Qual è la nostra vera natura di fronte a un pericolo estremo? Quand’è che la realtà che ci circonda smette di essere familiare e comincia invece a diventare minacciosa? Il pericolo nasce all’improvviso oppure è già latente nella quotidianità?
Sono alcune delle domande che indaga Zombie Opera, il nuovo lavoro di Andrea Battistoni (nella foto a destra) - di cui il compositore firma sia musica che libretto - che va in scena dal 21 al 26 novembre all’Opéra Royal de Wallonie-Liège; il teatro è anche committente del titolo.
Alla vigilia di Natale, un gruppo di giovani è costretto a barricarsi all’interno di un supermercato assediato dagli zombie: è così che il vero carattere di ciascuno emerge, tracciando un disegno tra codardia, impulsi amorosi e istinto di sopravvivenza. Per dare voce a una vicenda sempre sospesa tra lo spaventoso, il grottesco e il comico, Battistoni muove dalla grande tradizione operistica italiana del Novecento, da Giacomo Puccini a Nino Rota e Gian Carlo Menotti, e la apre al paesaggio sonoro contemporaneo: le forme classiche dell’opera, dall’ouverture all’aria al concertato, si lasciano attraversare dai colori del blues, del rock ’n’ roll, della pop ballad e della musica per il cinema, in una scrittura che punta a un belcanto moderno senza mai smettere di essere opera.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Opera di Liegi sale Alessandro Cadario, la regia è affidata a Marta Eguillior (nella foto a sinistra) mentre il libretto è stato tradotto in francese da Véronique Tollet. L’appuntamento si inserisce in un più ampio rapporto di collaborazione tra Battistoni e il teatro belga, che è iniziato nel 2024 con la commissione di Pucciniana - cantata per il centenario della morte di Puccini - e si è consolidato l’anno successivo, quando il compositore italiano è diventato artista in residenza proprio a Liegi. Da qui la collaborazione è proseguita con la stesura della suite per coro e orchestra Prophetic Book - eseguita la prima volta a marzo 2026 - e Zombie Opera. In programma per la stagione 2027-28 ci sono invece un nuovo finale di Turandot e l’opera in tre atti Théodora.

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