sabato 30 novembre 2019

Lorenzo Tagliavanti entra nel Consiglio di Indirizzo del Teatro dell’Opera di Roma in rappresentanza della Camera di Commercio di Roma



Il Presidente Lorenzo Tagliavanti, è entrato a far parte del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, quale rappresentante della Camera di Commercio di Roma. L’ingresso è stato formalizzato dal Consiglio di Indirizzo del Teatro dell’Opera di Roma, riunitosi ieri in Campidoglio sotto la presidenza della Sindaca di Roma Virginia Raggi.
La Camera di Commercio era già socio privato del Teatro dell’Opera da molti anni. A seguito dell’incremento del contributo della CCIAA al Teatro dell’Opera nel biennio 2019-2020, pari a un milione di euro annuo, ai sensi dello Statuto del Teatro si sono create le condizioni per la nomina di un rappresentante della CCIAA nel Consiglio di Indirizzo del Teatro.
Oggi è stata ratificata l’entrata della Camera di Commercio di Roma nel Consiglio di indirizzo del Teatro dell’Opera. Un’operazione che rappresenta un ulteriore tassello al potenziamento di una risorsa importante per la città – ha dichiarato la Sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Capitale Virginia Raggi – Al Teatro dell’Opera va ora ad aggiungersi il prezioso contributo del presidente Tagliavanti. Sono certa, pertanto, che ulteriori buoni risultati non tarderanno ad arrivare. In qualità di Presidente della Fondazione non posso che augurarmi che Roma continui ad essere la Capitale della cultura e della musica e che il teatro – occupando con una seria e attenta programmazione sia la scena italiana che quella internazionale – contribuisca a confermare la nostra città come importante polo culturale, espressione dell’arte e della creatività del nostro Paese”.
Sono molto lieto – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – dell’arrivo di Lorenzo Tagliavanti nel nostro consiglio. Conosco e apprezzo molto l’attività che la Camera di Commercio di Roma ha realizzato in questi ultimi anni, sotto la guida illuminata del suo presidente. Sono sicuro che insieme potremo operare al meglio nell’interesse del Teatro dell’Opera e della vita culturale, economica e sociale della nostra città”.

Il Teatro dell’Opera di Roma programma una recita straordinaria del balletto Il lago dei cigni giovedì 2 gennaio in favore de La Fenice di Venezia



Il Consiglio di Indirizzo del Teatro dell’Opera di Roma, riunito nella seduta di venerdì 29 novembre sotto la presidenza della Sindaca Virginia Raggi, ha stabilito di programmare una recita straordinaria del balletto Il lago dei cigni giovedì 2 gennaio 2020 alle ore 15. L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Teatro La Fenice di Venezia. Il Consiglio di Indirizzo ringrazia tutti i lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma che si sono resi disponibili a partecipare a questa iniziativa. Sarà un segno di vicinanza e solidarietà per la difficilissima situazione in cui il Teatro La Fenice si è trovato nei giorni immediatamente prima dell’inaugurazione della nuova stagione, in seguito allo straordinario fenomeno dell’ “acqua alta”, e un contributo ai lavori necessari per il restauro.

AMORI E PASSIONI, TRADIZIONE E INNOVAZIONE: al Teatro Alighieri di Ravenna dal 10 gennaio al 5 aprile tre titoli d’opera e quattro appuntamenti con la danza



La Stagione Opera 2019/20 del Teatro Alighieri si apre con il Serse (10 e 12 gennaio) di Händel, secondo l’interpretazione musicale di Ottavio Dantone, al clavicembalo e alla direzione della sua Accademia Bizantina, e la visione drammaturgica di Gabriele Vacis alla regia. Seconda tappa la serata pucciniana Suor Angelica / Gianni Schicchi (31 gennaio, 2 febbraio) cui la regia del poliedrico Denis Krief conferisce una messa in scena limpida e lineare che esalta il diverso registro delle due opere; in buca l’Orchestra della Toscana diretta da Marco Guidarini. Il cartellone opera si completa con la Lucrezia Borgia (6 e 8 marzo) di Donizetti nel nuovo allestimento diretto da Andrea Bernard, con l’Orchestra Giovanile Cherubini guidata da Riccardo Frizza. Così, dall’ombra di un platano di una Persia senza tempo all’orto racchiuso fra le mura di un monastero fino alla Venezia del Carnevale, i titoli d’opera popolano il palcoscenico di immagini di pace, e allegria, presto avvelenate - non solo metaforicamente - da rivalità e antiche colpe. Forse l’antidoto ai conflitti “di famiglia” del Serse, di Suor Angelica e di Lucrezia Borgia sta tutto nel Gianni Schicchi, nella sua arguzia quanto nel suo cuore, pronto a commuoversi alla vista dei giovani innamorati il cui abbraccio conclude l’opera.
La Stagione Danza si inaugura invece con il Nuovo Balletto di Toscana (15 e 16 febbraio) e la Cenerentola di Jiří Bubeníček, già star dell’Hamburg Ballet e vincitore del Benois de la Danse, che su musica di Prokof’ev ha creato un balletto per 14 danzatori che rielabora la celebre fiaba. Segue il ritorno a Ravenna dell’Alonzo King Lines Ballet (29 febbraio, 1 marzo) con Händel e Common Ground, coreografie firmate dal fondatore della strepitosa compagnia americana, l’una omaggio alle musiche del compositore, l’altra vera e propria ode alla città di San Francisco su arrangiamenti del Kronos Quartet. Si torna invece sulle punte con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo (21 e 22 marzo), che il pubblico dell’Alighieri ha già ammirato la scorsa stagione nella serata omaggio a Leonid Yacobson, e il Don Chisciotte che Johan Kobborg - ex primo ballerino del Royal Ballet - ha elaborato su Petipa, fedele al capolavoro ma con sfumature congeniali al suo approccio. Gran finale con la prima visita a Ravenna della Compagnie Hervé Koubi (4 e 5 aprile) e il più potente ed emblematico lavoro del coreografo franco-algerino, Les nuits barbares, creazione ad altissimo impatto visivo dedicata alle origini del Mediterraneo.

Con tre serate d’opera e quattro appuntamenti con la danza, la Stagione 2019/20 del Teatro Alighieri porta a Ravenna raffinate coproduzioni e compagnie di calibro internazionale, grazie al sostegno del Comune di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero per i beni e le attività culturali, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

MARTEDÌ 3 DICEMBRE ORE 20.30 RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE SENTIERI SELVAGGI CAFFÈ CONCERTO



 Gli appuntamenti della Stagione della Società dei Concerti proseguono nel Ridotto del Teatro Grande con una interessante proposta di musica contemporanea. . Martedì 3 dicembre alle ore 20.30 l’ensemble Sentieri selvaggi torna al Teatro Grande dopo il focus sulla musica italiana del 2018. L’appuntamento in calendario, dal titolo Caffè concerto, porterà il pubblico in un suggestivo viaggio tra orizzonti sonori vicini e lontani, in cui verranno proposte anche tre prime esecuzioni italiane. 
Spaziando da influenze classiche e barocche a quelle sperimentali, jazz e minimal, il concerto si preannuncia particolarmente affascinante per la scelta della scaletta. Spesso i compositori della scena contemporanea affidano proprio all’ensemble Sentieri selvaggi le première dei loro lavori: è il caso di Dissolve, o my heart per violino solo della giovane statunitense Missy Mazzoli, Duetti d'amore per violino e violoncello di Mark- Anthony Turnage e Trio n. 2 per violino, violoncello e pianoforte di James MacMillan. Verranno inoltre eseguiti brani di Philip Glass e Simon Jeffes, ideatore quest’ultimo dell’eclettico Music from the Penguin Cafe i cui frammenti, riscritti per i musicisti di Sentieri selvaggi da Carlo Boccadoro, chiuderanno il concerto. 
A dirigere i musicisti dell’ensemble, noti per lo spiccato virtuosismo e le appassionate performance, sarà come sempre il Direttore artistico e musicale Boccadoro. La formazione vedrà Paola Fre al flauto, Mirco Ghirardini al clarinetto, Piercarlo Sacco al violino, Aya Shimura al violoncello e Andrea Rebaudengo al pianoforte. 
I biglietti per il concerto sono acquistabili alla Biglietteria del Teatro Grande, sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it e in tutte le filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia e provincia. Gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande sono i consueti: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00. Nel giorno dell’evento la Biglietteria sarà aperta fino all’orario di inizio del concerto. 
BIGLIETTI INTERO RIDOTTO* Posto unico 15 euro 10,00 euro 
Biglietto studenti 50% sul prezzo intero** ---------------------------- * riservato agli under30 e agli over65 ** riservato agli studenti delle Scuole primarie, Scuole secondarie di primo e secondo grado, Università e Istituti equiparati, Conservatori. Il Biglietto studenti è acquistabile solo in Biglietteria, previa presentazione della International Student Card in corso di validità, o del libretto universitario o di altro documento su carta intestata comprovante l’iscrizione scolastica per l’anno in corso. 


PROGRAMMA 
Philip Glass Sonata per violino e pianoforte 
Missy Mazzoli Dissolve, o my heart per violino solo (Prima esecuzione italiana) 
Mark-Anthony Turnage Duetti d'amore per violino e violoncello (Prima esecuzione italiana) 
James MacMillan Trio n. 2 per violino, violoncello e pianoforte (Prima esecuzione italiana) 
Simon Jeffes Music from the Penguin Cafè 

SENTIERI SELVAGGI
Flauto Paola Fre
Clarinetto Mirco Ghirardini
Violino Piercarlo Sacco
Violoncello Aya Shimura
Pianoforte Andrea Rebaudengo
Direzione Carlo Boccadoro 

Sentieri selvaggi nasce nel 1997 da un'idea di Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto con lo scopo di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico. Fin dall'esordio i concerti di Sentieri selvaggi si caratterizzano per le informali presentazioni parlate di ogni brano. L’attività di Sentieri selvaggi si articola nell'organizzazione di una stagione musicale a cadenza annuale, in un'intensa attività concertistica e nella realizzazione di progetti speciali. Nel 2009 Sentieri selvaggi segue lo storico partner Teatridithalia nella nuova e prestigiosa sede del Teatro Elfo Puccini di Milano, diventandone ensemble in residence e portandone così la propria stagione musicale. Sentieri selvaggi è regolarmente ospite delle più prestigiose stagioni musicali italiane (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, Società del Quartetto di Milano), dei maggiori eventi culturali del nostro paese (Festival della Letteratura di Mantova, Notte Bianca di Roma, Festival della Scienza di Genova, MITO SettembreMusica) e di importanti festival internazionali (Bang On A Can Marathon di New York, SKIF Festival di San Pietroburgo, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival Ilkhom di Tashkent, Uzbekistan). Sentieri selvaggi diffonde il proprio repertorio anche in contesti inusuali, in spazi alternativi alla consueta sala da concerto come gallerie d'arte, piazze, strade, centri commerciali e università, dando ampio spazio ad attività trasversali con scrittori, architetti, scienziati, video-maker, attori, registi, musicisti rock e jazz. Il gruppo stringe nel corso degli anni collaborazioni con i più importanti compositori internazionali come Nyman, Glass, Lang, Andriessen, MacMillan, Bryars, Wolfe, Vacchi e promuove una nuova generazione di compositori italiani quali Antonioni, Colasanti, Mancuso, Montalbetti e Verrando. Il catalogo di produzioni editoriali e discografiche del gruppo conta oltre 10 titoli realizzati per Einaudi, RaiTrade, MN Records, Velut Luna, Sensible Records. Capitolo importante nel lavoro di Sentieri selvaggi sono poi le produzioni di teatro musicale, con allestimenti quali L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Michael Nyman, The Sound of a Voice di Philip Glass, Il sogno di una cosa con musiche di Mauro Montalbetti, che coinvolgono un pubblico ancora più vasto. La presidenza dell'Associazione è affidata ad Angelo Miotto e la direzione artistica e musicale dell'ensemble a Carlo Boccadoro. 

Al Ridotto del Teatro Sociale di Rovigo presentazione del DON GIOVANNI di Mozart con la partecipazione degli allievi delle Classi di Canto del Conservatorio 'Venezze'



Comune di Rovigo
Assessorato alla Cultura
TEATRO SOCIALE DI ROVIGO

PURE FLAVOUR since 1819
DIETRO LE QUINTE CON
DON GIOVANNI!!!

giovedì 5 dicembre 2019 ore 18
RIDOTTO DEL TEATRO SOCIALE DI ROVIGO
Don Giovanni di W. A. Mozart
Presentazione dell'opera a cura di Luigi Costato

con la straordinaria partecipazione degli allievi delle Classi di canto
del Conservatorio Statale di Musica "Francesco Venezze" di Rovigo
Silvia Porcellini nel ruolo di Zerlina
Zhu Xingyu nei ruoli di Masetto e Don Giovanni
Lucia Porri nel ruolo di Donna Anna
Laura De Silva nel ruolo di Donna Elvira
pianista accompagnatore Marco Dal Carobbo

Programma
Ho capito signor si - Masetto
Batti batti, o bel Masetto - Zerlina
Or sai che l’onore - Donna Anna
Mi tradì quell’alma ingrata - Donna Elvira
Là ci darem la mano - Don Giovanni e Zerlina


Come per la presentazione di Madama Butterfly, 
al pubblico verrà offerta la possibilità di partecipare ad un
"dietro le quinte" alla scoperta dell'allestimento dell'opera

ingresso libero e gratuito

venerdì 29 novembre 2019

La struttura della Direzione Artistica della Scala definita dal Sovrintendente Meyer


Il Sovrintendente designato Dominique Meyer ha definito la struttura della Direzione Artistica del Teatro alla Scala per i prossimi anni. La posizione di Direttore Artistico resterà al Sovrintendente come già dal 2004 a oggi, ma l’organizzazione sarà potenziata con il ripristino della figura di Coordinatore della Direzione Artistica. Questo incarico sarà ricoperto a partire da marzo 2020 da André Comploi. Come Responsabile delle compagnie di canto è stato designato Alessandro Galoppini, che è già nelle sue funzioni e potrà garantire la continuità della gestione operativa nei prossimi mesi.
André Comploi, nato a Bressanone, ha studiato a Vienna dove si è laureato in musicologia all’Università e diplomato in musica sacra al Conservatorio. Ha lavorato dal 2006 alla Staatsoper di Vienna, dove dal 2010 oltre a essere portavoce del Sovrintendente e coordinatore della comunicazione è stato responsabile di diversi progetti artistici speciali.
Alessandro Galoppini si è diplomato in musica corale, direzione di coro e organo. Ha svolto un’intensa attività concertistica come accompagnatore solista e direttore lavorando in numerosi teatri italiani. Dal 1990 al 2019 ha collaborato con il Teatro Regio di Torino, dove ha ricoperto diversi incarichi, assumendo dal 2009 il ruolo di Direttore dell’Area artistica.

CDA TEATRO STABILE DEL VENETO CONFERMA SOLIDARIETA’ AGLI AMICI DELLA FONDAZIONE TEATRO LA FENICE




Padova, 29 novembre- Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile del Veneto riunito oggi al Verdi, ha ribadito la propria solidarietà alla Città di Venezia e ai colleghi del Teatro La Fenice, che nei giorni dell’acqua alta sono stati accolti dal Teatro Mario del Monaco per le prove del Don Carlo, deliberando l’assunzione di tutti i costi dell’ospitalità a carico dello Stabile Veneto.

“Aprire le porte del Del Monaco agli amici della Fenice è stato un gesto spontaneo per tutta la famiglia dello Stabile e per il Sindaco Mario Conte – dichiara Giampiero Beltotto, presidente Teatro Stabile Veneto – Un gesto solidale riconfermato dalla volontà unanime dei soci di non far pagare nessuno costo all’Orchestra”.

Nel corso del Cda il presidente ha, inoltre, informato i soci del premio Veneto Awards 2019 assegnato dal Gruppo Class al Teatro Stabile del Veneto, per l’innovazione che l’ente è riuscita a portare all’economia e alla cultura del territorio regionale. Il premio è stato dedicato a tutti i dipendenti del Teatro Stabile.

La Nona. Con l’inno alla Gioia di Beethoven laVerdi brinda al nuovo anno



Stagione Sinfonica 2019/20

Domenica 29 dicembre 2019, ore 16.00
Lunedì 30 dicembre 2019, ore 20.00 
Martedì 31 dicembre 2019, ore 20.00 
Mercoledì 1 gennaio 2019, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler

Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125
Soprano Valentina Farcas
Contralto Christina Daletska
Basso Thomas Laske
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestro del Coro Lionel Sow 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor 

Per il secondo anno consecutivo sarà il direttore musicale dell’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il Maestro Claus Peter Flor, a guidare la rivoluzionaria e misteriosa Sinfonia n.9 di Ludwig van Beethoven, capolavoro che ad ogni ascolto riesce a donare emozioni nuove e imprevedibili. Com’è ormai tradizione da oltre vent’anni, laVerdi brinda al nuovo anno con il suo pubblico e con Milano, intonando le note immortali del prodigioso Inno alla Gioia - esaltante finale della Nona Sinfonia di Beethoven. 
I quattro appuntamenti all’Auditorium di largo Mahler sono ormai un evento esclusivo e un rito immancabile per la città di Milano, che continua la tradizione consolidata di eseguire il capolavoro di Beethoven in occasione della fine dell’anno come avviene anche a Berlino, Vienna e New York. 
A fianco del Maestro di Claus Peter Flor che aveva diretto la prima edizione del capolavoro beethoveniano nel 1999, in occasione dell’inaugurazione dell’Auditorium di Milano e successivamente nella Stagione sinfonica 2017 de laVerdi, sarà per la prima volta il Maestro Lionel Sow a dirigere il Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, che nel capolavoro di Beethoven ha un ruolo di primo piano. Un debutto molto attesio quello del giovane direttore d'orchestra e violinista francese, che ha diretto molte formazioni corali e che attualmente è direttore del coro dell'Orchestre di Parigi. A completare uno scenario d’impatto inimitabile, con circa 200 persone in scena tra musicisti e orchestrali, anche quattro solisti di fama internazionale: il soprano Valentina Farcas, il contralto Christina Daletska e il basso Thomas Laske.

Biglietti: Serie 2 Euro 21.00/52.00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).  

Claus Peter Flor, direttore
Rispettato in tutto il mondo come direttore d'orchestra con una musicalità istintiva e incisiva, Claus Peter Flor mantiene una prestigiosa carriera internazionale, rinomata in particolare per la sua competenza e per l’interpretazione del repertorio austro-germanico, tra cui Bruckner, Mahler, Strauss, Brahms e Schumann. Il Maestro Flor ha anche una grande affinità con le opere di Shostakovich, così come con il repertorio ceco di Dvorak e Suk, avendo registrato molti dei loro lavori durante il suo mandato come direttore principale della Malaysian Philharmonic.
Nato a Lipsia nel 1953, il Maestro Flor ha iniziato la sua carriera musicale studiando violino a Weimar e Lipsia, prima di dedicarsi alla direzione d’orchestra con Rolf Reuter e successivamente con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. Nel 1984 è stato nominato General Music Director della Konzerthausorchester di Berlino, attivando allo stesso tempo regolari collaborazioni con le altre principali orchestre tedesche: la Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda. Nel 1988 ha debuttato con la Filarmonica di Berlino, dove è poi tornato in altre due occasioni. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi presso un gran numero di importanti orchestre, tra cui la Philharmonia Orchestra di Londra, la Dallas Symphony Orchestra, la Tonhalle Orchester Zürich e la Malaysian Philharmonic Orchestra. Prima di ricoprire la carica di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonica dal 2008 al 2014, il Maestro Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-08) su invito personale del loro Direttore Musicale Riccardo Chailly, dove è stato successivamente nominato Direttore Musicale dalla stagione 2017/2018, con il compito di sviluppare il lavoro dell'orchestra nel repertorio mitteleuropeo. Nella stagione 2018/2019, il Maestro Flor è nominato Direttore Ospite dell'Het Gelders Orkest. Nelle ultime stagioni, ha diretto con successo di pubblico e di critica concerti con la London Symphony Orchestra (la Sinfonia n. 3 di Bruckner) e l’Orchestra Santa Cecilia di Roma in un programma interamente dedicato a Mozart. Tra i recenti e i prossimi impegni di rilievo la collaborazione con la Het Gelders Orkest così come il ritorno alla South Netherlands Philharmonic, alla Dallas Symphony Orchestra, allo Hyogo Performing Arts Centre Orchestra in Giappone e il debutto con la Philharmonic Orchestra di Sofia.
La sua grande esperienza in ambito lirico lo ha portato a instaurare una lunga collaborazione con il Théâtre du Capitôle di Tolosa, dirigendo celebri produzioni di Le Prophète di Meyerbeerbeer, Tiefland di d'Albert e Die Walküre di Wagner. Tra le produzioni passate si ricordano Faust di Gounod, Tristan und Isolde di Wagner, Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart, Hänsel und Gretel di Humperdinck. Per queste produzioni il Maestro Flor ha collaborato con diversi registi, fra i quali Götz Friedrich, Joachim Herz, Harry Kupfer, Nicolas Joël, Mariame Clément e Walter Suttcliffe. Altri impegni lirici includono una produzione di Siegfried di Wagner, diretto da David McVicar, con l'Opéra National du Rhin a Strasburgo, Le Nozze di Figaro e Die Meistersinger alla Monnaie di Bruxelles, quest'ultimo anche in tournée a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart per la Houston Grand Opera, Euryanthe di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra, e La Bohème per la Dallas Opera. Ha anche diretto una pletora di altri titoli con la Staatsoper di Berlino, la Deutsche Oper e i teatri lirici di Monaco, Dresda, Amburgo e Colonia. Il Maestro Flor ha una discografia ampia e diversificata, che include una serie di registrazioni di Mendelssohn con la Bamberg Symphony, recentemente ristampata dalla Sony/BMG. Il suo rapporto di lunga data con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha anche portato l'orchestra a diventare la prima orchestra italiana a registrare tutte le Sinfonie di Mahler come produzioni concertistiche dal vivo per Idagio. Il Maestro Flor ha registrato anche l'Asrael Symphony di Suk (2009) e le Sinfonie n.7 e 8 di Dvorak (2012) con la Malaysian Philharmonic per l'etichetta BIS.

AAA cercasi otto figuranti, 4 uomini e 4 donne, per l’opera lirica “Carmen”. La selezione sarà al Teatro Moriconi di Jesi, mercoledì 4 dicembre alle ore 14.



Mercoledì 4 dicembre alle ore 14 al Teatro Moriconi di Jesi, la Fondazione Pergolesi Spontini terrà la selezione di otto figuranti per la “Carmen” di Bizet, quarto ed ultimo titolo d’opera della 52esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi. L’opera andrà in scena al Teatro Pergolesi venerdì 20 dicembre ore 20.30 e domenica 22 ore 16, con anteprima giovani mercoledì 18 dicembre ore 16, e di seguito anche nei teatri del circuito della Fondazione Rete Lirica delle Marche, Fano, Ascoli Piceno e Fermo.
Per questo allestimento si cercano otto figuranti – quattro uomini e quattro donne – tra i 20 ed i 35 anni, preferibilmente con esperienza di palcoscenico. Gli aspiranti al ruolo si presenteranno direttamente nel luogo dove avverrà la selezione.


 “Carmen” di Georges Bizet vede sul podio orchestrale il M° Beatrice Venezi, la regia è di Paul-Émile Fourny, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Giovanna Fiorentini, light designer Patrick Méeüs, per una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in co-produzione con Opéra-Théâtre de Metz Métropole, Opéra de Massy, Opéra de Reims, Centre lyrique Clermont Auvergne, Fondazione Rete Lirica delle Marche. Il mezzosoprano Mireille Lebel canta Carmen, Don José è il tenore Enrico Casari, Anna Bordignon è Micaëla. Margherita Hibel canta Frasquita, Mercedes è Martina Rinaldi, Escamillo è Pietro Di Bianco; nella compagnia di canto, inoltre, Tommaso Caramia (Dancairo), Vasyl Solodkyy (Remendado), Andrea Tabili (Zuniga), Giacomo Medici (Moralès). Lilas Pastia è Francesco Mattioni. Suona la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro del Teatro della Fortuna “M. Agostini” di Fano è diretto da Mirca Rosciani, i Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata sono guidati da Gian Luca Paolucci.



Concerti Animati al Mercato Sonato di Bologna: le domeniche di teatro in musica per famiglie. Cinque eventi dal 1° dicembre 2019 al 5 aprile 2020



 Si dà il via domenica 1° dicembre ai Concerti animati aperti alle famiglie, cinque spettacoli pomeridiani che si terranno al Mercato Sonato sino al 5 aprile 2020, in cui i linguaggi dell’illustrazione animata, della musica colta e dell’interpretazione attoriale si incontrano in un’innovativa proposta didattica e multidisciplinare di teatro musicale, a cura dell’Orchestra Senzaspine, con la partecipazione di cinque grafici professionisti e con la regia e la voce narrante di Andrea Acciai.
Il primo concerto animato in programma è dedicato alla fiaba Il piccolo principe, tratta dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry, che per la prima volta viene messa in musica da Francesco Paolino. L’adattamento scenico e la voce narrante sono di Andrea Acciai, la voce del Piccolo Principe e Puppets di Mariateresa Diomedes, l’esecuzione musicale dell’Orchestra Senzaspine Ensemble e l’animazione video di Mirco Rinaldi.
«Crescendo, ci si dimentica spesso di essere stati bambini – afferma Andrea Acciai – e con questo anche quel particolare punto di vista che si ha quando si è più giovani, senza dubbio il più sincero e illuminante. Così Antoine de Saint-Exupèry ci racconta in modo semplice e allegorico i valori più importanti da coltivare, rendendo il Piccolo Principe una delle opere più tradotte e citate al mondo. Durante la vicenda il susseguirsi di pianeti abitati da bizzarri personaggi, lasciano il Piccolo Principe stupito e sconcertato dalla stranezza del mondo dei "grandi". Un re rimasto solo con le sue manie di grandezza, un vanitoso piegato nel suo narcisismo, un burocrate incapace di liberarsi da regole insensate, un uomo d’affari schiavo del denaro, un geografo incapace di concretizzare le sue conoscenze in qualcosa di utile e pratico e un ubriacone che non sa frenare e riconoscere le proprie debolezze, incarnano i difetti che più invadono la mente dell’adulto ma, allo stesso tempo, con personaggi come l’aviatore, la volpe e la rosa, si riflette sui valori come la libertà, l’amore e l'amicizia, sull’importanza di conoscere noi stessi e del tempo che bisogna dedicare agli altri ricordandoci ad ogni passo che “l’essenziale è invisibile agli occhi”».

Prima dello spettacolo si potrà usufruire di una merenda speciale in compagnia; dopo la messa in scena sono previste invece attività ludico-ricreative e un aperitivo per gli accompagnatori.
I biglietti – a 5 euro (bambini) e a 10 euro (adulti) – sono disponibili presso la biglietteria del Mercato Sonato. L’abbonamento completo dei cinque spettacoli è al costo di 60 euro (bambino e accompagnatore); mentre l’abbonamento a quattro titoli a scelta al costo di 45 euro (bambino e accompagnatore). Per informazioni: progettiformativi@senzaspine.com. Al prezzo del biglietto si aggiunge il costo della tessera Arci 2019/2020: 10 euro (adulti) e 6 euro (bambini). Per informazioni: www.mercatosonato.com.

La rassegna dei Concerti animati aperti alle famiglie prosegue poi domenica 12 gennaio con Pierino e il Lupo, domenica 2 febbraio con il Carnevale degli Animali, l’1° marzo con Batracomiomachia – L’inutile guerra tra topi e rane e il 5 aprile con le Quattro Stagioni.

La Fondazione Renata Tebaldi e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicano un’intera giornata a Renata Tebaldi in occasione del 15° anniversario dalla sua scomparsa.




OMAGGIO A RENATA
 Domenica nel nome di Renata Tebaldi all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma per l’evento che la Fondazione Renata Tebaldi ha organizzato nella capitale insieme all’Accademia stessa. Una giornata di studi che si inserisce all'interno del cartellone di Celebrazioni del 15° anniversario della scomparsa dell’artista, una serie di eventi creato in occasione di quello che è, a tutti gli effetti anche il 15° anno di attività della Fondazione da lei voluta e autorizzata.
Alle ore 10.30 si inizierà nella splendida cornice del MUSA (il Museo degli strumenti musicali dell’Accademia) dove avrà inizio la conferenza dal titolo “Ritratto d’Artista: Renata Tebaldi, l’Accademia e la discografia” momento di approfondimento che si concluderà con la proiezione di un video esclusivo realizzato da RAI Teche in collaborazione con l’Accademia appositamente per questa occasione, anche grazie alla concessione di alcune immagini da parte del Teatro alla Scala. Saranno 4 i relatori: due massimi esponenti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Michele dall’Ongaro, Presidente-Sovrintendente, e Annalisa Bini, Accademico di Santa Cecilia, che si interfacceranno con due rappresentanti della Fondazione Renata Tebaldi, il soprano Elizabeth Norberg-Schulz, socio onorario, e Niksa Simetovic, Presidente.
Alle ore 17.00 la giornata di studi si concluderà presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica in cui verrà ospitato il concerto “Omaggio a Renata”, uno spettacolo per voce e pianoforte in cui si esibiranno tre giovani promesse del Renata Tebaldi International Voice Competition: Benedetta Torre, soprano, Vittoriana De Amicis, soprano ed Eve-Maud Hubeaux, mezzosoprano. Si esibiranno accompagnate al pianoforte dal M° Otello Visconti. Il concerto sarà preceduto dalla visione del video edito da RAI Direzione Teche, che per tutta la giornata sarà reso disponibile al pubblico. L’ingresso libero renderà la giornata aperta davvero a tutti.
 Importante il plauso delle Istituzioni: in primis il riconoscimento che il capo dello stato Sergio Mattarella ha conferito all’evento, la Medaglia del Presidente della Repubblica italiana. E poi i Patrocini della Repubblica di San Marino e della sua Ambasciata a Roma, partner dell’iniziativa unitamente all’Ambasciata di San Marino presso la Santa Sede. Comune di Roma e Regione Lazio completano i supporti italiani ed il Patrocinio del Parlamento Europeo riporta una motivazione che è perfetta sintesi di questi beneplaciti “Il Parlamento Europeo apprezza molto le iniziative, come questa, che si rivolgono al grande pubblico e contribuiscono a diffondere il patrimonio culturale dell’UE, sfruttando il potere della musica lirica per rafforzare la coesione sociale ed i rapporti culturali internazionali.
La musica è il linguaggio universale, capace di unire le persone al di là dei confini e delle differenze culturali”. Questo era il pensiero di Renata Tebaldi, un’artista che voleva essere ricordata attraverso la musica e che, anche grazie alle incisioni che ha registrato in gran parte proprio al Santa Cecilia, ancora oggi è per tutti la “voce d’angelo”.

Fulvio Macciardi, sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, è stato eletto vicepresidente dell’ANFOLS


Fulvio Macciardi, sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, è stato eletto ieri a Roma, presso la sede dell’AGIS, vicepresidente dell’ANFOLS, l’associazione che raccoglie le Fondazioni lirico-sinfoniche italiane guidata dal sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, Francesco Giambrone.
Nato a Milano, Fulvio Macciardi ha svolto per anni un’ampia attività musicale come violinista, esibendosi su numerosi palcoscenici nazionali e internazionali, prima di passare, a partire dal 2004 presso il Teatro Verdi di Trieste, ad occuparsi della gestione artistica di teatri d’opera. 
La sua collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna è cominciata nel 2008, dove ha ricoperto dapprima la carica di Direttore dell'Area Artistica per diventare poi, nel 2015, Direttore Generale. Nel dicembre 2017 la sua nomina a sovrintendente.
Nel ringraziare i componenti dell’Assemblea per l’elezione al ruolo di vicepresidente, Macciardi ha sottolineato la necessità, da parte dell’Associazione “di rafforzare sempre più il rapporto di collaborazione con le istituzioni governative, al fine di valorizzare il settore della lirica italiana, eccellenza riconosciuta in tutto il mondo”.


giovedì 28 novembre 2019

Treviso - Il Teatro Mario Del Monaco affianca Donizetti e Puccini in due atti unici diretti dal maestro trevigiano Fabrizio Da Ros per la regia di Alfredo Corno


Teatro Mario Del Monaco | Treviso
Stagione lirica
04>08 dicembre 2019

Per il terzo appuntamento della Stagione Lirica 2019/2020, il Comune di Treviso porta in scena al Teatro Mario Del Monaco, dal 4 all’8 dicembre, Rita, Gianni Schicchi. La produzione del teatro trevigiano affianca curiosamente, in due atti unici, Rita di Donizetti e Gianni Schicchi di Puccini, autentici capolavori di comicità affidati alla direzione musicale del maestro trevigiano Fabrizio Da Ros, al suo debutto sul palco del teatro cittadino, per la regia di Alfredo Corno.

Ad interpretare l’inedito dittico sono: Arianna Cimolin (nel ruolo di Rita, padrona d'osteria, e Lauretta, figlia di Gianni Schicchi) Matteo Mezzaro (nel ruolo di Beppe, marito di Rita, e di Rinuccio, nipote di Zita in Gianni Schicchi), Leonardo Galeazzi (nel ruolo di Gasparo, piantatore, in Rita e di Gianni Schicchi), Francesca Gerbasi (nel ruolo di La Ciesca, moglie di Marco in Gianni Schicchi), Rebecca Comunello (nel ruolo di Gherardino in Gianni Schicchi) e Francesco Basso (nel ruolo di Pinellino, calzolaio, in Gianni Schicchi).

Un’opera unica nel suo genere, a cui si potrà assistere anche da dietro le quinte, domenica 1 dicembre (ore 17.30) e martedì 3 dicembre (ore 18.30), grazie all’iniziativa OperainOpera, voluta dal Comune di Treviso e dal Teatro Stabile del Veneto per aprire le prove e gli allestimenti alla città.
Per prenotazioni e informazioni info.teatrodelmonaco@teatrostabileveneto.it 

Lo spettacolo mette insieme da un lato, il vaudeville di Gustave Vaëz musicato da Donizetti in Rita (Deux hommes et une femme) nel 1839, ma rappresentato nel 1860, ben dodici anni dopo la morte del compositore e dall’altro Gianni Schicchi di Puccini, autentico capolavoro di comicità andato in scena per la prima volta nel 1918, in cui parola, musica e azione scenica risultano mirabilmente fuse. Il fil rouge che lega entrambe le opere è la ricerca disperata di un documento. In Rita l’oggetto del contendere è il vecchio certificato di nozze che l’ex marito della protagonista cerca, intenzionato com’è a risposarsi, ma temendo di essere accusato di bigamia. Mentre in Gianni Schicchi il documento da occultare è il testamento di un facoltoso mercante che ha lasciato tutto ai frati diseredando i discendenti.


Rita
La vicenda si svolge lungo la costa vicino a Marsiglia, dove la volitiva e manesca Rita ha avviato -con successo- una Locanda. Rita ha sottomesso e sposato il timido Pepè, che ha schiavizzato a suon di ceffoni e lavora come factotum nella piccola impresa familiare. Il testo potrebbe essere visto come una specie di «manifesto divorzista» al pari del Don Pasquale. Rita, infatti, è vedova d'un marinaio scomparso in un naufragio: trasferita a Marsiglia per disperazione perché il villaggio dove abitava era bruciato, assieme a tutti i pochi averi della malcapitata. Il colpo di scena avviene quando, inaspettato, ricompare l'ex marito, Gasparo Brigani, prepotente e manesco ben più di lei. Non vuole affatto recuperare la moglie o insediarsi nella bella Locanda, anzi: sta cercando il vecchio certificato di nozze perché vuol risposarsi con una giovane canadese e ha paura di essere accusato di bigamia. S'innesca una divertentissima sfida fra i due mariti per scaricare la moglie all'altro: sono ambedue incastrati in un matrimonio che non vorrebbero. Naturalmente vince Gasparo, il più cattivo, ma nel frattempo il debole Pepè ha imparato la lezione, e comincerà finalmente a farsi rispettare dalla prepotente consorte.

Gianni Schicchi
Gianni Schicchi debuttò nel 1918. Fu pensato da Puccini nell'ambito di un monumentale progetto che comprendeva anche gli atti unici Il Tabarro e Suor Angelica, e liberamente ispirato alle tre cantiche della Commedia. Lo Schicchi riscosse fin dagli esordi un successo particolare, dunque cominciò ad essere rappresentato anche autonomamente, pur contro la volontà di Puccini. Si tratta di un vero capolavoro di comicità, in cui parola, musica e azione scenica sono mirabilmente  fuse. Come in Rita, un documento è il motore della trama. Il facoltoso mercante Buoso Donati è morto, lasciando tutto ai frati e diseredando i discendenti. I parenti, decisi ad impedire l'esecuzione delle sue volontà, chiedono aiuto a Gianni Schicchi, noto in tutta Firenze per arguzia e abilità. Inizialmente lo Schicchi non vorrebbe assecondarli, ma grazie all'intercessione della figlia Lauretta (innamorata di Rinuccio, nipote di Buoso) si persuade a ideare un piano. Chiede di portare nella stanza attigua il cadavere di Buoso, s'infila nel suo letto e fa chiamare il notaio, all'oscuro del decesso. Imitando la voce del morto detta dunque un nuovo testamento, ma invece di eseguire le volontà degli avidi Donati lascia gran parte degli averi a se stesso, diventando perciò il nuovo padrone di casa. Appena si allontana il notaio, Schicchi si affretta a cacciare i malvagi parenti e a fare la felicità di Lauretta e Rinuccio che potranno ora contare su una ricca dote.

Teatro Mario Del Monaco | Treviso

Merc 4 dicembre 2019 ore 17.00 – Anteprima per le scuole
Ven 6 dicembre 2019 ore 20.00
Dom 8 dicembre 2019 ore 16.00

RITA (1839)
musica di Gaetano Donizetti

Personaggi e interpreti
Rita, padrona d'osteria  Arianna Cimolin
Beppe, suo marito Matteo Mezzaro
Gasparo, piantatore  Leonardo Galeazzi

GIANNI SCHICCHI (1918)
musica di Giacomo Puccini

Personaggi e interpreti
Gianni Schicchi  Leonardo Galeazzi
Lauretta, sua figlia  Arianna Cimolin
La Ciesca, moglie di Marco Francesca Gerbasi
Rinuccio, nipote di Zita Matteo Mezzaro
Gherardino, loro figlio Rebecca Comunello *
Pinellino, calzolaio  Francesco Basso *
* vincitori delle audizioni per giovani artisti del Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso

maestro concertatore e direttore Fabrizio Da Ros
regia e costumi Alfredo Corno
luci Roberto Gritti

Orchestra REGIONALE FILARMONIA VENETA

nuova produzione Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso

direttore di palcoscenico e primo maestro di sala Federico Brunello
maestro di sala e di palcoscenico Gerardo Felisatti
maestro alle luci Jacopo Cacco
maestro ai sopratitoli Alessandro Argentini

durata: 2h con intervallo

A San Satiro, una meditazione in tempo di Avvento



Parola e Musica 
in Tempo di Avvento
Donne e Uomini dell'attesa

venerdì 29 novembre 
ore 13
Basilica di Santa Maria presso S. Satiro
Via Torino 17/19
Milano
ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti


Maria
Mt 1, 26-38


Patricia Conti, voce recitante
Matteo Galli, organo

La parte musicale degli incontri del venerdì è costituita da un ciclo di improvvisazioni organistiche, realizzate dal vivo, in tempo reale, e che scaturiscono liberamente dal contesto e dall’intimità dei testi presentati. L’improvvisazione all’organo è una grande tradizione con radici molto solidamente affondate nella storia. Da sempre gli organisti hanno coltivato questa arte fino a renderla una prassi richiesta nel quadro delle competenze professionali e insegnata nelle accademie. L’improvvisazione, con la sua estemporaneità, è qualcosa che unisce fortemente il musicista e il pubblico in un momento unico e irripetibile.
L’evangelista Luca ci ha consegnato alcune figure intorno alla nascita e all’infanzia di Gesù, che gli altri evangelisti non nominano (Zaccaria ed Elisabetta, la profetessa Anna, il vecchio Simeone), accanto a quelle che tutti conosciamo: Maria di Nazaret, Giuseppe, Giovanni Battista. Sono i rappresentanti di quella fede, carica di attesa per sé e per il proprio popolo, che - appunto - noi oggi chiameremmo “popolare”, e già rischiamo con questo di intenderla meno di quanto in realtà è. Tanto che da subito la fede delle prime generazioni e comunità cristiane vi si è riconosciuta, quasi specchiata.
L’evangelista Luca, fine “raccoglitore” e attento studioso delle fonti e delle testimonianze intorno a Gesù bambino, non se le è lasciate sfuggire, e noi oggi (e sempre) siamo qui a ri-meditarle in tempo di Avvento in una pausa della nostra giornata in centro a Milano.
E quando, ad esempio, ci sembra che la nostra fede si perda in pensieri astratti o le aspettative della nostra vita non risultino adeguate, loro - Zaccaria, Elisabetta, Anna, Simeone - sono sempre lì, ad attenderci.
Don Luca Camisana

Primo barocco tra Italia e Francia al Museo della Scienza con 'La Risonanza per Milano'



LA RISONANZA per MILANO 2019/20

Sabato 30 novembre, ore 17.30
Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci
Via San Vittore 21

SUL PALCO DE LA RISONANZA
TRA FRANCIA E ITALIA


L.S. Demachy (seconda metà XVII secolo)
Suite en sol majeur (extrait)

M. Marais (1656 - 1728)
Plainte, III livre
La Reveuse, IV livre
Les folies d’Espagne, II livre (extrait)


A. Forqueray (1672-1745)
Le Carillon de Passy
Sarabande la Leon

G. Zamboni (prima metà XVIII secolo)
Sonata n.9 in do minore

A. Corelli (1653-1713)
Sonata 10, op. 5

Marc de la Linde viola da gamba
Pablo FitzGerald arciliuto

Ingresso con biglietto SCONTATO al prezzo di 7,50€ alla cassa del museo (comprende la visita del museo e l’ingresso al concerto)

Potrete acquistare l’abbonamento ai concerti in Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame della stagione La Risonanza per Milano € 50.00

E TE, BELTADE IGNOTA - Una mostra dedicata a Puccini al Conservatorio Verdi di Milano




In occasione di Prima Diffusa 2019, il Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano porta in mostra il giovane Puccini, autore di "Tosca", l'Opera che apre la Stagione Scaligera 2019/2020.

E TE, BELTADE IGNOTA…
La mostra racconta il clima che il compositore respirò in età giovanile all'interno del Conservatorio, sua scuola, e nella Milano in cui scelse di trasferirsi. Fra gli oggetti in esposizione, i visitatori troveranno i registri degli esami e il diploma di Puccini, alcune lettere autografe che citano la Tosca e documenti dell’Archivio Ricordi.

Il Conservatorio di Milano ospiterà inoltre altri due appuntamenti di Prima Diffusa:

La proiezione gratuita della Prima del Teatro alla Scala, sabato 7 dicembre. La proiezione sarà preceduta da una guida all'ascolto dell'opera di Giacomo Puccini a cura dell'Accademia Teatro alla Scala.

Un incontro fra il Maestro Chailly e gli studenti dei corsi di Direzione d’orchestra del Conservatorio. L’incontro, che si terrà il 12 dicembre alle ore 18.00, prevede la possibilità di partecipazione da parte del pubblico, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

prenotazione obbligatoria a biglietteria@consmilano.it.

Al Teatro Barbarigo di Padova 'Cantiere all'Opera' presenta 'Madama Butterfly' domenica 1 dicembre


Domenica 1 dicembre, alle ore 17:00, va in scena al teatro Barbarigo Madama Butterfly, il capolavoro più rappresentato al mondo di Puccini, a conclusione della VI° Stagione di Cantiere all’Opera.

Interpreti
Madama Butterfly (Cio-Cio-San): Li Wei Wei
F. B. Pinkerton: Rodrigo Trosino
Suzuky: Erica Zulikha Benato
Sharpless: Stavros Mantis
Kate Pinkerton: Cecilia del Favaro
Dolore: Maria Franceschinelli

Con il Coro “Il Bell’Humore”, diretto dal Maestro Franco Massaro
Mise en espace: Takako Okazaki Massaro
Scene e Costumi: Cantiere all’Opera
Maestro concertatore al pianoforte: Dragan Babic

Presentazione e interventi a cura del musicologo Francesco Bertini
Ingresso fino ad esaurimento posti Euro 15,00
studenti under 26 Euro 5,00
Soci: ingresso gratuito
Informazioni e prenotazioni +39 331 16 11 301




Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20
Domenica 1 dicembre ore 20.30
Stagione da Camera
Sala Santa Cecilia - 
Auditorium Parco della Musica

IVO POGORELICH
RECITAL

Dopo una parentesi che lo ha visto lontano dai palcoscenici, Ivo Pogorelich - "enfant terrible e vera rock star della classica" -  torna ospite a Santa Cecilia su quel palco che lo ha visto esordire nel 1983 e esibirsi l’ultima volta nel 2011. Domenica 1 dicembre ore 20.30 (Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica), lo straordinario artista croato dotato di un’indiscutibile brillantezza pianistica e di interpretazioni sempre all’insegna di una spiccata originalità, proporrà un programma basato su alcuni dei capisaldi del suo repertorio come Gaspard de la nuit di Ravel, “cavallo di battaglia” di Pogorelich, la cui intramontabile incisione (Deutsche Grammophon, 1983) lo ha consacrato tra l’olimpo dei grandi. Il programma si completa con la Suite Inglese n.3 di Bach passando per la Sonata op.22 di Beethoven, per Barcarolle op.60 e dal Preludio op.45 di Chopin, ovvero un percorso storico e stilistico che richiede non solo qualità tecniche fondamentali ma nel quale Pogorelich saprà aprire nuove prospettive e suscitare stupore ed entusiasmo.
Nato a Belgrado nel 1958, il giovanissimo Ivo studiò a Mosca con Aliza Kezeradze e divenne famoso a 22 anni per un concorso non vinto, il Concorso internazionale Chopin di Varsavia dove la sua esclusione provocò le infuriate dimissioni di Martha Argerich che definì il giovane pianista "un genio". Da allora Pogorelich non ha smesso di conquistare il pubblico di tutto il mondo, di suonare con le orchestre più prestigiose (Berliner e Wiener Philarmoniker, New York Philarmonic). Negli ultimi anni l'artista si è dedicato particolarmente a sostenere i giovani musicisti. Molto attivo anche in campo umanitario, è ambasciatore di pace dell’Unesco ed ha istituito borse di studio per i giovani in Croazia. Effettua regolarmente concerti di beneficenza al fine di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro e per la costruzione di un ospedale a Sarajevo “Mother and Child”. Ha ricevuto il premio di ambasciatore di eccellenza dalla Fondazione degli ambasciatori di Pasadena. Ha partecipato a numerosi concerti per raccogliere fondi a favore dell'Unesco e della Croce Rossa per la costruzione di ospedali e la ricostruzione del suo paese.

Domenica 1 dicembre - Sala Santa Cecilia
Ivo Pogorelich pianoforte

Bach Suite Inglese n. 3 BWV 808
Beethoven Sonata n. 11 op. 22
Chopin Barcarolle op. 60
              Preludio op. 45
Ravel Gaspard de la nuit
        

Biglietti da 18 a 38 €  (Under30 sconto del 25%)
I biglietti possono essere acquistati presso:
Botteghino Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058
Botteghino Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma)
solo tramite carta di credito o bancomat
dal lunedì al venerdì ore 11-19, sabato dalle 11 alle 14
Prevendita telefonica con carta di credito:
Call Center TicketOne Tel. 892.101

Salerno: al Teatro Verdi l'Orchestra di Piazza Vittorio

Teatro Verdi, Salerno
Sabato 30 novembre ore 20.00
Una produzione VAGABUNDOS/ ISOLA DI LEGNO
Distribuzione in esclusiva Mauro Diazzi srl

Direzione artistica e musicale Mario Tronco
Elaborazioni musicali e arrangiamenti Mario Tronco, Leandro Piccioni, Pino Pecorelli
Scrittura partiture Leandro Piccioni

ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
Voce Mama Marjas
Voce Hersi Matmuja
Voce Houcine Ataa Voce Carlos Paz Duque
Pianoforte, sintetizzatore
Leandro Piccioni Oud,
Voce Ziad Trabelsi
Chitarre Emanuele Bultrini
Tastiere Duilio Galioto
Kora, Voce Kaw Diali Madi Sissoko
Percussioni, Voce Pap Yeri Samb
Percussioni, Voce Raul Scebba
Basso, contrabbasso Pino Pecorelli
Batteria, Voce Davide Savarese

L'Orchestra di Piazza Vittorio è nata in seno all'associazione APOLLO UNDICI, ed è stata ideata e creata da Agostino Ferrente e Mario Tronco.

Katia Ricciarelli è tra le firme della regia della nuova TURANDOT in scena a Trieste




TURANDOT
Musica di Giacomo Puccini
Dramma lirico in tre atti e cinque quadri su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
Edizioni Casa Ricordi, Milano
Maestro Concertatore e Direttore
Nikša Bareza
Regia
Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi
Scene e disegno luci
Paolo Vitale
Costumi del Teatro di Odessa ripresi da Giada Masi
Movimenti scenici e Assistente alla regia
Anna Aiello
Coreografie
Morena Barcone
Maestro del Coro
Francesca Tosi

Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste in collaborazione con Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet

Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con la partecipazione del Coro e del Corpo di ballo dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet

Con la partecipazione del Coro “I Piccoli Cantori della Città di Trieste”, diretti dal Maestro Cristina Semeraro

Personaggi e interpreti

Turandot
Kristina Kolar (29/XI, 3, 5, 7/XII)
Gabrielle Mouhlen (30/XI, 8/XII)
Calaf
Amadi Lagha (29/XI, 3, 5, 7/XII)
Rudy Park (30/XI, 8/XII)
Liù
Desirée Rancatore (29/XI, 3, 5, 7/XII)
Filomena Fittipaldi (30/XI, 8/XII)
Timur
Andrea Comelli
L’Imperatore Altoum
Max René Cosotti
Ping
Alberto Zanetti
Pang
Saverio Pugliese
Pong
Motoharu Takei
Un mandarino
Giuliano Pelizon
Prima ancella
Anna Katarzyna Ir
Seconda ancella
Elena Boscarol
Il Principe di Persia
Roberto Miani

Rappresentazioni
Ven 29.11.2019 ore 20:30 TURNO A
Sab 30.11.2019 ore 20:30 TURNO E
Mar 03.12.2019 ore 20:30 TURNO C
Gio 05.12.2019 ore 20:30 TURNO B
Sab 07.12.2019 ore 16:00 TURNO S
Dom 08.12.2019 ore 16:00 TURNO D