È tornato in scena ieri sera al Teatro
Massimo di Palermo Rigoletto di Giuseppe Verdi. L’allestimento
firmato da John Turturro - realizzato in coproduzione con
il Teatro Regio di Torino, la Shaanxi Opera House e l’Opéra Royal
de Wallonie - e ripreso da Lisa Capaccioli con il coordinamento di
Cecilia Ligorio si è confermato di grande forza visiva, capace di
coniugare il rigore filologico con una sensibilità quasi pittorica.
Sul podio, la direttrice Gianna Fratta ha guidato Orchestra, Coro e
Corpo di Ballo del Teatro Massimo in una lettura della partitura tesa
ed efficace. Maestro del Coro Salvatore Punturo; Corpo di ballo
diretto da Jean-Sébastien Colau. Scene di Francesco Frigeri, luci
di Alessandro Carletti (riprese da Jenny Cappelloni), costumi
firmati da Marco Piemontese e coreografie di Giuseppe Bonanno.
A raccogliere gli applausi del pubblico sono state in particolare le prove dei due protagonisti principali: nel ruolo del titolo il baritono francese Ludovic Tézier, al debutto a Palermo, che ha offerto un'interpretazione di grande autorevolezza vocale; e al suo fianco, il soprano Giuliana Gianfaldoni, subentrata nel ruolo di Gilda per le prime recite, che ha tratteggiato un personaggio di intensa delicatezza, sostenuto da un rigore tecnico che le è valso ripetuti applausi a scena aperta. Applausi anche per Francesco Demuro nel ruolo del Duca di Mantova, in scena nonostante un’indisposizione, e per l'intero cast composto daGeorge Andguladze nel ruolo del sicario Sparafucile, Martina Belli in quello di Maddalena, Cassandre BerthonGiovanna, Gaetano Triscari il Conte di Monterone, Giuseppe EspositoMarullo, Alfonso Zambuto nel ruolo di Borsa, Mariano Orozco come Conte di Ceprano e Francesca Maionchi nel doppio ruolo della Contessa di Ceprano e del Paggio. Oggi, per la seconda recita, sarà impegnato il cast alternativo con Roman Burdenko nel ruolo di Rigoletto, Valerio Borgioni nei panni del Duca di Mantova e Francesca Benitez in quelli di Gilda.
A raccogliere gli applausi del pubblico sono state in particolare le prove dei due protagonisti principali: nel ruolo del titolo il baritono francese Ludovic Tézier, al debutto a Palermo, che ha offerto un'interpretazione di grande autorevolezza vocale; e al suo fianco, il soprano Giuliana Gianfaldoni, subentrata nel ruolo di Gilda per le prime recite, che ha tratteggiato un personaggio di intensa delicatezza, sostenuto da un rigore tecnico che le è valso ripetuti applausi a scena aperta. Applausi anche per Francesco Demuro nel ruolo del Duca di Mantova, in scena nonostante un’indisposizione, e per l'intero cast composto daGeorge Andguladze nel ruolo del sicario Sparafucile, Martina Belli in quello di Maddalena, Cassandre BerthonGiovanna, Gaetano Triscari il Conte di Monterone, Giuseppe EspositoMarullo, Alfonso Zambuto nel ruolo di Borsa, Mariano Orozco come Conte di Ceprano e Francesca Maionchi nel doppio ruolo della Contessa di Ceprano e del Paggio. Oggi, per la seconda recita, sarà impegnato il cast alternativo con Roman Burdenko nel ruolo di Rigoletto, Valerio Borgioni nei panni del Duca di Mantova e Francesca Benitez in quelli di Gilda.
Repliche fino al 31 ottobre
foto© rosellina garbo 2026

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