domenica 4 gennaio 2026

DOMENICA 4 GENNAIO AL RIDOTTO DEL TEATRO LA MUSICA D’AVANGUARDIA DI ISTANTANEA ENSEMBLE

 

Ferrara Musica inaugura il 2026 presentando ISTANTANEA [9] - VIRTUAL LANDSCAPE, in programma al Ridotto del Teatro Comunale Claudio Abbado il 4 gennaio alle 10.30. La direzione di Istantanea Ensemble è come di consueto affidata a Tommaso Ussardi. Il gruppo strumentale vede la partecipazione di Elisa Prosperi (soprano), Alma Napolitano (violino), Giulia Arnaboldi (viola), Enrico Mignani (violoncello), Michele Bondesan (contrabbasso), Gian Maria Matteucci (clarinetto) e Michele Fontana (clarinetto e clarinetto basso). Il programma musicale è tratto dall'omonimo progetto discografico Virtual Landscape, realizzato in collaborazione con Dash Music // Editions Recordings & Digital Art di Madrid. 
Il concerto si apre con Salvatore Sciarrino (Palermo, 1947 - nella foto), figura di riferimento per la Nuova Musica, e la sua opera “Due risvegli e il vento” (1998) per soprano, clarinetti e trio d'archi, esempio magistrale della sua estetica del 'far sentire' l'inaudito. Si prosegue con “Three Pills” (2020) di Alfonso Santimone (Ferrara, 1973), compositore attivo anche nel jazz e nell'elettronica, scritto per l'intero organico strumentale presente con segmenti sonori brevi e incisivi che sfruttano il contrasto tra il timbro caldo degli archi e le potenzialità agili e ritmiche dei clarinetti. Prima esecuzione assoluta per il brano “Corpo e Pietra” (2025) di Gioia Gurioli (Faenza, 1985) con un lavoro, dedicato a Marco Di Bari, che indaga il rapporto tra corpo, materia e memoria, trasformando lo spazio stesso in parte viva del processo sonoro. Un momento di intensa focalizzazione è offerto da “Places” (2021) di Livia Malossi (Cesena, 1996) per violoncello solo, una personale trasposizione musicale della sensazione che deriva dalla vista di spazi aperti e sconfinati. Segue un’altra prima esecuzione assoluta, con il brano "Frammento [94] b" - versione per soprano e contrabbasso (2025) di Maria Vittoria Agresti (Caserta, 1996), ispirato a un frammento di Saffo. Il programma include poi “Kòrdax” (2020) di Dimitri Sillato (Massalombarda, 1972), scritto per un quartetto di strumenti gravi e scuri (viola, contrabbasso, clarinetto, clarinetto basso), indagine approfondita sull'interazione delle basse frequenze e delle risonanze. Il concerto si chiude con due canti di György Ligeti (Dicsőszentmárton, 1923 – Vienna, 2006) tratti da “Három Weöres-dal” (1946–1947), una rara incursione nel suo periodo giovanile. Ancorati alla tradizione ungherese e all'influenza di Bartók, presentano un lirismo fiabesco e una semplicità melodica ingannevole, caratterizzate da armonie modali e una tessitura strumentale leggera che anticipa in modo sottile la sua maestria nel controllo della massa sonora, offrendo una conclusione luminosa e ironica al programma.


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