"La lezione paganiniana aprì nuovi orizzonti, spazi di ricerca ancora inesplorati": il riferimento, nelle parole di Alberto Cantù, è ai 24 Capricci di Niccolò Paganini, l'enciclopedia vivente, il totem per eccellenza al virtuosismo, cuore pulsante, lunedì 26 ottobre, del recital solista di Giuseppe Gibboni, medaglia d'oro al Premio Paganini 2021.
Il concerto sarà introdotto, alle 19:30, nella Sala Paganini, dal Direttore Artistico Pietro Borgonovo.
La pubblicazione dei 24 Capricci avvenne nel 1820 per i tipi di Ricordi. L'accoglienza fu trionfale benché l'autore non ritenesse i Capricci adatti all'esecuzione concertistica (non li presentò mai in pubblico), privilegiandone invece la valenza didattica e "sperimentale". La loro influenza sulla produzione musicale del tempo fu infatti di enorme portata, con particolare riferimento al repertorio pianistico.
Il viaggio paganiniano conduce dal "fuoco d'artificio" che apre la raccolta fino al conclusivo, celeberrimo tema con variazioni. Tra i due estremi, si incontreranno, fra gli altri, il vertiginoso n. 5 e, per immediato contrasto, il dolcissimo 6, costruito su un'intensa melodia sostenuta dal tremolo. Volendo ricordare alcuni tra i Capricci più popolari, il 9 (detto "la caccia"), il 13 ("la risata") e il 16, "autentico biglietto da visita paganiniano", riprendendo ancora Cantù.
Giuseppe Gibboni si è imposto all'attenzione internazionale vincendo nel 2021 il primo premio al 56° Premio Paganini. Ha iniziato gli studi con il padre violinista e si è diplomato al Conservatorio "Martucci" di Salerno. A quattordici anni è stato ammesso all’Accademia Stauffer di Cremona nella classe di Salvatore Accardo. Si è poi perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena, all’Accademia Perosi di Biella con Pavel Berman e al Mozarteum di Salisburgo con Pierre Amoyal. Si è esibito sotto la direzione di Zubin Mehta, Riccardo Muti, Lorenzo Viotti e Michele Mariotti. Suona lo Stradivari del 1734 Lam, ex Scotland University, concessogli dalla CCI Foundation di New York.

Nessun commento:
Posta un commento