lunedì 12 gennaio 2026

La Fenice celebra la Giornata della Memoria con una cerimonia cittadina e con lo spettacolo di musica e parole

 

La Fenice celebra il Giorno della Memoria 2026, in ricordo delle vittime delle persecuzioni e dello sterminio nazista, con un evento di riflessione e musica che si svolgerà domenica 25 gennaio 2026 a partire dalle ore 10.00 nella sala grande del Teatro di Campo San Fantin. Nella prima parte dell’evento si svolgerà una cerimonia cittadina nella quale si succederanno gli interventi istituzionali del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro; di Dario Calimani, presidente della Comunità Ebraica di Venezia; e di Nicola Colabianchi, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice. Seguirà Le tre notti del ’43.Giorgio Bassani, Florestano Vancini e Guido Fink: un percorso in musica e parola attorno a una delle pagine più oscure della nostra storia, di e con Enrico Fink (nella foto in basso a sinistra)– regista e interprete alla voce e al flauto – e i solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo; con Luca Baldini al basso, Massimiliano Dragoni a salterio e percussioni, Massimo Ferri a chitarra e bouzouki, Gianni Micheli al clarinetto e clarinetto basso, Mariel Tahiraj al violino.
Il 15 novembre del 1943 squadracce fasciste entrano a Ferrara e compiono una retata di ebrei e antifascisti, che culmina con l’eccidio del Castello Estense in quello che oggi si chiama Corso Martiri della Libertà. Una delle stragi italiane più tristemente famose di quell’inverno atroce. Lo spettacolo ricostruisce la paura di quella notte e i silenzi che la seguirono, prendendo spunto da testimonianze dirette (in particolare quella di Guido Fink, padre dell’autore), dal racconto Una notte del ’43 di Giorgio Bassani e dal film che ne trasse Florestano Vancini. Ne viene fuori un percorso in musica e parola intorno a una delle pagine più oscure della nostra storia, una riflessione quanto mai attuale su un episodio emblematico delle responsabilità italiane durante il fascismo. «La parte difficile della memoria – si legge nelle note dello spettacolo – non è ricordare le vittime, tributar loro onori lapidi e commemorazioni. Non è guardare con la ovvia, umana pietà i corpi di quei martiri sotto il muretto, davanti al castello. La parte difficile è girare la cinepresa, così come avviene nel film; e guardare i carnefici, e riconoscerli per quello che sono. I nostri».
L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Venezia, con la Presidenza del Consiglio della Città di Venezia e con il comitato Il giorno della Memoria. 27 gennaio. Ingresso su prenotazione a partire da martedì 13 gennaio 2026 ore 10.00 su www.teatrolafenice.it.

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