mercoledì 28 ottobre 2026

TUTTO ESAURITO PER “OPERA GUCCINI” - I grandi successi del cantautore emiliano recentemente scomparso, da Dio è morto a L’Avvelenata, sono riletti in chiave lirico-sinfonica con protagonista l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

 
Ha fatto registrare il “tutto esaurito” in tutte e tre le date previste Opera Guccini, progetto nato lo scorso maggio da un’idea del compositore e direttore d’orchestra Alessandro Nidi (nella foto a sinistra) e del giornalista e attore bolognese Giorgio Comaschi, con il coinvolgimento dello stesso Francesco Guccini – scomparso pochi mesi dopo, in agosto –, e realizzato dal Teatro Comunale di Bologna. Il concerto-spettacolo, in programma giovedì 29 e venerdì 30 ottobre alle 21.00, e sabato 31 ottobre alle 18.00 al Teatro Duse di Bologna, rilegge in chiave lirico-sinfonica alcune delle canzoni più celebri del grande cantautore – da Dio è morto a L'Avvelenata, passando per La locomotiva e Cirano – eseguite dall’Orchestra del Comunale diretta da Alessandro Nidi, che ne cura anche gli arrangiamenti: un omaggio che è oggi ancora più significativo, per celebrare insieme alla città di Bologna Guccini e la sua musica.
Le voci sono quelle dei cantanti lirici Claudia Ceraulo, soprano, Michele Gianquinto, baritono, e Simone Fenotti, tenore, giovani professionisti formatisi alla Scuola dell’Opera che fanno parte del progetto Career development dell’Accademia del TCBO. Ospiti speciali dello spettacolo sono anche la chitarra di Juan Carlos “Flaco” Biondini, artista impegnato anche come cantante, e il sassofono di Antonio Marangolo (nella foto in basso a sinistra). Ai momenti musicali si alternano interventi narrativi di Comaschi stesso, che accompagnerà il pubblico tra aneddoti, episodi divertenti e racconti legati alla nascita delle canzoni, inclusa anche la lettura di alcuni testi scritti per l’occasione dallo stesso Guccini. Si tratta di una produzione originale del Teatro Comunale di Bologna, con coordinamento scenico a cura di Gianni Marras, disegno luci di Paolo Liaci e video realizzati da Tommaso Arosio.
«Nasce tutto da un’idea di Flaco Biondini (nella foto a destra), storico chitarrista di Guccini, che mi chiese di scrivere sinfonicamente alcune canzoni – spiega Alessandro Nidi –. Il risultato fu sorprendente anche per lo stesso Guccini, che rimase positivamente colpito dall'ascolto della sua Avvelenata con la voce di baritono. [...] Opera Guccini vuole essere un omaggio alla vena melodica e alla cantabilità delle canzoni del cantautore, qualità messe ancor più in evidenza dalla trasposizione in chiave lirica. Scopriremo, così, che anche la dimensione testuale, spesso considerata motivo fondante dei brani di Guccini, si potrà arricchire di nuove sfumature, di significati inattesi: a volte sfiorando gli schemi dell’opera buffa, a volte donando ancora più forza ai personaggi storici o ai racconti mitici che popolano la sua galleria poetica».
«Ascoltandolo bene, ci siamo accorti che Guccini è anche lirico e che la sua musica si adatta quasi naturalmente a questo genere – commenta Giorgio Comaschi –. Abbiamo voluto rileggerlo così e le sue canzoni, con l’Orchestra del Teatro Comunale e tre cantanti lirici, hanno assunto colori, vestiti e intensità diverse: come fossero nuove, ritrovando, tra le pieghe di composizioni dall’andamento popolare, armonie settecentesche, sonorità romantiche e perfino stili contemporanei. Naturalmente senza intaccare la purezza dei brani originali. Con Opera Guccini vogliamo regalare a queste canzoni un nuovo “vestito” e, soprattutto, ringraziare l’autore per tutte le parole e le musiche che ci ha donato».
Lo spettacolo rientra nella serie di appuntamenti dal titolo “S’io avessi previsto tutto questo” che il Comune di Bologna dedica al ricordo di Francesco Guccini. 



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