Lunedì 31 marzo la Società del Quartetto ospita al Teatro Comunale di Vicenza Manuel Barrueco, uno dei più eminenti chitarristi classici dei nostri giorni. Nato a Santiago de Cuba nel 1952, a 8 anni ha iniziato lo studio della chitarra al Conservatorio Estebán Salas della sua città e a 15, insieme al resto della famiglia, ha chiesto asilo politico negli Stati Uniti, dove ha brillantemente continuato la sua formazione artistica. Dai primi anni Settanta ha iniziato una carriera concertistica che lo ha portato ad esibirsi nei più rinomati festival chitarristici e nelle più importanti sale da concerto del mondo come la Royal Albert Hall di Londra, il Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam e il Palau de la Musica di Barcellona. Oltre che negli USA, il suo nome è molto noto nel continente asiatico, dove ha effettuato una dozzina di tournée e in tutta l'America Latina.
Notevole anche il suo impegno
nella musica contemporanea, ambito nel quale collabora con Steven
Stucky, Michael Daugherty, Roberto Sierra, Arvo Pärt, Jonathan
Leshnoff, Gabriela Lena Frank, Dmitri Yanov-Yanovsky e Toru Takemitsu
contribuendo ad ampliare in maniera significativa il repertorio del
suo strumento. In campo discografico Barrueco ha pubblicato una
ventina di album che hanno ottenuto in più occasioni la nomination
ai Grammy Awards. La raccolta Nylon & Steel, un’antologia di
duetti con grandi nomi del panorama chitarristico internazionale come
Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police,
dimostra la sua straordinaria capacità di spaziare oltre il
repertorio classico.
Per il pubblico della Società del Quartetto, al cospetto del quale torna ad esibirsi a 15 anni dalla sua ultima apparizione, il chitarrista cubano ha scelto un programma che parte dal Vecchio Continente – una trascrizione della celeberrima Suite n. 1 per violoncello di Bach – e poi prende il volo per l'America Latina con Manuel Ponce, il padre della musica messicana del Novecento del quale propone la Sonata Clásica in Omaggio a Fernando Sor e Astor Piazzolla con tre Tango-Études del 1987 che esplorano le varie sfaccettature del “Nuevo tango”. L'ultimo brano in programma è la Sonata Op. 61 di Joaquín Turina, autore fecondo ed elegante che insieme all'amico Manuel De Falla è considerato l'esponente più in vista della scuola musicale spagnola del secolo scorso.
Il concerto inizia alle 20:45.
Per il pubblico della Società del Quartetto, al cospetto del quale torna ad esibirsi a 15 anni dalla sua ultima apparizione, il chitarrista cubano ha scelto un programma che parte dal Vecchio Continente – una trascrizione della celeberrima Suite n. 1 per violoncello di Bach – e poi prende il volo per l'America Latina con Manuel Ponce, il padre della musica messicana del Novecento del quale propone la Sonata Clásica in Omaggio a Fernando Sor e Astor Piazzolla con tre Tango-Études del 1987 che esplorano le varie sfaccettature del “Nuevo tango”. L'ultimo brano in programma è la Sonata Op. 61 di Joaquín Turina, autore fecondo ed elegante che insieme all'amico Manuel De Falla è considerato l'esponente più in vista della scuola musicale spagnola del secolo scorso.
Il concerto inizia alle 20:45.