Il mese di gennaio prosegue con il ritorno sul podio di Santa Cecilia di Juraj Valčuha (nella foto in alto), che guiderà l'ensemble in un programma di grande impatto emotivo e tecnico. Accanto a lui un solista d'eccezione, apprezzato per l’energia travolgente: il pianista uzbeko Behzod Abduraimov. Gli appuntamenti, in Sala Santa Cecilia, sono previsti per giovedì 22 e venerdì 23 gennaio alle ore 20 e sabato 24 gennaio alle ore 18.
Venerdì 23 gennaio alle ore 18.30 è inoltre previsto un incontro con Enrico Girardi, all’interno del ciclo Spirito Classico, per approfondire i brani in programma. Un’occasione per avvicinarsi alla musica con un gusto nuovo e per scoprire la storia e il contesto in cui i grandi capolavori hanno visto la luce. La conferenza si svolge in Spazio Risonanze ed è preceduta da un aperitivo.
Abduraimov (nella foto a sinistra) ha conquistato la ribalta internazionale vincendo a soli 18 anni il London International Piano Competition; torna a Roma per misurarsi con il Concerto n. 3 di Rachmaninoff, un’opera che rappresenta una vera e propria sfida di resistenza e precisione.
Il "Rach 3" è infatti una prova leggendaria, resa celebre al grande pubblico anche dal film "Shine" (1996), dove la lotta del protagonista con la partitura diventa il simbolo stesso di un virtuosismo al limite delle possibilità umane.
Il Concerto è un viaggio tra passaggi impervi e melodie struggenti che richiedono al solista una dedizione totale, quasi atletica, per scalare quella che è considerata "la vetta" del pianismo tardoromantico.
Nella seconda parte della serata, l'attenzione si sposta su tutti i componenti della compagine ceciliana con il Concerto per orchestra di Béla Bartók. Composta nel 1943 durante l'esilio negli Stati Unitidel compositore, l'opera è intrisa della nostalgia di Bartók per la sua terra lontana. In questo capolavoro, ogni sezione è chiamata a esibirsi in ruoli solistici, alternando elegie notturne a danze sfrenate che richiamano i ritmi popolari dell'Europa dell'Est.


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