Recente vincitore del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, torna a suonare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il giovanissimo violoncellista Ettore Pagano, protagonista del concerto in programma giovedì 8 gennaio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e in streaming sul portale di Rai Cultura. Replica a Torino venerdì 9 gennaio alle 20. La serata è anche registrata da Rai Cultura che la trasmetterà su Rai5 giovedì 5 marzo alle 22.50.
Classe 2003, Ettore Pagano ha iniziato fin da giovanissimo un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, arrivando a suonare in istituzioni di assoluto prestigio. Per il suo ritorno con l’Orchestra Rai – con la quale è stato protagonista del Concerto per il la Festa della Repubblica al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato – propone il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns. Scritto nel 1872 ed eseguito per la prima volta l’anno successivo, il concerto si presenta come un unico grande arco musicale, poiché articolato in tre movimenti eseguiti senza interruzione. La sua architettura formale è un omaggio all’arte di Franz Liszt e alla sua “forma ciclica”, nella quale i temi musicali si evolvono e riappaiono durante tutto il corso della composizione. Ma in essa Saint-Saëns sintetizza il suo stile personale, caratterizzato anche da una raffinata ricerca timbrica.
Sul podio è impegnato Andrés Orozco-Estrada, Direttore principale dell’OSN Rai. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con la compagine della radio-televisione italiana nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione stabile, che lo porta sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 sarà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam. Con l’Orchestra Rai è stato recentemente protagonista di una tournée in Spagna che ha toccato le città di Madrid, Barcellona e Alicante.
In apertura di serata Orozco-Estrada propone Le Carnaval romain. Ouverture caractéristique op. 9, H 95 di Hector Berlioz. Composto nel 1844, il brillante lavoro sinfonico offre nuova vita ai temi musicali dell’opera di Berlioz Benvenuto Cellini. Il compositore vi fonde magistralmente due elementi principali del suo lavoro teatrale: l’ardore amoroso e il vitalismo esuberante caratteristico delle scene popolari del Carnevale.
Chiudono la serata i poemi sinfonici Fontane di Roma e Pini di Roma di Ottorino Respighi, a cui si deve il sostanziale rinnovamento della vita musicale italiana del primo Novecento. Le due opere sono tratte dalla “Trilogia romana”, che richiama le suggestioni raccolte dal compositore durante i suoi viaggi nella Città eterna, con un’attenzione particolare per la natura e le tradizioni popolari. Fontane di Roma è il primo poema sinfonico della trilogia, scritto nel 1916 ed eseguito al Teatro Augusteo di Roma nel 1917 senza particolare successo. Fu Arturo Toscanini a consacrare l’opera al trionfo l’anno seguente alla Scala di Milano, proiettando Respighi nel successo internazionale. I movimenti dell’opera sono dedicati a quattro fontane romane e in particolare al fascino che queste provocano nell’autore in un momento cruciale del giorno, quando quasi si fondono con il paesaggio cittadino che le circonda. La serata si chiude con I pini di Roma, il secondo poema sinfonico di Respighi, scritto nel 1924 e diretto in prima esecuzione da Bernardino Molinari alla fine dello stesso anno, sempre all’Augusteo di Roma. Opera fra le più rappresentative dell’autore, celebra le bellezze della città amata, descrivendola con brillante perizia orchestrale o evocandola attraverso emozioni spirituali e visioni fantastiche.


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