lunedì 12 gennaio 2026

DON QUICHOTTE di Jules Massenet, con la regia di Kristian Frédric e la direzione del M° Jacopo Brusa ultima opera della Stagione 2025/26 Fairplay del Teatro Sociale di Como

 

Il Teatro Sociale di Como chiude la Stagione d’opera 2025-26 con un titolo di rara esecuzione, Don Quichotte del compositore francese Jules Massenet, in scena venerdì 16 gennaio 2026 alle ore 20.00 e domenica 18 gennaio 2026 alle ore 15.30.
Don Quichotte è una comédie héroïque in cinque atti: un’opera lirica che fonde eroismo, comicità, malinconia e poesia attraverso una partitura elegante e raffinata, tipica dello stile di Massenet.
Giunto verso la fine della sua vita, Massenet si sentì irresistibilmente attratto dalla figura di Don Chisciotte come incarnazione di una classicità, eroica e sublime, che ormai volgeva al tramonto.
Nell’opera confluirono solo poche scene del capolavoro di Cervantes e venne data grande importanza al personaggio di Dulcinea, che diventa la coprotagonista dell’opera. All’interno della partitura, si ritrovano dettagli di pregio che rendono questo titolo un capolavoro della letteratura romantica, delineando personaggi malinconici e sognatori.


I Teatri di OperaLombardia propongono una nuova produzione di Don Quichotte, con la regia di Kristian Frédric e la direzione d’orchestra del M° Jacopo Brusa, che aveva già diretto per OperaLombardia Don Carlo nel 2023 e per il Teatro Sociale-AsLiCo al Festival Como Città della Musica Turandot, nella X edizione di 200.Com Un progetto per la città 2024.
In questa versione, Frédric, con il supporto delle scene di Marilène Bastien, i costumi di Margherita Platé, le luci di Rick Martin e i video di Antoine Belot, offre una lettura contemporanea e metaforica dell’opera.
Il protagonista è un ex intellettuale, colto, sensibile, la cui memoria lo sta abbandonando; vive in una casa di riposo, ma nella sua mente, i confini si sciolgono. I volti del quotidiano diventano personaggi di romanzo, gli oggetti si trasformano in compagni d’avventura. Infermieri, pazienti e oggetti quotidiani si trasformano in figure della fantasia cavalleresca: un mondo tra allucinazione, dolore, ironia e sogno.
Questa lettura rende l’opera un’occasione per riflettere sulla fragilità umana, sulla cura, sullo sguardo pieno di compassione verso chi si perde nei propri labirinti interiori, sull’illusione e sull’energia del sogno come ultima difesa dell’anima


La direzione di Jacopo Brusa mette in luce Don Quichotte come un vero “testamento musicale” di Massenet, valorizzandone la pluralità di linguaggi — dall’esotismo spagnolo al contrappunto, dal melodismo al finto barocco — sempre in stretta funzione teatrale e narrativa. La sua lettura, coerente con la regia, sottolinea il carattere crepuscolare e onirico dell’opera, evidenziando l’idea del sogno e della continuità tra inizio e fine della vita come nucleo poetico e musicale centrale.
Protagonisti saranno Nicola Ulivieri nel ruolo di Don Quichotte, Giorgio Caoduro in quello di Sancho, Chiara Tirotta in Dulcinée, e poi Raffaele Feo (Juan), Roberto Covatta (Rodriguez), Marta Leung (Pedro), Erica Zulikha Benato (Garcias), Alessandro Carrera e Marco Tomasoni (Primo e Secondo Valletto). Insieme a loro il Coro OperaLombardia diretto dal Maestro Diego Maccagnola e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

foto di Giorgio Serinelli
 


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