venerdì 23 febbraio 2024

All'Auditorium Parco della Musica, ALESSANDRO CARBONARE ED ENRICO PACE ESEGUONO MUSICHE DI BRAHMS E SCHUMANN

  mercoledì 28 febbraio ore 20.30 
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Sinopoli
 
Alessandro Carbonare clarinetto
Enrico Pace pianoforte
 
Schumann Tre Romanze op. 94
Brahms Sonata op. 120 n. 2
Schumann Phantasiestücke op. 73
Brahms Sonata op. 120 n. 1
 
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biglietti da € 18 a € 38

Primo appuntamento cameristico del Ciclo Brahms che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedica al compositore di Amburgo. Mercoledì 28 febbraio alle ore 20.30 (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli), Alessandro Carbonare ed Enrico Pace eseguiranno musiche di Brahms e Schumann, colui che nel 1853 aveva lanciato la carriera di Brahms, all’epoca appena ventenne, nel suo articolo Vie nuove: “Vi è un giovane di Amburgo”, scrisse Schumann, “dotato di un tale genio che eclissa tutti gli altri giovani compositori”. Alessandro Carbonare (nella foto di Riccardo Musacchio), Primo Clarinetto dell’Orchestra di Santa Cecilia, dell’Orchestra del Festival di Lucerna e dell’Orchestra Mozart oltre che ospite di celebri compagini quali la New York Philharmonic, i Berliner Philharmoniker e l’Orchestre National de France, è tra i maggiori virtuosi del suo strumento. Nel concerto odierno verrà affiancato da Enrico Pace (foto in basso), che collabora con musicisti del calibro di Daniele Gatti, Gianandrea Noseda, Frank Peter Zimmermann e Leonidas Kavakos.
Le due Sonate per clarinetto e pianoforte op. 120 risalgono al 1895 e sono le ultime composizioni cameristiche di Brahms. Gemelle nello stile e nello spirito, sono contraddistinte da un carattere meditativo, malinconico, percorse da un elegismo affettuoso e, come scrisse Rostand “intessute di interiorità […], non concedono nulla al virtuosismo: opere scritte per sé stesso, così come si scrive un diario”. Furono composte per Richard Mühlfeld (1856-1907), primo clarinetto dell’Orchestra di corte di Meiningen che nel 1891 aveva stregato Brahms trascinandolo “come una cometa”. La serata si aprirà invece con le Tre Romanze op. 94 di Robert Schumann, brevi brani composti nel 1849, originariamente per oboe e pianoforte, e pensati come un dono natalizio del compositore per la moglie Clara. La seconda parte del concerto si aprirà con i tre Phantasiestücke op. 73 di Schumann, sempre del 1849, destinati alla pratica della "Hausmusik": brevi brani pieni di charme e di fantasia narrativa.
Il prossimo appuntamento con la musica di Johannes Brahms è in programma il 6 marzo (ore 20.30, Sala Sinopoli), con il Sestetto Stradivari che eseguirà i due Sestetti del compositore amburghese e il 13 marzo (ore 20.30, Sala Sinopoli) con Nicolas Altstaedt, Barnabás Kelemen e Alexander Lonquich che eseguono i Trii di Brahms.
 

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