sabato 10 gennaio 2026

Con la Filarmonica del Comunale di Modena due vette del sinfonismo romantico nell’interpretazione di Debora Waldman

 

Proseguono giovedì 15 gennaio 2026 alle 20.30 gli appuntamenti sinfonici del Teatro Pavarotti-Freni con la Filarmonica del Teatro Comunale di Modena. Sul podio Debora Waldman, direttrice di origine brasiliana che si esibirà in luogo di Anna Rakitina precedentemente annunciata e che ha dovuto rinunciare al concerto per infortunio. 
In programma, due capisaldi del repertorio romantico: la Sinfonia n. 6 "Patetica" di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che fa seguito alla Sinfonia n. 5 eseguita dall’orchestra lo scorso novembre, e la Sinfonia "Pastorale" di Ludwig van Beethoven.

Nata in Brasile e cresciuta tra Israele e Argentina, Debora Waldman (nelle foto di Edouad Brane) scopre giovanissima la musica e, a soli 17 anni, dirige il suo primo concerto. Si perfeziona nella direzione d’orchestra a Parigi al Conservatoire National Supérieur de Musique. Tra il 2006 e il 2009 è assistente di Kurt Masur all’Orchestre National de France. Riconosciuta come talento emergente – nominata "Talent Conductor" dall’ADAMI nel 2008 e insignita del premio della Fondazione Simone e Cino del Duca nel 2011 – inizia a dirigere orchestre di primo piano in Francia e all'estero. Nel 2020 viene chiamata alla guida dell’Orchestre national Avignon-Provence, diventando la prima donna alla direzione stabile di un’orchestra nazionale francese, ruolo confermato fino al 2026. Dal 2022 è anche direttrice associata dell’Opéra de Dijon, consolidando la sua presenza sulla scena lirica francese. Il suo catalogo di collaborazioni comprende importanti compagini, tra cui la Philharmonique de Monte-Carlo, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, l’Orchestre National de Lyon, l'Orchestre National de France, l'Orchestre Philharmonie de Radio France, la Hamburg Symphony Orchestra e la Johannesburg Philharmonic. Parallelamente, Waldman porta avanti un forte impegno educativo, partecipando sin dalla fondazione al progetto Démos della Philharmonie de Paris e valorizzando il ruolo sociale della musica. La sua registrazione con l'Orchestre National d'Avignon Provence Charlotte Sohy, compositrice de la Belle Epoque ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui Diapason Découverte, Diamant Opéra Magazine, 5 étoiles Classica, Nomination ai Premi Internazionali Classique.

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