mercoledì 31 maggio 2023

Il 32° Festival Milano Musica AZIONI FUGGITIVE festeggia i 100 anni dalla nascita di Ligeti con il concerto di SWR Vokalensemble – per la prima volta nella sala del Piermarini – e con il recital di Michele Marco Rossi nel Ridotto dei palchi "Arturo Toscanini".

 

ore 19 | Ridotto dei palchi “A. Toscanini”, Teatro alla Scala
Michele Marco Rossi violoncello
Aperghis, Smolka, Ligeti

Nel concerto «Michele Marco Rossi si cimenta con la Sonata per violoncello, composta a Budapest da un Ligeti appena diplomato», brano tacciato all'epoca di troppa modernità e rimasto fuori repertorio fino ad anni recenti. Michele Marco Rossi è anche il destinatario della versione per violoncello di Obstinate di Aperghis, brano originariamente composto per contrabbasso e «rielaborato dal compositore in modo tale da mantenere la sfida originaria di gesti strumentali “ripetuti, furiosi e instancabili” che abitano un mondo sonoro frenetico, striato da incursioni vocali dello strumentista». «La voce è centrale anche per la poetica del compositore ceco Martin Smolka»: Like Ella nasce dall'intensità di un'immagine sonora, quella della voce di Ella Fitzgerald. 
(Ingrid Pustijanac)



Ore 20 | Teatro alla Scala
SWR Vokalensemble
Yuval Weinberg direttore
Ligeti, Illés, Smolka

«Un'atmosfera incantata e statica di uno scenario invernale […] rappresenta il sostrato poetico per Sicut Nix di Martin Smolka», con il quale si chiude il concerto di SWR Vokalesemble, al suo debutto al Teatro alla Scala. Se il lavoro di Smolka mette a dura prova il coro, sia in termini di registro che d'intonazione, non sono da meno le opere corali di Ligeti, a cui il Festival rende omaggio a 100 anni dalla nascita: il possente Temétes a tengeran; Hortobágy derivato dall'armonizzazione di canti popolari; la toccante ballata Pápáiné; Pletykázo asszonyok e Éjszaka, a cui prevale una scrittura imitativa a canone; Lux aeterna, basato sulla tecnica della cosiddetta micropolifonia, con canoni ravvicinati di molte voci, brano che ha cambiato la storia della scrittura corale contemporanea; infine, le Drei Phantasien nach Friedrich Hölderlin, in cui Ligeti espande l'idea del movimento meccanico. Sulla scia della tradizione ligetiana si colloca anche «l'imponente Chorrajzok per 24 voci dell'ungherese Márton Illés, in cui lo stile ‘meccanico’ unito alla ripetizione ostinata ora rivestita delle più innovative tecniche vocali raggiunge livello di complessità esecutiva davvero significativi».
(Ingrid Pustijanac)

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