva che ho ereditato e che voglio fortissimamente traghettare col mio lavoro verso un futuro sempre più solido, perché credo che mai come oggi le utopie siano l’ossigeno di cui la nostra società ha bisogno per continuare a vivere civilmente. E ringrazio anche tutta la comunità che vive tutto l’anno attorno al Cantiere e che con la sua fedeltà e passione lo protegge, in primis le istituzioni cittadine e regionali che condividono con noi intenti e ideali”.

TCBO: FRÉDÉRIC CHASLIN DIRETTORE E COMPOSITORE PER MAHLER - Solisti il trombonista Paolo Masi e il soprano Erika Grimaldi, giovedì 1° giugno alle 20.30, Auditorium Manzoni

È dedicato alla musica di Gustav Mahler il concerto della Stagione Sinfonica del Comunale che vede Frédéric Chaslin (nella foto, di Martinez) impegnato nella doppia veste di direttore d’orchestra e compositore. Giovedì 1° giugno alle 20.30 all’Auditorium Manzoni il programma della serata affianca alla Sinfonia n. 4 in sol maggiore del compositore austriaco il brano “Tema e variazioni su un tema della Terza Sinfonia di Gustav Mahler” per trombone e orchestra, scritto da Chaslin stesso.

Colpito dall’assolo del trombone nel primo movimento della Terza di Mahler dopo averla diretta, Chaslin decise nel 2019 di farne un pezzo dalla forma di un tema con undici variazioni che rappresentano – a detta dell’autore – «una sorta di viaggio nel tempo» nella vita di Mahler. Alla Polka iniziale seguono Infanzia. Danza boema, Lipsia Fuga, Jazz 1, Solo Mahler, Cauchemar, Eroica, Jazz 2, Dalla decima sinfonia incompiuta, Visione dell’al-di-là e Finale. Solista Paolo Masi (nella foto), Primo Trombone dell’Orchestra del Comunale, che ha collaborato con realtà come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro San Carlo di Napoli e ha suonato sotto la direzione di Riccardo Muti e Daniele Gatti, tra gli altri.

Ospite di compagini come la Filarmonica della Scala, l’Orchestra della Rai e i Wiener Philharmoniker, per il suo ritorno sul podio dell’Orchestra del Teatro felsineo il parigino Chaslin affronta, poi, la più viennese e la più classica fra le sinfonie mahleriane: la Quarta, composta fra il 1892 e il 1900. Ad interpretare il Lied del Finale, Das himmlische Leben (La vita celestiale) su versi tratti dalla raccolta Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo) di Arnim e Brentano, è il soprano Erika Grimaldi (nella foto di Merfephoto), voce apprezzata su palcoscenici nazionali e internazionali come quelli del Teatro alla Scala, della Bayerische Staatsoper di Monaco e della Deutsche Oper di Berlino, che ha debuttato nella Stagione lirica del Comunale l’anno scorso nella parte di Maddalena di Coigny nell’Andrea Chénier di Giordano.

Il concerto è realizzato grazie a Intesa Sanpaolo, Main Partner della Stagione Sinfonica 2023 del Teatro Comunale di Bologna.

I biglietti – da 10 a 40 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo.
Per ogni concerto della Stagione Sinfonica 2023 è in programma “Note a margine”, una rassegna di podcast e di incontri con il pubblico che si tengono circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer o il bar dell’Auditorium Manzoni.

STAGIONE SINFONICA 2023 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA  
Giovedì 1° giugno, ore 20.30 
Auditorium Manzoni 


Frédéric Chaslin direttore
Paolo Masi trombone
Erika Grimaldi soprano

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Frédéric Chaslin
“Tema e variazioni su un tema della Terza Sinfonia di Gustav Mahler” per trombone e orchestra

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol maggiore

Appuntamento pianistico il 31 maggio al Conservatorio di Sassari con Michele Rizzu che interpreta Bach e Beethoven


Per la rassegna “I mercoledi del Conservatorio”, domani 31 maggio alle 19 appuntamento in sala Sassu nell’Istituto di piazzale Cappuccini con il concerto di Michele Rizzu, allievo del “Canepa”, iscritto al terzo anno del diploma accademico di I livello di Pianoforte. In programma la Suite inglese in re minore n°6 BWV 811 di Johann Sebastian Bach e la Sonata in do maggiore Op. 2 n° 3 di Ludwig van Beethoven. 
Michele Rizzu inizia ad interessarsi al mondo della musica all’età di sei anni frequentando il Coro delle voci bianche “Luigi Canepa” di Sassari, partecipando a diversi concerti e rappresentazioni di opere liriche. A dieci anni inizia lo studio del pianoforte al Conservatorio di Sassari e frequenta in seguito masterclass e seminari a Chianciano Terme, Nuoro e Sassari. Inizia la sua attività solistica all’età di 12 anni e già da diversi anni accompagna le voci bianche della “Canepa” in diversi concerti. 
L’appuntamento, come tutti gli eventi del Conservatorio di Sassari, è a ingresso libero.

Edizione numero quattordici per il Premio Crescendo. Dall’1 al 6 giugno torna il concorso internazionale di A.Gi.Mus. Firenze. Serata di premiazione con concerto dei vincitori all’Auditorium di Fondazione CR Firenze il 29 giugno 2023



PREMIO CRESCENDO
XIV edizione
 
PIANOFORTE
ARCHI
FIATI
 
 1 - 6 giugno: audizioni in presenza al Teatro Tredici di Firenze
 
29 giugno 2023, ore 20.30, Auditorium di Fondazione CR Firenze
Serata di premiazione con concerto finale dei vincitori
Via Folco Portinari 5 - Ingresso libero
www.premiocrescendo.it
 
Torna per la sua quattordicesima edizione il Premio Crescendo – Città di Firenze, organizzato dal 2010 dall’Associazione A.Gi.Mus.Firenze con la volontà di creare nel capoluogo toscano un concorso internazionale d’eccellenza per giovani solisti nell’ambito della musica classica.
La manifestazione è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze (con la collaborazione in particolare del Quartiere 2 e del Quartiere 5), Fondazione CR Firenze e vede la presenza di numerosi sponsor e sostenitori privati.
I partecipanti da tutta Italia e dal resto d' Europa sono oltre cento.
Le audizioni si terranno a Firenze dall’1 al 6 giugno, presso il Teatro 13 (Via Nicolodi 2).
Il concerto finale con premiazione dei vincitori si terrà il 29 giugno alle ore 20.30, presso l’Auditorium di Fondazione CR Firenze (Via Folco Portinari 5).
Il concorso è aperto a cittadini italiani e stranieri fino ai 30 anni d’età, nelle categorie archi, pianoforte e fiati.
L’edizione di quest’anno prevede 18 premi tra cui il Premio Crescendo, riconoscimento attribuito al miglior primo premio assoluto in ogni categoria, che si suddivide in una borsa di studio e almeno due concerti premio nelle stagioni A.Gi.Mus.
Tra le nuove collaborazioni di quest’anno, si aggiunge quella con AltoLivenzaFestival, che offrirà una borsa di studio e un concerto premio nell’ambito dell’AltoLivenzaFestival Giovani edizione 2024.
 
Ha commentato il direttore artistico Luca Provenzani (nella foto): “Oltre a premiare i migliori talenti, il Premio Crescendo si caratterizza per essere un’occasione di incontro e crescita per i partecipanti, che hanno la possibilità di suonare di fronte ad una commissione di stimati docenti e concertisti. Ogni anno abbiamo la fortuna di ascoltare musicisti che poi, dopo pochi anni, ritroviamo in cartellone nelle maggiori stagioni concertistiche italiane o protagonisti di importanti programmi televisivi”.
 Tra i vincitori emersi dalle precedenti edizioni, si segnalano nomi come Giuseppe Gibboni, Chiara Opalio, Erica Piccotti, Giovanni Andrea Zanon, Gennaro Cardaropoli.
 Tra i membri della commissione, ci saranno per i fiati Paolo Carlini, Paolo Zampini, Matteo Colavitto e Paolo Faggi, per il pianoforte Fabrizio Lanzoni, Alessandro Tricomi, Alessandra Ammara e Sergio De Simone, per la sezione archi Alessandro Pinzauti, Riccardo Masi, Susanna Pasquariello, Patrizia Bettotti e Luca Provenzani.
 
Le audizioni sono pubbliche e per gli interessati è possibile assistere dall’1 al 6 giugno nella fascia oraria 10.00 – 17.00, fino ad esaurimento posti. Il concerto del 29 giugno è ad ingresso libero

“La Bella Stagione”: il nuovo cartellone di Musica Insieme (24 settembre 2023 / 4 giugno 2024) racconta sin dalla sua immagine come l’arte debba essere per tutti e alla portata di tutti, e riconferma un cartellone ricco di grandi nomi e di debutti, sempre viva l’attenzione per i giovani e per il territorio

Incominciamo dalla copertina. Come sempre, Musica Insieme ama associare ogni Stagione ad un’immagine tratta dal mondo dell’arte figurativa, volendo da un lato evidenziare la vicinanza e le affinità delle arti, e dall’altro veicolando attraverso le immagini un particolare momento storico o una speciale caratteristica della Stagione. Negli anni la nostra immagine è stata interpretata fra gli altri da opere di Botero, Campisi, Miró, Arman, Kostabi, ma anche dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti, che hanno firmato la grafica della trentesima edizione. Sempre attenta alla promozione delle nuove generazioni, ricordiamo che Musica Insieme ha preannunciato sin dalla scorsa Stagione una Call for Artists, con la collaborazione del Direttore del MAMBO Lorenzo Balbi, che si concluderà nel 2026/27 con un premio per giovani creativi che vorranno sperimentarsi nell’immagine del quarantesimo cartellone di Musica Insieme, prevedendo anche speciali borse di studio e un’esposizione delle opere che saranno selezionate.
Quest’anno ad interpretare lo spirito dei Concerti 2023/24 sarà un’immagine di condivisione e di ottimismo, donata a Musica Insieme dall’artista pugliese Millo, noto in tutto il mondo per i suoi murales dallo stile inconfondibile, che riempiono di poesia il grigiore di intere facciate delle periferie di Napoli come di Vienna, e vengono apprezzati dall’Abruzzo, dove Millo ora vive e lavora, alla Cina. L’immagine prescelta per la XXXVII edizione dei Concerti è quella di una fanciulla che suona un violoncello ricavato da un albero fiorito: un messaggio di bellezza e insieme una nuova percezione degli spazi, dove la musica emana colore in un mondo in bianco e nero, e insieme ci ricorda la sua potenza primigenia, che ci connette con la Natura e con la parte più profonda di noi, facendoci sognare, malgrado tutto. Lo stesso Millo ha sottolineato di quest’opera, intitolata Sound of You, «la necessità di trovare una strada in questo mondo frenetico dove a volte ci dimentichiamo di ascoltare la nostra parte interiore. Ho dipinto questo muro a Shanghai nel 2017: questo lavoro è pieno dei miei pensieri più poetici». (nella foto, 'Sound of You', Shangai, 2017)
Musica Insieme ha in progetto inoltre di far “debuttare” Millo anche a Bologna, facendogli realizzare il suo primo murale per la nostra città: un dono che ci ricordi sempre come l’arte e la bellezza debbano essere di tutti e alla portata di tutti.
Altra importante novità da segnalare, la XXXVII edizione dei Concerti andrà a braccetto con la I edizione del Festival Respighi Bologna: il concerto inaugurale della Stagione sarà “gemellato” infatti con il concerto d’apertura della I edizione del Festival, il 24 settembre con l’Orchestra del Conservatorio “G.B. Martini”, straordinari talenti che avranno la possibilità di esibirsi al Manzoni con una solista e un direttore eccezionali come Mariangela Vacatello e Carlo Goldstein. E il 18 giugno il più bel palcoscenico “a cielo aperto”, quello di Piazza Maggiore, ospiterà il concerto-lancio del Festival: l’Orchestra del Conservatorio avrà l’occasione preziosa debuttare nella Piazza della città, e per la prima volta sarà guidata da un Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna, grazie alla generosa
disponibilità di Oksana Lyniv (nella foto). Il concerto sarà aperto a tutta la cittadinanza, ma agli abbonati della Stagione appena conclusa sarà riservato un settore della platea, per accedere al quale sarà sufficiente prenotarsi entro il 16 giugno presso la Segreteria di Musica Insieme (boxoffice@musicainsiemebologna.it): un segno di gratitudine per il nostro pubblico, e un modo per salutare idealmente l’arrivo dell’estate. In occasione del concerto, inoltre, sarà attiva una raccolta fondi per le comunità colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna.
Si riconferma come sempre l’attenzione di Musica Insieme per la sostenibilità ambientale, con una serie di iniziative come la digitalizzazione delle tessere d’abbonamento e dei biglietti, che anche quest’anno potranno essere scaricati sul tablet o sul telefonino, riducendo al minimo l’uso di plastica e PVC, e la consegna a Teatro, anziché per posta, del magazine periodico “Musica Insieme”, da qualche tempo scaricabile anche online. Invito alla Musica, la nostra rassegna dedicata ai residenti della Città metropolitana e da qualche anno anche della regione Emilia-Romagna, raggiungerà un traguardo importante, quello dei 20 anni, sempre mantenendo un servizio prezioso come il trasporto di andata e ritorno per il Teatro Manzoni, un servizio a tutt’oggi unico in Italia, che oltre a facilitare la frequentazione del Teatro riduce di fatto di oltre il 90% il tasso di inquinamento ambientale, “riunendo” in sette pullman quelle che sarebbero altrimenti decine e decine di auto.
Allo scopo di rendere sempre più accessibili e inclusive le nostre iniziative, riconfermeremo anche le rassegne Musica per le Scuole, dedicata agli istituti superiori, e Che musica, ragazzi! per le scuole primarie e medie, che trasmetteremo anche in diretta streaming per consentire idealmente a tutti gli studenti italiani di partecipare. Si amplieranno anche gli sconti: gli Under 35 beneficeranno di una riduzione del 25% sull’acquisto di biglietti e abbonamenti, e gli Over 65 potranno acquistare da quest’anno abbonamenti ridotti non soltanto in II Galleria, ma anche in II Platea. 
Con le parole della Presidente Alessandra Scardovi: «L’operosità creativa, la generosità e lo spirito di appartenenza ad una comunità che si fa forza anche e soprattutto nel momento del bisogno come quello che stiamo vivendo oggi, è una caratteristica della nostra regione, e appartiene a pieno titolo al nostro pubblico, che ringraziamo per l’affetto con cui ci segue da quasi quarant’anni e che invitiamo a rimanerci accanto: è un momento molto difficile per tutti, tuttavia partecipare al rito del concerto ci consente di fermare per un attimo il tempo per immergerci nella bellezza, e uscirne rinfrancati nello spirito, ritrovando magari la spinta per affrontare il quotidiano (come ha detto Raina Kabaivanska in una delle nostre cartoline vocali, il saluto che diamo quest’anno prima di ogni concerto: entrare a teatro è come entrare in una favola, dove possiamo sognare ad occhi aperti). Voglio ringraziare anche la stampa, che ci onora con la sua attenzione, e naturalmente chi contribuisce in modo fondamentale a realizzare i nostri sogni: le istituzioni pubbliche e i sostenitori privati, presenti sempre con la loro forza non solo economica, ma anche di idee, di incoraggiamento e di passione».

Gli abbonamenti saranno in vendita a partire da mercoledì 31 maggio presso la Biglietteria di Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E), dal lunedì al sabato con orario 10-13 e 15-18.
Le attività di Musica Insieme si realizzano grazie al contributo di:
MINISTERO DELLA CULTURA, REGIONE EMILIA-ROMAGNA, COMUNE DI BOLOGNA
ALFASIGMA, ARETÈ & COCCHI TECHNOLOGY, BANCA DI BOLOGNA, BPER BANCA, CENTRO AGRO-ALIMENTARE DI BOLOGNA, CONFCOMMERCIO ASCOM BOLOGNA, CONFINDUSTRIA EMILIA, COOP ALLEANZA 3.0, EMIL BANCA, ESPANSIONE GROUP, FATRO, FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA, FONDAZIONE DEL MONTE DI BOLOGNA E RAVENNA, GALLERIA D’ARTE MAGGIORE G.A.M., GRAFICHE ZANINI, GRUPPO GRANAROLO, GRUPPO HERA, GRUPPO UNIPOL, GUERMANDI GROUP, ILLUMIA, INTESA SANPAOLO, NEXUMSTP SPA, OTTICA MASSARENTI 78, PALAZZO DI VARIGNANA, PELLICONI, PENSKE CARS, PILOT, ROUGJ GROUP, S.O.S. GRAPHICS, UNICREDIT SPA
 (nella foto)

IL CALENDARIO – INTERPRETI E PROGRAMMA

16 concerti, 6 debutti a Bologna, 1 prima esecuzione assoluta, 3 prime italiane. Non sono soltanto numeri: sono segni di vita e di vitalità della musica, che mai come in questa trentasettesima stagione mostrano quanto le etichette di “classica”, “repertorio”, “cameristica” vadano strette a una materia tanto pulsante come quella dei nostri Concerti. Ciascuno di essi, più che una mera esecuzione, è un rito, un momento irripetibile che inizia quando le luci si abbassano e i nostri interpreti si donano letteralmente alla musica e al pubblico, consacrandosi anima e corpo alla partitura. E quando finisce, dall’una e dall’altra parte del palco qualcosa è cambiato, perché si sono incontrate energie e condivise emozioni, in uno scambio che è anche un arricchimento reciproco. 
L’emblema dell’ascolto e della condivisione è naturalmente rappresentato dagli ensemble, che in questo cartellone saranno cinque, a partire dalla doppia inaugurazione, dei Concerti e del Festival Respighi Bologna, che domenica 24 settembre vedrà impegnati al Manzoni i talenti dell’Orchestra del Conservatorio “G.B. Martini”, ma anche un giovane compositore, che sarà selezionato fra i più meritevoli del Conservatorio felsineo per firmare la prima esecuzione assoluta del brano Omaggio a Respighi, tassello iniziale di una serie di commissioni che il Festival assegnerà ogni anno. Ad un altro brillante allievo del Conservatorio, il pianista Gian Marco Verdone (nella foto), sarà affidato poi il Concerto in modo misolidio di Respighi, mentre una guest star come Mariangela Vacatello, da oltre vent’anni sulle scene con virtuosismo e passione, eseguirà il Quarto Concerto di Rachmaninov, coronando così le celebrazioni per il 150° anniversario della nascita del compositore. Sul podio un altro interprete brillante e raffinato come Carlo Goldstein, Direttore Ospite Principale della Volksoper di Vienna. 
Il 22 ottobre tornerà poi a Bologna dopo vent’anni (e dopo aver debuttato nella nostra città, giovanissima, nel 1992) una straordinaria violinista come Midori (nella foto), che ha dedicato la propria arte a progetti umanitari, e con l’International Community Engagement Program porta la musica negli ospedali, negli orfanotrofi e per le strade delle comunità più povere dell’Est del mondo, dalla Cambogia al Laos, al Nepal. Al suo fianco gli archi del Festival Strings Lucerne, per un programma che fugge espressamente dalla “comfort zone” per proporre pagine inconsuete, con una prima italiana dedicata a Beethoven da Richard Dubugnon, il maturo Concerto di Schumann e la Romanza per violino di Bartók, per concludere con l’apoteosi della danza della Settima Sinfonia di Beethoven, che Wagner definì “l’azione felice dei movimenti del corpo incarnati nella musica”. 
Il violino è protagonista anche di altri due appuntamenti “allargati”, e sempre connotati da scelte di programma originali e stimolanti: il 13 novembre, la Lithuanian Chamber Orchestra diretta da Sergej Krylov (nela foto) accosterà Bach e Bartók alla prima esecuzione italiana del Concerto per violino di Nicola Campogrande, mentre il 29 gennaio I Solisti Aquilani debutteranno in cartellone con un mattatore delle scene come Gilles Apap, definito dal suo mentore Yehudi Menuhin come “il vero musicista del XXI secolo”, ovvero l’artista che rappresenta la naturale evoluzione di quella musica viva di cui si parlava sopra, che rispetta il patrimonio della classicità ma apre anche gli orizzonti alla creatività popolare. E proprio una panoramica folkloristica che va dalla Bulgaria all’Irlanda punteggia il concerto del “menestrello” del violino, senza rinunciare però a Mendelssohn e a Nino Rota, con l’unica discriminante di coinvolgere e trascinare con sé il pubblico. 
Passiamo all’arco grave del violoncello e ci troviamo di fronte a un debutto da record: il 4 marzo approderà per la prima volta a Bologna nella sua storia centenaria una delle più prestigiose orchestre internazionali, quella del Mozarteum di Salisburgo, diretta appunto dal violoncello dal nostro Artista in residenza Luigi Piovano (nella foto), per la prima data di una selezionatissima tournée italiana che lo vedrà esibirsi nel Concerto n. 1 di Šostakovič e dirigere poi nella Jupiter di Mozart la compagine che più di ogni altra al Salisburghese è storicamente legata.
Il pianoforte si farà in cinque, con due importanti ritorni e tre debutti, e un’estrema varietà di programmi. Il talento adamantino della pianista franco-albanese Marie-Ange Nguci, classe 1997, risuonerà per la prima volta a Bologna il 30 ottobre, scegliendo due campioni del romanticismo come Schumann e Chopin (di cui eseguirà l’integrale dei quattro Scherzi), mentre Lucas Debargue, rivelazione del Concorso “Čajkovskij” 2015 per la qualità visionaria e l’estrema libertà interpretativa, il 12 febbraio renderà omaggio al centenario della morte di Gabriel Fauré con un programma che ne alterna le opere a Beethoven e Chopin. 
Debutterà a Musica Insieme il 6 maggio Alexander Malofeev (nella foto), nato nel 2001 e rivelazione a sua volta della sezione “giovani” del Concorso “Čajkovskij” 2014, scegliendo di interrogarsi sull’evoluzione del linguaggio tastieristico da Händel a Rachmaninov e Skrjabin. «Per gli tzigani in musica non vi sono leggi, principi, regole, disciplina… Per essi tutto va bene purché piaccia loro: e piace loro a patto che il loro sentimento ne sia esaltato». Sono parole di Liszt, la cui tredicesima Rapsodia Ungherese concluderà ammiccando ancora al folklore il recital di uno dei massimi pianisti del nostro tempo, Arcadi Volodos, primo concerto del nuovo anno il 15 gennaio 2024, mentre sarà un ritorno attesissimo dopo 15 anni di assenza da Bologna, e per una delle uniche due date italiane in programma, accanto alla Scala di Milano, quello di Hélène Grimaud, che il 4 giugno si rivolgerà alle “tre B” della storia della musica, Bach, Beethoven e Brahms, per chiudere il cartellone di Musica Insieme.
Se il pianoforte è il sovrano indiscusso delle scene concertistiche, il quartetto d’archi rappresenta l’aristocrazia, per nascita e discendenza: di certo il Quartetto Hagen (nella foto) ne incarna le radici più profonde, composto com’è da quattro fratelli salisburghesi che la musica l’hanno vissuta sin dalla culla, e che da oltre quarant’anni la portano nel mondo, con una cinquantina di cd per Deutsche Grammophon e un palmarés di premi che fa tremare le vene. In cartellone il 27 novembre, quello che ad oggi è forse il più celebre quartetto al mondo non mancherà di indicarci le origini e gli sviluppi di un genere che ha entusiasmato e continua a entusiasmare i compositori, da “papà Haydn” a Bartók, passando per Beethoven. All’indiscussa autorevolezza del Quartetto Hagen farà eco il successivo lunedì 4 dicembre il Danish String Quartet, anch’esso blasonato e a sua volta sulle scene da ben vent’anni, ma al suo debutto assoluto a Bologna. Anche il Danish stabilirà i fondamentali del genere, affondando le radici ancor più indietro, nella Ciaccona di Purcell trascritta da Benjamin Britten, e spingendosi fino agli anni Sessanta con lo struggente Settimo Quartetto di Šostakovič, dedicato alla memoria della moglie Nina.
Ancora una prima italiana e una “prima volta” nella nostra città ce la offrono il 18 dicembre i catalani del Kebyart Saxophone Quartet, che insieme ad Albert Cano Smit al pianoforte e a Pablo Barragán al clarinetto non raggiungono la media di trent’anni di età. E trent’anni li avrà appena compiuti la giovane violoncellista Anastasia Kobekina (nella foto) il 22 aprile, quando debutterà a sua volta in duo con Jean Selim Abdelmoula al pianoforte. BBC New Generation Artist dal 2018 al ’21, e premiata al Concorso “Čajkovskij” come all’“Enescu”, Kobekina ha appena firmato con Sony Classical, e la sua creatività e la passione nel superare i confini della musica classica si traducono in programmi dove a comandare è la bellezza, quella che raggiunge gli ascoltatori a prescindere dall’età e dalla formazione, accostando Schumann a Nadia Boulanger e Mjaskovskij a Šostakovič. Proprio quello che farà il Kebyart, nel suo programma che “danza” intorno ai Maestri del Novecento, dall’Uccello di fuoco di Stravinskij alla prima italiana dedicata da Francis Ciesla a Leonard Bernstein, con i colori del sax.
Progetti unici sono non da ultimo quelli di due trii originali e dalla creatività tutta italiana: l’11 marzo Domenico Nordio (violino), Giovanni Gnocchi (violoncello) e Orazio Sciortino (pianoforte) renderanno omaggio alla poesia di Ovidio affiancandole musiche di Janáček, Szymanowski e Liszt ispirate alle sue Metamorfosi e al poemetto Tristia, mentre la lettura dei versi sarà affidata alla voce di una straordinaria attrice e autrice lei stessa, Laura Morante: un progetto assolutamente inedito sul palco di Musica Insieme. Il trio di corno, violino e pianoforte, con tre fuoriclasse come Alessio Allegrini, Marco Rizzi e Benedetto Lupo, sarà poi al centro di un programma che l’8 aprile affiancherà i due brani per eccellenza dedicati a questa formazione: il Brahms “progressista” e sperimentale del Trio op. 40 e l’omaggio che gli rende un secolo dopo György Ligeti. Radici nel passato e sguardo rivolto al futuro, intrecci fra le arti e metamorfosi: in una parola, la filosofia dei nostri Concerti.