lunedì 9 dicembre 2019

Pavia - Teatro Fraschini: quarto appuntamento con l’opera LA SONNAMBULA di Vincenzo Bellini






Venerdì 13 dicembre 2019 alle ore 20.30, in replica domenica 15 dicembre alle ore 15.30 prosegue la Stagione d’Opera del Teatro Fraschini con La Sonnambula: l’allestimento che andrà in scena è realizzato dal Teatro Sociale di Como e frutto della coproduzione dei teatri di tradizione di OperaLombardia. La regia è affidata a Raύl Vàzquez, nato a Bilbao, si forma accanto a importanti registi come Robert Carsen, David Alden, Emilio Sagi e Graham Vick. Successivamente lavora come assistente alla regia con Mario Pontiggia, Miguel dell’Arco, Joan Anton Rechi, Cesare Lievi, Paco Azorín e Nicola Berloffa, in prestigiosi teatri e festival. La direzione è del Maestro Leonardo Sini, sardo, studia presso il Conservatorio di Musica "L. Canepa" diplomandosi in tromba nel 2009. Si perfeziona in seguito presso la Royal Academy of Music di Londra dove consegue il Master of Arts nel 2013. A Londra intraprende lo studio della direzione d'orchestra con Sian Edwards e collabora con diverse orchestre esibendosi fra le altre nella prestigiosa Royal Festival Hall. Scene di Sergio Loro. Costumi di Claudio Martín.


La Sonnambula è annoverata, insieme a Norma e I Puritani, tra i massimi capolavori di Vincenzo Bellini. Composta in soli due mesi durante la permanenza del compositore nei pressi del Lago di Como, sin dalla prima rappresentazione del 1831 al Teatro Carcano di Milano ottenne un clamoroso successo.
 Si tratta di una "favola" di ambientazione pastorale, immaginata in un villaggio abitato da gente semplice, dove due giovani, Amina ed Elvino si amano teneramente l’un l’altro. Ma quando Amina viene trovata addormentata nella stanza di un Signore arrivato il giorno prima (il Conte Rodolfo), Elvino accusa Amina di averlo tradito. I due giovani sono sopraffatti da una grande tristezza. Ma una sera appare una sonnambula che cammina ad occhi chiusi sull’orlo di un precipizio. E’ Amina. A tale vista, Elvino e tutti comprendono che Amina si era recata nella stanza dello straniero camminando mentre dormiva e che quindi era innocente. Elvino va incontro ad Amina, che si sveglia tra le braccia del suo amato. L’opera finisce felicemente, con i due innamorati che si riconciliano tra gli applausi dei loro amici.

Il CAST
Il Conte Rodolfo     Davide Giangregorio
Teresa                                  Sofia Janelidze
Amina                                   Veronica Marini
Elvino                        Ruzil Gatin (13/12), Edoardo Milletti (15/12)
Lisa                            Giulia Mazzola
Alessio                                  Luca Vianello
Un notaio                Claudio Grasso

Dalle note del regista Raùl Vàzquez
La scrittura drammatica e quella musicale riescono a fondere tutti gli elementi, che si racchiudono attorno alle passioni umane, su due livelli: la realtà e lo stato onirico, che convivono in Amina, nel sonnambulismo.
Partendo dell’analisi dell’opera e del libretto per affrontare la messa in scena, ho concluso che tutto l’ambiente romantico del sogno, con attimi talvolta surreali, doveva essere trattato con cura, senza alterarne l’essenza, cercando di trasmettere verità nei personaggi, e di approfondire sentimenti ed emozioni, sempre giocando con l’idea di un realismo fiabesco che permea tutto.
Ho cercato di ricreare un ambiente bucolico, che potesse veramente essere un’oasi di pace e dove l’innocente storia di amore potesse trovare la giusta ambientazione senza forzature.
Ho lavorato all’idea di un’Amina, il personaggio più innocente e puro, in armonia con la natura che la circonda, e capace di influire su questa, attraverso la sua tristezza. La natura è stata immaginata come elemento vivo in continua evoluzione: da affresco sulle mura dell’hotel, ritratta in modo artistico e artificiale, si trasformerà nel momento stesso della rottura drammatica, frantumando lo spazio creato dall’uomo, per espandersi, con una vegetazione che crescerà e sovrasterà, rendendo lo spazio umano trascurato. Il bosco diverrà personaggio all’interno del dramma. Dopo il confronto tra Elvino e Amina e il rifiuto, una tempesta di emozioni precederà l’ultima scena dell’opera, dove il paesaggio verrà completamente devastato, come la nostra protagonista e il suo mondo. 

Dalle note musicali di Leonardo Sini
Il libretto di Felice Romani, poeta con cui Bellini instaurò un'intensa collaborazione artistica, ci trasporta in un’atmosfera bucolica. L’atmosfera campestre non è tuttavia dipinta musicalmente tramite il semplice impiego di sonorità ad effetto. La purezza della melodia, il ritmo semplice degli interventi corali e il dialogo frequente fra i solisti e il coro dei contadini, sono tutti elementi che insieme concorrono a formare il carattere e il clima caratteristici di quest’opera.
Con La Sonnambula, Bellini raggiunge a pieno la sua maturità stilistica. Ne sono massima espressione le linee vocali profondamente ispirate, caratterizzate da ampie melodie sostenute da un raffinato accompagnamento orchestrale, nonché la grande espressività dei recitativi.
La particolare forza espressiva del canto, il colore orchestrale leggero e brillante e l’atmosfera sognante, quasi immaginaria, della vicenda, concorrono a rendere La Sonnambula un’opera incredibilmente affascinante, ricca di sottigliezze e sfumature, che con il suo carattere distintivo occupa un posto unico in tutta la produzione belliniana.

BIGLIETTERIA
C.so Strada Nuova 136 - Pavia

Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214

PREZZI

Da 56 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati). 
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti
Giovani Under 30 riduzione del 50%

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