mercoledì 21 febbraio 2024

Orchestra Sinfonica di Milano | GENESI - GENERAZIONE SINFONICA, la nostra Community Under 35!


GENESI - GENERAZIONE SINFONICA non è un abbonamento, ma un progetto dell'Orchestra Sinfonica di Milano totalmente dedicato ai giovani, la Community Under 35, un carnet dedicato agli studenti e ai giovani in generale, a un prezzo estremamente accessibile (5 concerti a 69 euro). Non si tratta però di un semplice abbonamento, ma di un'esperienza a tutto tondo condivisa con gli altri.
Prendendo spunto dal crescente numero di giovani che vedono nella musica sinfonica uno dei punti di riferimento per orientarsi meglio nel mondo di oggi, e in particolare dopo aver preso coscienza di una grande fetta di pubblico Under 35 che spontaneamente ha partecipato al Festival Mahler, l’importante programmazione speciale dell’autunno dell’Orchestra Sinfonica di Milano, Festival Mahler, la Fondazione decide di favorire con decisione la partecipazione dei giovani ai concerti all’’Auditorium di Milano attraverso la creazione del progetto GENESI – GENERAZIONE SINFONICA.
Una serie di grandi programmi sinfonici con grandi solisti ma anche film con l’orchestra dal vivo, appuntamenti trasversali come quello della rassegna “Musica & Scienza” di sabato 20 aprile, una
riflessione musicale sull’importante tema del cambiamento climatico, artisti under 35 dal panorama internazionale, il tutto a un prezzo incredibilmente vantaggioso.
Non solo il concerto, ma anche un drink al bar dell'Auditorium (compreso nel prezzo) e una guida all'ascolto molto particolare: una conversazione 'collegiale' a cui tutti possono partecipare che si svolge direttamente in sala curata da giovani relatori. Un approccio innovativo: senza accademismi e senza tecnicismi, la musica classica tradotta per essere apprezzata anche e soprattutto da chi non ha necessariamente un retroterra musicale.
Ecco di seguito gli appuntamenti inseriti in questo speciale carnet:
- Venerdì 15 marzo, ore 20: Amadeus. Proiezione della pellicola del 1984 firmata da Milos Forman in lingua originale, sottotitolato in italiano, con la colonna sonora eseguita dal vivo in sincrono dall'orchestra. Vincitore di 8 Academy Awards® nel 1984, tra cui miglior film, attore, regista e sceneggiatura non originale, Amadeus racconta la storia del compositore della corte di Vienna, Antonio Salieri, e dell'invidia che lo consuma quando scopre che i doni musicali divini, che ha tanto desiderato per tutta la vita, sono stati conferiti a Mozart. L’invidia di Salieri alimenta il suo complotto per distruggere l'uomo, mentre per tutto il tempo non riesce a staccarsi dal genio della sua musica.
- Venerdì 5 aprile, ore 20: Don Chisciotte. Un programma di grande interesse, che vede questo intenso poema sinfonico di Richard Strauss sotto la guida del giovane talento di Roderick Cox. Don Chisciotte, uno dei romanzi più significativi della storia della letteratura, vede in musica la presenza di due solisti (Don Chisciotte e Sancho Panza, appunto), in questo caso Tobia Scarpolini (violoncello) e Miho Yamagishi (viola). Programma completato da una delle vette assolute del sinfonismo di tutti i tempi: la Sinfonia n.7 di Ludwig van Beethoven, definita da Wagner “l’apoteosi della danza”.
- Sabato 20 aprile, ore 18: Il cambiamento climatico. Questo appuntamento della rassegna “Musica & Scienza” si svolge insieme a Luca Mercalli, meteorologo che affronta in Auditorium la delicata tematica del cambiamento climatico. In programma una composizione di Simone Candotto intitolata “For Seasons by Data, le Quattro Stagioni di Vivaldi reinventate”, composizione in cui le note svaniscono dallo spartito così come le specie animali spariscono dal pianeta per effetto dei cambiamenti climatici, mentre l’innalzamento del livello di anidride carbonica si traduce nell’aggiunta di strumenti, quali fiati, ottoni e percussioni, che nella composizione originale non sono previsti.
- Venerdì 3 maggio, ore 20: Dipingere con le note. La pittura è il fil rouge di questo programma sinfonico affidato alla sapiente bacchetta di Yoel Gamzou: in programma la Sinfonia di Mathis der Maler (Mattia il pittore) di Paul Hindemith e i Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij, scritti per pianoforte e magistralmente poi orchestrati da Ravel, impressioni ispirate dai disegni di Viktor Hartmann, che, nella musica di Musorgskij, offrono infiniti motivi di interesse, e che, nell’orchestrazione dell’autore del celebre Boléro, trasfigurano in un caleidoscopio timbrico dal fascino forse ancora mai raggiunto.
- Venerdì 14 giugno, ore 20: Fantasia Corale. Per la chiusura di Stagione, tornano per l’ultima volta in Stagione i fratelli Jussen, Artisti in Residenza dell’Orchestra Sinfonica di Milano, per un programma interamente dedicato a Beethoven: il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 73 (“Imperatore”), oltre alla monumentale Fantasia corale in Do minore op. 80. Il Maestro del Coro sarà Massimo Fiocchi Malaspina, sul podio salirà Patrick Fournillier.
Dopo l'ultimo appuntamento sinfonico del 14 giugno, però, la community va a fare festa: un after- concert in Santeria Toscana 31, con un DJ SET a tema classico. Cosa credete? Anche Debussy andava a fare baldoria. Non finisce qui: essere parte di GENESI – GENERAZIONE SINFONICA offre anche la possibilità di partecipare a trasferte in altre città italiane, per assistere a concerti o recite d'opera in luoghi incantevoli tra cui il Teatro Regio di Torino. Presso il Regio potrai assistere all'opera La Fanciulla del West di Puccini, in programma domenica 24 marzo ore 15.00 a un prezzo speciale.
Chi entra a far parte di GENESI - GENERAZIONE SINFONICA, inoltre, avrà la possibilità di iscriversi alla Community WhatsApp di Generazione Sinfonica, in cui i partecipanti hanno la possibilità di scambiarsi i punti di vista sul concerto e condividere spunti utili.
Il progetto GENESI – GENERAZIONE SINFONICA sarà presentato ufficialmente in occasione di “American Sounds”, appuntamento della Stagione Sinfonica di venerdì 8 marzo.
Questa non è musica classica. O per lo meno, non da sempre. La musica che conosciamo come classica, prima di “diventare” tale, è stata avanguardia, e a comporla erano il più delle volte ragazzi giovani. Del resto, la potenza, la spinta, la forza vitale di queste composizioni è un indizio di questo fatto.  Gli stessi dubbi, gli stessi turbamenti, le stesse forze contrastanti, la stessa vorace curiosità e la stessa implacabile voglia di conoscere, di spingere oltre, di rompere lo schema e rivoluzionare il
parametro, di lasciare il segno nella Storia e di dare un contributo all’intera umanità, a partire dai propri coetanei. 
Con questa ambiziosa mira, quella di contrarre la linea temporale (o di curvarla, e trovarsi faccia a faccia col passato, come su un foglio piegato) andiamo a concerto non tanto per essere catapultati nel passato, quanto più per catapultare Mozart nel presente, nel farlo parlare a noi e nel realizzare
quanto sia attuale.  Ma un’esperienza di questo tipo, perché accada, è meglio farla insieme. E con “esperienza” non si intende solo l’ascolto del concerto, ma anche, ad esempio, la condivisione di un momento di riflessione antecedente all’ascolto, in cui vengono offerti (e in cui offrire eventualmente agli altri) spunti i più eterogenei e insospettabili possibile per rendere l’ascolto un rituale irripetibile. 
Questo non è un abbonamento.
Il numero di carnet erogabili è subordinato alle disponibilità di posti in sala al momento dell’acquisto.

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