domenica 18 gennaio 2026

MUSICA INSIEME - Mercoledì 21 gennaio al Medievale si conclude la I edizione di UNA NOTTE AL MUSEO con Felice Tagliaferri e il Duo Dragonfly


MUSICA INSIEME 
UNA NOTTE AL MUSEO
Un’inedita esperienza sensoriale tra arte e musica
 
Mercoledì 21 gennaio 2026 ore 19
Museo Civico Medievale
Via Manzoni 4, Bologna
 
FELICE TAGLIAFERRI scultore
 
DRAGONFLY
DANUSHA WASKIEWICZ viola e voce
NAOMI BERRILL violoncello e voce
Musiche di Dowland, Purcell, Britten, Bartók, Wolf, tradizionali

Mercoledì 21 gennaio alle 19, al Museo Civico Medievale, Musica Insieme presenterà al pubblico l'appuntamento conclusivo della I edizione della Rassegna Una notte al museo, un format che associa visite “speciali” ai principali luoghi della cultura all’esibizione di artisti chiamati a interagire creativamente con le opere esposte. Ed è una guida d’eccezione come lo scultore non vedente Felice Tagliaferri, direttore della scuola itinerante “La Scuola dell’Arte”, ad accompagnare i partecipanti in esplorazioni tattili delle opere, favorendo l’immaginazione e l’ascolto interiore. Con le parole dello stesso Tagliaferri: «Da questi incontri ci aspettiamo essenzialmente due cose: l’apprezzare realmente la musica, perché togliendo il senso della vista l’udito diventa il canale sensoriale principale, e dall’altra parte “vedere col tatto”, perché col tatto si vede oltre la vista».
Realizzata grazie alla preziosa ospitalità e alla collaborazione con il Settore Musei Civici del Comune di Bologna, Una notte al museo vede al suo fianco due sostenitori particolarmente sensibili alle tematiche culturali e di accessibilità della rassegna: Galletti Condizionatori S.p.A. e BPER.
Nell’ultimo appuntamento della rassegna, che avrà luogo al Museo Civico Medievale, la visita guidata da Felice Tagliaferri sarà seguita dalla performance “in penombra” del Duo Dragonfly, formato da Danusha Waskiewicz, già prima viola dei Berliner Philharmoniker, oggi viola del Quartetto Prometeo e solista ricercatissima, e Naomi Berrill, violoncellista, polistrumentista e compositrice irlandese, spazieranno tra musica tradizionale, jazz e classica.
Le due soliste, che hanno scelto la figura della libellula – Dragonfly – per evocare l’insostenibile leggerezza della musica, nel loro programma intrecciano repertorio colto e popolare, ricercando un ascolto “senza confini”, dove il Seicento di Purcell e Dowland entra in naturale risonanza con il Novecento di Bartók e Britten, e le musiche tradizionali irlandesi si fondono con le melodie popolari del Giappone. Due strumenti, viola e violoncello. Due voci, femminili. Il risultato è una sonorità del tutto inedita, per una performance che si preannuncia magnetica e sognante, ricca di intensità e passione.


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