L’81ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali “Sèntiti pàrte” riprende con regolarità con un concerto interamente dedicato a pagine di Wolfgang Amadeus Mozart per riprendere il tema portante della programmazione artistica 2026-2027 che prevede l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte del compositore austriaco e altre sue pagine capitali.
Le date in calendario sono giovedì 8 gennaio 2026 al Teatro Dal Verme (ore 10 in anteprima per le scuole e ore 20), venerdì 9 gennaio al Teatro Civico Roberto De Silva di Rho e sabato 10 gennaio nuovamente al Dal Verme (ore 17), confermando la vocazione dei Pomeriggi Musicali a una presenza diffusa in tutta la Lombardia.
Sul podio torna molto atteso Alessandro Bonato (nella foto a sinistra di Daverio), direttore tra i più apprezzati della sua generazione, protagonista di una carriera in costante ascesa tra repertorio sinfonico e operistico, in Italia e all’estero. Accanto a lui, Gennaro Cardaropoli (nella foto in basso a sinistra), violinista nato nel 1997, vincitore di prestigiosi concorsi internazionali e già ospite delle principali sale europee e americane, che suona un violino Pietro Guarneri, Venezia 1735 ex Francisco Costa per gentile concessione della Fondazione Pro Canale di Milano. Due artisti italiani molto amati dal pubblico milanese che li segue attraverso le stagioni dei Pomeriggi musicali sin dalle loro prime apparizioni.
In programma due capolavori appartenenti a momenti diversi della produzione mozartiana: il Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 “Türkish” e la Sinfonia n. 36 in Do maggiore K 425 “Linz”.
Il concerto mette in dialogo, come suggerisce il titolo della guida all’ascolto preparata da Raffaele Mellace “Una fine e un inizio”, due snodi fondamentali della vicenda creativa di Mozart. Da un lato l’ultimo concerto per violino scritto dal compositore nel 1775, quando era ancora al servizio della corte salisburghese; dall’altro una sinfonia che inaugura simbolicamente la grande stagione della maturità viennese, aprendo la strada ai massimi esiti del suo sinfonismo.
Il Concerto K219, ultimo e forse più ambizioso della serie, rivela una straordinaria libertà inventiva. Come osserva Mellace, è una pagina «fantasiosa e personale, per la varietà e la ricchezza di atteggiamenti espressivi», caratterizzata da soluzioni strutturali sorprendenti. Emblematica è l’entrata del solista nell’iniziale “Allegro aperto”, che interrompe il fluire orchestrale con un inatteso inciso lirico, quasi un’aria d’opera. Il centrale “Adagio” si distingue invece per un lirismo di cristallina semplicità, mentre il “Rondò” conclusivo culmina nel celebre episodio “alla turca”, che capovolge metro e carattere del discorso musicale, attingendo a sonorità percussive e colori esotici cari all’immaginario settecentesco.
Alla giovinezza salisburghese fa da contrappunto la Sinfonia “Linz”, composta in pochi giorni nell’autunno del 1783 durante un breve soggiorno nel capoluogo dell’Alta Austria e successivamente rielaborata a Vienna. Con questa partitura Mozart entra, come scrive Georges de Saint-Foix, «nel grande e alto dominio del genere sinfonico». L’ampia introduzione in “Adagio” conferisce alla sinfonia una solennità nuova, preludio a un linguaggio orchestrale più ampio e ambizioso. Il vigore dell’Allegro spiritoso, l’intimità dell’Andante in 6/8 – impreziosito dall’insolita presenza di trombe e timpani – e la pomposa ritualità del Minuetto conducono a un Presto finale di scintillante energia, in cui riaffiora la vitalità dei divertimenti giovanili, ormai trasfigurata in una scrittura pienamente matura.
Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 8 gennaio 2026, ore 10 “in anteprima”
giovedì 8 gennaio 2026, ore 20
sabato 10 gennaio 2026, ore 17
Rho (MI), Teatro Civico Roberto De Silva
Venerdì 9 gennaio 2026, ore 21
Alessandro Bonato direttore
Gennaro Cardaropoli violino
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo 1756 – Vienna 1791)
Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 “Türkish”
– Allegro aperto
– Adagio
– Rondò. Tempo di Minuetto
Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”
– Adagio. Allegro spiritoso
– Poco Adagio
– Minuetto e Trio
– Presto


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