sabato 1 agosto 2026

Sabato 1° agosto l cine-concerto “Chaplin: The Pilgrim” al Cortile dell’Ex Appannaggio di Jesi per il Pergolesi Spontini Festival

 

Al Pergolesi Spontini Festival il cinema muto rivive con l’orchestra dal vivo. Sabato 1° agosto ore 21.30 il cine-concerto “Chaplin: The Pilgrim” con l’Orchestra Senzaspine diretta da Tommaso Ussardi, al Cortile dell’Ex Appannaggio di Jesi.
The Pilgrim (1923) è tra gli ultimi cortometraggi realizzati da Chaplin prima del passaggio al lungometraggio: un film vivace e ironico, attraversato da quella vena malinconica che ne rende inconfondibile la comicità. Racconta di un evaso di prigione che ruba l’abito di un pastore protestante durante la fuga e ne assume l’identità per nascondersi; arrivato in una piccola cittadina del Texas, viene scambiato per il nuovo reverendo atteso dalla comunità e si ritrova, suo malgrado, a guidare la parrocchia locale. Tra sermoni improvvisati, inseguimenti e tentativi maldestri di mantenere la copertura, il falso pastore finisce per conquistare la simpatia e la fiducia degli abitanti del paese; quando la sua identità rischia di essere rivelata, il protagonista si trova davanti a una scelta inevitabile, e il finale, sospeso tra ironia e malinconia, resta uno dei momenti più poetici e ambigui del cinema di Chaplin.
Ad accompagnarne la proiezione la colonna sonora che lo stesso Chaplin compose nel 1959, in occasione della riedizione di alcune delle sue opere mute per il pubblico contemporaneo; la partitura è stata restaurata e ricostruita nella sua veste orchestrale da Timothy Brock, attraverso lo studio dei manoscritti e dei materiali conservati negli archivi chapliniani. L’esecuzione dal vivo della colonna sonora restituisce al film la sua dimensione originaria: quella di uno spettacolo in cui immagine e musica dialogano continuamente, seguendo il ritmo della comicità e le svolte emotive della storia. Un’occasione per scoprire il talento meno noto di Chaplin, quello di compositore, e quanto la musica fosse per lui parte essenziale del racconto cinematografico.
Nata a Bologna per rendere la musica classica accessibile, viva e partecipata, Senzaspine è riconosciuta dal MiC come prima Orchestra Territoriale dell’Emilia-Romagna; affianca all’attività concertistica progetti di accessibilità e partecipazione, come laboratori sensoriali e il “biglietto sospeso” per persone in condizioni di fragilità. La dirige il suo fondatore e direttore artistico Tommaso Ussardi, vincitore, insieme all’Orchestra, del Premio Abbiati con il progetto di “Opera Accessibile”.
 
Biglietti: posto unico 25 euro, ridotto 23 euro.

(foto di Daniele Franchi)

Il direttore Stanislav Kochanovsky e il pianista Nikolai Lugansky affrontano l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Rachmaninov. In programma anche la Sinfonia n. 2 e due poemi sinfonici, in un percorso che toccherà anche Verona, Rimini e Bratislava.

 

Settembre si apre a Santa Cecilia con un’immersione nell’universo sonoro di Sergej Rachmaninoff (1873-1943), con l’esecuzione dei suoi quattro Concerti per pianoforte, della Seconda Sinfonia e di due poemi sinfonici: L’isola dei morti e La roccia. L’Accademia, che nel 1933 ha ospitato all’Augusteo lo stesso compositore e pianista nelle vesti di interprete del suo Terzo Concerto, ha una lunga tradizione di esecuzioni di musiche di Rachmaninoff, al quale nel 2013 ha dedicato un festival, eseguendo anche in quella occasione le sue sinfonie e concerti.
Protagonisti di questo viaggio sinfonico saranno il direttore Stanislav Kochanovsky (nella foto  destra), nato a San Pietroburgo, e il pianista Nikolai Lugansky (nella foto in basso), nato a Mosca, interprete tra i più autorevoli del repertorio tardoromantico russo, e ospite regolare delle stagioni ceciliane.
Pianista e direttore sono attesi in Sala Santa Cecilia per tre appuntamenti: martedì 22, giovedì 24 e domenica 27 settembre, alle ore 20.30.
Le esecuzioni saranno registrate dal vivo dall’etichetta discografica harmonia mundi.
Il ciclo si apre il 22 settembre con La roccia, fantasia per orchestra op. 7, seguita dai primi due Concerti per pianoforte: il n. 1, lavoro giovanile composto durante gli anni di studio in conservatorio, e il celebre n. 2, partitura che segnò il trionfale ritorno alla composizione di Rachmaninoff dopo un lungo periodo di crisi e che accompagna anche alcune scene del celebre film del 1955 di Billy Wilder “Quando la moglie è in vacanza”, con protagonista Marilyn Monroe.


Il 24 settembre il programma prosegue con il Concerto n. 4, opera dalla scrittura più asciutta e moderna, accostata al poema sinfonico L'isola dei morti – composto nel 1909 e ispirato all'omonimo dipinto del pittore Arnold Böcklin – e alla brillante Rapsodia su un tema di Paganini, tra le sue ultime composizioni. La chiusura del progetto, il 27 settembre, si preannuncia caratterizzata da un grande virtuosismo pianistico: il Concerto n. 3, noto per la sua complessità tecnica, seguito dalla Sinfonia n. 2, incisa dall’Orchestra di Santa Cecilia, allora diretta da Antonio Pappano, nel 2011.
Al termine delle date romane, Kochanovsky, Lugansky e l’Orchestra di Santa Cecilia porteranno il Terzo Concerto e la Seconda Sinfonia in una tournée che farà tappa a Verona (30 settembre), Rimini (1° ottobre) e Bratislava (2 ottobre).