giovedì 25 maggio 2023

Mozart l’italiano: Venerdì 26 maggio 2023, ore 21.00 Chiesa di San Giovanni Battista, Monterosso al Mare. Dirige Vanni Moretto

 

Venerdì 26 maggio 2023 alle ore 21.00 alla Chiesa di San Giovanni Battista di Monterosso al Mare si terrà il concerto Mozart l’italiano, con Vanni Moretto alla direzione dell’Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova, per la rassegna Liguria Musica. Il ciclo di concerti Mozart l’italiano indaga il rapporto significativo tra la tradizione sinfonica italiana e la scrittura di Mozart. In questo appuntamento alle sinfonie n. 3 e n. 26 di Mozart si accostano due sinfonie italiane, rispettivamente di Niccolò Antonio Zingarelli e Bonifazio Asioli, in prima esecuzione in tempi moderni, e una sinfonia di Johann Christian Bach, detto il “Bach di Milano”.

Il programma si apre con la Sinfonia n. 3 K. 18 che, per lungo tempo attribuita a un giovanissimo Mozart, fu con buona probabilità composta da Carl Friedrich Abel. Mozart la trascrisse negli anni della formazione, introducendo come usava spesso fare alcune varianti nell’organico; operazioni di questo tipo permettevano al compositore di sperimentare tecniche compositive e studiare approfonditamente diverse partiture.

A seguire, in prima esecuzione in tempi moderni la Sinfonia a grand’orchestra in do minore di Niccolò Antonio Zingarelli (1752-1837), esponente della Scuola napoletana. Attivo tra Napoli, Milano e Roma soprattutto come compositore d’opera, Zingarelli si distingueva per una scrittura di discendenza palestriniana unita al moderno stile concertante. La Sinfonia a grand’orchestra in do minore ha una singolare struttura in un movimento, Larghetto, che suggerisce una destinazione originaria teatrale piuttosto che concertistica.

Sempre in prima esecuzione in tempi moderni è la Sinfonia in do minore / maggiore di Bonifazio Asioli, contemporaneo di Zingarelli, didatta, teorico e compositore. Il catalogo di Asioli conta solo tre sinfonie, nelle quali emergono comunque a pieno la sua sensibilità ritmica e il suo talento nell’orchestrazione. La Sinfonia in do ha una particolare struttura in due movimenti: il primo si apre con un Adagio introduttivo che conduce all’Allegro, mentre il secondo è in forma di tema con variazioni.

Si prosegue con la Sinfonia in re maggiore op. 18 n. 4 di Johann Christian Bach, figlio minore di Johann Sebastian, pubblicata nel 1781. Il compositore visse per lungo tempo a Milano, dove fu anche organista del Duomo dal 1760, e assorbì largamente lo stile sinfonico italiano, tanto da essere chiamato “il Bach di Milano”. Nella Sinfonia in re maggiore all’influenza italiana – sempre evidente nella struttura in tre movimenti – si unisce quella francese, che appare soprattutto in certi tratti dell’Allegro iniziale. L’Andante è un arrangiamento dall’ouverture di Temistocle, dal carattere pastorale ed evocativo, mentre il Rondò finale riporta alla tonalità d’impianto con leggerezza e brio.

In chiusura la Sinfonia n. 26 K. 184, composta probabilmente nel 1773, periodo in cui Mozart era di ritorno dal suo terzo viaggio in Italia. Diversi sono i tratti che riconducono alle sinfonie per opera in stile italiano, come la struttura in tre movimenti senza da capo e senza cadenze alla fine di ciascun movimento, nonché la spiccata vena drammatica. È indicativo il fatto che solo pochi mesi prima Mozart aveva ultimato Lucio Scilla, opera di stampo italiano messa in scena al Teatro Regio Ducale di Milano; senz’altro anche questa recente esperienza compositiva ha influito sulle scelte stilistiche che caratterizzano la Sinfonia n. 26 e che rimandano così specificamente al teatro musicale italiano.

Ingresso libero

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