giovedì 18 maggio 2023

CON ALEXANDRA CONUNOVA E DENIS KOZHUKHIN PROSEGUE LA RASSEGNA “FERRARA MUSICA ALLA PINACOTECA NAZIONALE”

 
Con il duo formato da due musicisti di primissimo ordine, la violinista Alexandra Conunova e il pianista Denis Kozhukhin, prosegue venerdì 19 maggio – inizio alle 19 - la rassegna “Ferrara Musica alla Pinacoteca Nazionale”, ciclo di quattro concerti cameristici organizzato per la prima volta nel Salone d’onore della sede di Palazzo dei Diamanti. La rassegna - curata da Nicola Bruzzo, violinista e assistente alla direzione artistica di Ferrara Musica - è organizzata in collaborazione con le Gallerie Estensi dirette da Martina Bagnoli.
Conunova, più volte ospite della stagione di Ferrara Musica, è tra i più importanti violinisti del panorama musicale internazionale. Salita alla ribalta con la vittoria del celebre Concorso “Joachim”, è acclamata dalle platee internazionali per la sua tecnica straordinaria, unita a una musicalità fluente e a una continua ricerca sonora. Kozhukhin è un pianista di fama mondiale, vincitore nel 2012 del Concorso “Queen Elisabeth” di Bruxelles, impegnato in una carriera che lo ha già visto protagonista con i più importanti direttori e le migliori orchestre.
In apertura si ascolterà la Sonata in fa minore n. 2 op. 6 di George Enescu, compositore rumeno di nascita, violinista di doti tecniche leggendarie, formatosi musicalmente a Vienna, trasferitosi giovanissimo a Parigi. Completata nel 1899, subito dopo aver concluso gli studi al Conservatorio di Parigi, la Sonata è dedicata al virtuoso di violino Jacques Thibaud che la eseguì il 22 febbraio 1900 assieme allo stesso compositore.
In Bartók i lavori direttamente ispirati al folklore non si limitano al solo periodo di formazione, ma costellano tutto il suo percorso artistico Una prova è data dalle celebri Danze popolari rumene, con cui prosegue il concerto di Conunova e Kozhukhin. Brano scritto nel 1915, si compone di sei momenti: balli a solo e in coppia, raccolti dal compositore durante i suoi viaggi di studio nell’Ungheria orientale, l’attuale Romania. In chiusura verrà eseguita la Sonata n. 3 in re minore op. 108, la terza e ultima di Johannes Brahms. Traboccante di idee, la pagina si distingue dalle precedenti per questo organico per il piglio più esuberante, incisivo, spesso incline al virtuosismo, caratteristica che ha garantito negli anni la diffusione e l’apprezzamento del pubblico.

L’ingresso ai concerti è possibile acquistando il biglietto della Pinacoteca (intero 8 euro, ridotto da 2 a 5 euro, giovani fino a 18 anni gratuito) ed è garantito fino a esaurimento della capienza massima della sala.


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