domenica 18 febbraio 2024

La National Symphony Orchestra e Gianandrea Noseda: dagli Stati Uniti l’orchestra ospite della Stagione Filarmonica. Solista Seong-Jin Cho

 

La Stagione della Filarmonica della Scala riprende lunedì 26 febbraio con il concerto dell’orchestra ospite del 2024, la National Symphony Orchestra, in arrivo da Washington insieme al suo Direttore Musicale Gianandrea Noseda. Il pianista Seong-Jin Cho torna al Teatro alla Scala, dove manca dal 2018, ed è solista nel Quarto Concerto di Ludwig van Beethoven, mentre in apertura Noseda dirige la prima esecuzione italiana di Wake Up!, nuova commissione al giovane compositore statunitense Carlos Simon. Nella seconda parte è in programma la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Dmitrij Šostakovič.
Fondata nel 1931, la National Symphony Orchestra è tra le compagini più conosciute in tutti gli Stati Uniti, protagonista di centinaia di concerti e di uno dei più ampi programmi educativi del paese, inclusi i concerti gratuiti sul Colle del Campidoglio a Washington in occasione delle festività nazionali. Noseda è al suo settimo anno da Direttore Musicale, carica che prima di lui hanno ricoperto musicisti del calibro di Christoph Eschenbach, Mstislav Rostropovich e Antal Doráti. La commissione e l’esecuzione di nuova musica sono al cuore della sua attività.
Carlos Simon – classe 1986 – è compositore in residenza al Kennedy Center di Washington ed è un ambasciatore culturale ricercato per la nuova musica a livello globale, portavoce della comunità nera e del nuovo pubblico. Nominato ai Grammy Awards nel 2023, è impegnato nella sensibilizzazione sociale e il suo lavoro affronta temi complessi come la migrazione, l’appartenenza e la comunità, in particolare facendo luce sulla tratta transatlantica degli schiavi, sull’epoca di Jim e Jane Crow e sull’ingiustizia che le persone di origine africana devono affrontare tutt’oggi. A proposito del nuovo brano Wake up! Concerto for Orchestra, Simon spiega: «Questo concerto è ispirato alla poesia Awake, Asleep, scritta dal poeta nepalese Rajendra Bhandari. Bhandari avverte del pericolo di essere inconsapevolmente addormentati in un mondo sociale, e di come tuttavia la veglia collettiva fornisca “un abbondante raccolto di pensieri”. Il mio obiettivo nello scrivere è di lasciare a chi ascolta la domanda: sto dormendo?»
Scrive Luigi Di Fronzo nelle note di sala: «Visto alla rovescia, Šostakovič fu lasciato in vita da un dittatore feroce, ma stupido: inconsapevole di quanto la dimensione epica e celebrativa di non poche partiture (anche per l’immane perorazione di molte sinfonie, in primo luogo la Decima) non fosse che un modo per denunciare il falso ottimismo di quegli anni. E in realtà non celava, nemmeno troppo in profondità, la tragedia dello stalinismo interpretata in modo spietato, grazie all’arma grottesca della satira e al ricorso allo humour corrosivo». Con il suo stile unico, caustico, Šostakovič nasconde nella Quinta Sinfonia una potente chiamata a guardare la realtà.


Teatro alla Scala
Lunedì 26 febbraio 2024, ore 20
 
National Symphony Orchestra, orchestra ospite
Gianandrea Noseda, direttore
Seong-Jin Cho, pianoforte
 
Carlos Simon
Wake up! Concerto for Orchestra
Prima esecuzione italiana
 
Ludwig van Beethoven
Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra in sol maggiore op. 58
Allegro moderato
Andante con moto
Rondò: Vivace
 
Dmitrij Šostakovič
Sinfonia n. 5 in re minore op. 47
Moderato
Allegretto
Largo
Allegro non troppo


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