domenica 18 gennaio 2026

Due prime mondiali per un gran ritorno: Holliger per la stagione della GOG

 

Oboista, direttore del KlangArt Ensemble e compositore: sono tre le "vesti" con cui Heinz Holliger rivedrà lunedì 19 gennaio il pubblico della GOG.
Un concerto fra i più importanti della stagione, per il quale Holliger concederà due prime assolute mondiali: Mirjam, una sorta di Kaddish in memoria di Mirjam Bollag, e Unterwegs, un dialogo virtuoso, quasi senza peso, in viaggio (nella vita). I brani, per oboe e corno inglese, nascono sulla scia della collaborazione con Marie-Lise Schupbach.
Josef Myslivecek abbandonò la professione di mugnaio per seguire il talento. In Italia ottenne presto il successo, a Parma, Napoli e Roma, guadagnandosi il soprannome di Divino Boemo. La sua produzione cameristica si inserisce nello stile galante, che l'Ottetto n. 1, con la sua scrittura piacevole e lontana da eccessiva complessità strutturale, ben rappresenta.
Gideon Klein, dopo essere stato costretto ad abbandonare gli studi musicali a causa delle sue origini ebraiche, continuò ad esibirsi sotto falso nome e anche quando venne internato in vari campi di prigionia proseguì a comporre e a suonare, fino alla sua tragica scomparsa. Il clima del suo Divertimento per fiati manifesta lo sconforto generale e personale nel quale nacque.
Mozart provò per Myslivecek amicizia e stima e ne subì anche l'influenza. Il salisburghese conferisce però alla Serenata in mi bemolle maggiore un maggior spessore a partire dall'indipendenza attribuita a ciascuno degli strumenti, senza però tralasciare il carattere intimo e tipicamente cameristico.
Heinz Holliger, dopo i primi riconoscimenti a Ginevra e Monaco di Baviera, ha intrapreso un'impareggiabile carriera di oboista. Direttore delle maggiori orchestre del mondo, è uno dei compositori viventi più richiesti, una personalità musicale straordinaria del nostro tempo.

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