sabato 1 agosto 2026

Il direttore Stanislav Kochanovsky e il pianista Nikolai Lugansky affrontano l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Rachmaninov. In programma anche la Sinfonia n. 2 e due poemi sinfonici, in un percorso che toccherà anche Verona, Rimini e Bratislava.

 

Settembre si apre a Santa Cecilia con un’immersione nell’universo sonoro di Sergej Rachmaninoff (1873-1943), con l’esecuzione dei suoi quattro Concerti per pianoforte, della Seconda Sinfonia e di due poemi sinfonici: L’isola dei morti e La roccia. L’Accademia, che nel 1933 ha ospitato all’Augusteo lo stesso compositore e pianista nelle vesti di interprete del suo Terzo Concerto, ha una lunga tradizione di esecuzioni di musiche di Rachmaninoff, al quale nel 2013 ha dedicato un festival, eseguendo anche in quella occasione le sue sinfonie e concerti.
Protagonisti di questo viaggio sinfonico saranno il direttore Stanislav Kochanovsky (nella foto  destra), nato a San Pietroburgo, e il pianista Nikolai Lugansky (nella foto in basso), nato a Mosca, interprete tra i più autorevoli del repertorio tardoromantico russo, e ospite regolare delle stagioni ceciliane.
Pianista e direttore sono attesi in Sala Santa Cecilia per tre appuntamenti: martedì 22, giovedì 24 e domenica 27 settembre, alle ore 20.30.
Le esecuzioni saranno registrate dal vivo dall’etichetta discografica harmonia mundi.
Il ciclo si apre il 22 settembre con La roccia, fantasia per orchestra op. 7, seguita dai primi due Concerti per pianoforte: il n. 1, lavoro giovanile composto durante gli anni di studio in conservatorio, e il celebre n. 2, partitura che segnò il trionfale ritorno alla composizione di Rachmaninoff dopo un lungo periodo di crisi e che accompagna anche alcune scene del celebre film del 1955 di Billy Wilder “Quando la moglie è in vacanza”, con protagonista Marilyn Monroe.


Il 24 settembre il programma prosegue con il Concerto n. 4, opera dalla scrittura più asciutta e moderna, accostata al poema sinfonico L'isola dei morti – composto nel 1909 e ispirato all'omonimo dipinto del pittore Arnold Böcklin – e alla brillante Rapsodia su un tema di Paganini, tra le sue ultime composizioni. La chiusura del progetto, il 27 settembre, si preannuncia caratterizzata da un grande virtuosismo pianistico: il Concerto n. 3, noto per la sua complessità tecnica, seguito dalla Sinfonia n. 2, incisa dall’Orchestra di Santa Cecilia, allora diretta da Antonio Pappano, nel 2011.
Al termine delle date romane, Kochanovsky, Lugansky e l’Orchestra di Santa Cecilia porteranno il Terzo Concerto e la Seconda Sinfonia in una tournée che farà tappa a Verona (30 settembre), Rimini (1° ottobre) e Bratislava (2 ottobre).

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