sabato 29 marzo 2025

A SANTA CECILIA MOZART E UNA PRIMA NAZIONALE DI VASKS PER OTTAVIO DANTONE.


Torna sul podio dell’ensemble ceciliano il direttore pugliese Ottavio Dantone, classe 1960 e recentemente nominato Accademico di Santa Cecilia. Giovedì 3 aprile alle ore 19.30 (repliche venerdì 4 aprile ore 20.30 e sabato 5 aprile ore 18.00), Dantone dirigerà brani di Mozart e una prima nazionale del compositore lettone Pēteris Vasks, in una serata che vedrà protagoniste anche due soliste d’eccezione, la flautista portoghese Adriana Ferreira (nella foto a destra) e l’arpista Silvia Podrecca (foto in basso a sinistra), entrambe prime parti dell’Orchestra di Santa Cecilia.
Ottavio Dantone, considerato tra i massimi esperti mondiali di prassi esecutiva barocca, da 1996 è Direttore Musicale dell’Accademia Bizantina e dal 2021 Direttore principale dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Da diversi anni ha però ampliato notevolmente il suo repertorio perché, come ha dichiarato in una intervista: “L’affacciarci ad altri repertori vuole dimostrare che l’esperienza e la coscienza estetica del passato in un repertorio moderno producono effetti molto interessanti e stimolanti anche per il pubblico di oggi”. Tutto ciò recentemente lo ha portato a registrare il cd Imprinting, che abbina due capolavori del romanticismo tedesco, la “Renana” di Schumann e l’“Italiana” di Mendelssohn. La serata si apre con la Serenata notturna n. 6 K 239 di Mozart del 1776, a cui seguirà il Concerto per flauto e arpa K 299, utilizzato anche nella colonna sonora del celebre film Amadeus, e che darà modo alle due soliste di far brillare il loro virtuosismo e la loro passione per la musica. 
Seguirà un brano di Pēteris Vasks (nella foto a destra), autore molto eseguito e apprezzato all’estero: la sua breve elegia Musica Serena (2015), dedicata all’amico e direttore finlandese Juha Kangas e in prima esecuzione italiana, è ispirata a un nostalgico paesaggio autunnale. Il programma si chiude con la Sinfonia n. 38 K 504 di Mozart, detta “Praga” perché fu la città boema e non Vienna a coprire di attenzioni e onori il compositore dopo una esecuzione che vi ebbe luogo nel gennaio del 1787. 



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