giovedì 29 ottobre 2026

Sabato 31 ottobre al Teatro Manzoni il debutto italiano in duo dei pianisti Evgeny Kissin e András Schiff per Musica Insieme. E il 30 le onorificenze

 

foto di Anne Du Chastel

MUSICA INSIEME
I CONCERTI 2026|27
XL edizione
Sabato 31 ottobre 2026 | ore 20.30
Teatro Auditorium Manzoni
(Via de’ Monari 1/2 – Bologna)
 
EVGENY KISSIN
SIR ANDRÁS SCHIFF
pianoforti

WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
Sonata in re maggiore KV 448 per due pianoforti (1781)
 
ROBERT SCHUMANN (1810-1856)
Andante e Variazioni op. 46 per due pianoforti (1843)

Bilder aus Osten (Quadri d’Oriente) op. 66 per pianoforte a quattro mani (1848)
 
***
 
BEDŘICH SMETANA (1824-1884)
Da La mia patria: La Moldava (1874)
versione per due pianoforti
 
ANTONÍN DVOŘÁK (1841-1904)
Otto Danze slave (1878-86)
versione per due pianoforti
Furiant in do maggiore op. 46 n. 1
Dumka in mi minore op. 46 n. 2
Polka in la bemolle maggiore op. 46 n. 3
Skocná in do minore op. 46 n. 7
Furiant in sol maggiore op. 46 n. 8
Odzemek in si maggiore op. 72 n. 1
Dumka in mi minore op. 72 n. 2
Kolo in do maggiore op. 72 n. 7



Sabato 31 ottobre alle 20,30 la quarantesima Stagione - I Concerti 26|27 di Musica Insieme accoglierà al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna un incontro epocale, che vedrà il debutto italiano in duo di Evgeny Kissin e Sir András Schiff (nella foto in alto), fra i massimi interpreti del nostro tempo. E venerdì 30 ottobre 2026 alle 15 la Sala Mozart dell'Accademia Filarmonica di Bologna ospiterà la cerimonia pubblica (a ingresso libero) nella quale i due grandi pianisti saranno ufficialmente aggregati Accademici Filarmonici, secondo una tradizione secolare che vede fra i loro predecessori colleghi illustri che vanno da Corelli, Mozart e Rossini a Verdi, Puccini e Respighi, fino ad Abbado e Muti.  
Nel concerto del 31 ottobre i due Maestri regaleranno al pubblico il loro sguardo prezioso su due secoli di letteratura pianistica: in apertura di programma, la celebre Sonata in re maggiore KV 448 di Mozart e l’Andante e Variazioni di Schumann per due pianoforti, per proporre poi un “intermezzo” a quattro mani come i Quadri d’Oriente dello stesso Schumann, e concludere tornando alle due tastiere, sotto il segno delle danze popolari di Smetana e Dvořák, fra lirismo ed energia della danza.


«Ho un legame speciale con Bologna da molti anni. - Racconta Evgeny Kissin (nella foto di Johann Sebastian HAenel/DG)- Non dimenticherò mai il mio recital da solista al Teatro Comunale nell’aprile del 1994, quando il pubblico non mi lasciò andare finché, dopo ben 13 (!) bis, i Vigili del Fuoco non entrarono sul palco annunciando che, essendo il teatro un edificio comunale ed essendo già mezzanotte e mezza, avrebbero dovuto chiuderlo. Quello fu uno dei momenti più belli della mia vita, che dimostrò chiaramente quanto fosse speciale il pubblico di Musica Insieme, quindi sono davvero felice ogni volta che suono per voi. Inoltre, amo la vostra splendida città».
Il concerto vede come Main Sponsor Gino e Carlotta Cocchi e Galletti Condizionatori, e sarà introdotto da Fulvia de Colle, Direttrice Artistica della Fondazione Musica Insieme.
Il Duo aprirà la serata con la brillante Sonata in re maggiore KV 448 di Mozart, composta a Vienna nel 1781 per un'esecuzione privata insieme alla sua allieva e talentuosa pianista Josepha Auernhammer. A proposito di questo avvenimento il compositore ricorda «Sono stato dalla famiglia Aurnhammer. Abbiamo suonato un concerto per due pianoforti che ho composto per l’occasione e ha ottenuto un vivo successo». La Sonata si distingue per il dialogo incalzante e simmetrico tra i due strumenti ed è diventata famosa a livello globale negli studi scientifici legati all"Effetto Mozart" e ai benefici cognitivi.
Sarà poi la volta dell’Andante e Variazioni op. 46 di Schumann per due pianoforti, cui originariamente si affiancavano due violoncelli e due corni; fra le opere cameristiche più poetiche dell'autore, fu composta nel 1843, e su consiglio dell'amico Felix Mendelssohn fu trascritta in una versione per soli due pianoforti, che divenne la veste ufficiale dell'op. 46. Il brano ha un carattere intimo ed elegiaco e le variazioni esplorano dimensioni sognanti, in un fitto intreccio tra le due tastiere. Ascolteremo poi i Quadri d’Oriente per pianoforte a quattro mani dello stesso Schumann, sei improvvisi composti nel 1848 e ispirati alle atmosfere esotiche e ai racconti delle Maqamat del poeta arabo Al-Hariri, tradotti in tedesco da Friedrich Rückert.
Nella seconda parte si torna alle due tastiere, sotto il segno delle danze popolari di Smetana e Dvořák, nelle cui composizioni per duo pianistico si incrociano originale e trascrizione, storia e spirito popolare. Vtlava (ovvero Moldava, del 1874) di Smetana è il più famoso dei sei poemi sinfonici del ciclo Má Vlast dedicati dal patriota-compositore alla storia e alla natura del proprio Paese. Le pagine delle Danze slave (op. 46 e op. 72, rispettivamente del 1878 e del 1886) di Dvořák riproducono invece perfettamente il fascino sonoro e ritmico del mondo musicale panslavo, contaminando con la fantasia le più diverse suggestioni. 
 


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