In un'unica giornata appuntamenti per tutte le età. Sabato 31 ottobre, al Teatro Filarmonico, eventi per grandi e piccoli: visite guidate in mattinata, bambini e famiglie potranno assistere all’opera buffa Amelia al ballo in costume di Halloween, concerto dedicato alle due sinfonie di Beethoven, con Orchestra, Coro, Ballo, Tecnici di Fondazione Arena.
LE SALE DELLA MUSICA: VISITE GUIDATE
Sabato 31 ottobre, alle ore 10.30 e alle 12, doppio turno di visite guidate al Teatro Filarmonico. Un’occasione per scoprire le Sale della Musica, gli spazi dove nascono gli spettacoli e lavorano artisti e tecnici. Così come la magia del teatro in cui da più di cinquant’anni Fondazione Arena di Verona porta in scena le stagioni artistiche d’opera, balletto e sinfonica. Il costo della visita è di 5 euro, acquistabile sul sito www.arena.it o in biglietteria.
MUSICA IN FAMIGLIA: HALLOWEEN A TEATRO CON AMELIA AL BALLO. SESSANTA MINUTI DI RISATE
La rassegna Musica in Famiglia propone spettacoli a misura di bambino il sabato pomeriggio alle 15.30. Opera, musica, balletto in spettacoli di un’ora che permettono al pubblico più giovane di capire e divertirsi. Sabato 31 ottobre va in scena la spassosa opera buffa in un atto Amelia al ballo. Personaggi indimenticabili, una vicenda dal ritmo mozzafiato, e la possibilità di ascoltare dal vivo una grande orchestra e coro. Per la prima volta, il pubblico è invitato a venire a teatro in costume per festeggiare Halloween con bambini e famiglie assistendo alla breve e divertente opera di Gian Carlo Menotti. Il cast conferma gli interpreti in scena in questi giorni fino a domenica 1° novembre, con la partecipazione del soprano Claudia Urru (nella foto) nei panni della protagonista, nello spettacolo firmato da Filippo Tonon e con la direzione musicale di Francesco Ommassini. Dopo la sperimentazione dell’Area Family in Arena, anche il Teatro Filarmonico e le sue Sale aprono ai bimbi da 0 a 4 anni. Piccolissimi che potranno incontrare i personaggi di opere e fiabe e lasciarsi conquistare da musica, canto e danza. Biglietti da 5 a 10 euro acquistabili online sul sito arena.it e nelle biglietterie dell’Arena.
ASPETTANDO BEETHOVEN: LA QUARTA E LA PASTORALE
Sempre sabato 31 ottobre, per il ciclo di concerti Aspettando Beethoven, Fondazione Arena si prepara con il suo pubblico al bicentenario del genio di Bonn, che sarà celebrato nel 2027. Nel terzo appuntamento della rassegna, l’Orchestra di Fondazione Arena affronta due capolavori della maturità di Ludwig van Beethoven (1770-1827). L’appuntamento è alle 18.30 in Sala Filarmonica, dove il Maestro veronese Leonardo Benini (nella foto) dirigerà l'Orchestra areniana nell'enigmatica Quarta sinfonia e nella celeberrima Sesta, la "Pastorale" immortalata anche dal lungometraggio Fantasia. Un atteso concerto, già sold-out da tempo.
IN SCENA FINO A DOMENICA 1 NOVEMBRE: JEU DE CARTES e AMELIA AL BALLO
Si può divertirsi all’opera? Con un balletto e un’opera del Novecento? Il successo del debutto di domenica scorsa parrebbe dire di sì. Due gemme del repertorio lirico e coreutico in scena per la prima volta a Verona al Teatro Filarmonico: Jeu de cartes, balletto “in tre mani” di Igor Stravinsky, rappresenta una partita a poker, tra citazioni musicali, ironia e un diabolico Jolly, mentre il ritmo e le melodie di Amelia al ballo di Menotti prendono affettuosamente in giro i cliché dell’opera in un leggero atto unico ricco di brio e gag. Due piccoli capolavori, nati entrambi negli Stati Uniti nel 1936, che guardano in modi diversi e personalissimi al passato e alla tradizione. Il dittico leggero e inedito con cui riparte l’autunno di Fondazione Arena è firmato per scene e costumi da Filippo Tonon, anche regista dell’opera di Menotti. Coreografo per Stravinsky con una propria nuova creazione, Matteo Levaggi. Luci dell’intero spettacolo a cura di Fiammetta Baldiserri. In scena il Ballo di Fondazione Arena, coordinato da Gaetano Bouy Petrosino e qui rappresentato da otto regine di cuori, e il caos impersonato dal brillante, giocoso e demoniaco Jolly Joker, che ha volto e corpo di Davide Buffon, primo ballerino del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor e già più volte protagonista di Zorba il greco al Teatro Romano. Dopo l’intervallo, il sipario si alza sul brillante atto unico Amelia al ballo: protagonista eponima il soprano Eleonora Bellocci, mentre il baritono Gezim Myshketa e il tenore Leonardo Cortellazzi interpretano rispettivamente il marito e l’amante, buffi archetipi senza nome che completano il più tradizionale dei triangoli amorosi tipici dell’Opera. Nel cast anche Ana Victoria Pitts (l’amica), Nicolò Donini (il commissario) e le due cameriere impersonate da Manuela Schenale e Alessandra Andreetti. Il Coro areniano, preparato dal Maestro Roberto Gabbiani, e l’Orchestra di Fondazione Arena sono diretti dal Maestro Francesco Ommassini, concertatore delle due raffinate e brillanti partiture. Lo spettacolo ha una durata complessiva di un’ora e quarantacinque minuti circa, compresa una pausa di venti minuti. Un’occasione unica per scoprire due titoli rari e tutte le arti performative che ne rendono possibile la messinscena. Il dittico Jeu de cartes / Amelia al ballo replica stasera mercoledì 28 ottobre alle 19, venerdì 30 ottobre alle 20 e domenica 1 novembre alle 15.30.




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