L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia apre le celebrazioni in vista del bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, che cadrà nel marzo 2027, con un progetto monumentale: l’esecuzione integrale dei suoi Quartetti per archi. Il primo appuntamento della serie è previsto per mercoledì 21 gennaio alle ore 20.30 in Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica), e vedrà protagonista il Quatuor Ébène (nella foto di Julien Mignot), ensemble francese che ha fatto dell'universo beethoveniano il fulcro della propria identità artistica.
Il Quatuor Ébène porta da oltre un decennio le musiche di Beethoven nelle principali sale da concerto del mondo. Il loro legame con questo repertorio è stato suggellato dal progetto Beethoven Around the World, un’iniziativa nata nel 2014 che ha ricevuto il prestigioso patrocinio della Commission nationale française de l'UNESCO. Sebbene il tour mondiale si sia concluso nel 2019, l'ensemble continua a essere considerato un punto di riferimento assoluto per la capacità di restituire la modernità e l’energia del compositore tedesco, passando ora per la Sala Sinopoli per inaugurare questa nuova sfida integrale.
Il programma di questa serata offre uno spaccato delle diverse stagioni creative di Beethoven. Si parte con la freschezza del Quartetto op. 18 n. 3, per poi immergersi nelle atmosfere tese e concentrate del Quartetto op. 95, significativamente intitolato dallo stesso autore "Serioso". A chiudere il concerto sarà il Quartetto op. 59 n. 2 "Razumovsky", uno dei capolavori della maturità in cui Beethoven espande i confini del genere cameristico con una profondità e una forza sinfonica senza precedenti.
Questo percorso celebrativo proseguirà con il secondo appuntamento della stagione mercoledì 4 marzo, in una serata dedicata al tardo stile beethoveniano che vedrà l'esecuzione dei Quartetti op. 18 n. 2, op. 131 e op. 135.

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