lunedì 2 novembre 2026

Mercoledì 4 novembre il grande pianista Mikhail Pletnev torna a Ferrara Musica

 

Mercoledì 4 novembre - Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”, inizio alle 20.30 - prosegue la stagione concertistica 2026/2027 con il recital di Mikhail Pletnev. Pianista di fama internazionale, direttore d’orchestra e compositore, Pletnev si presenterà al pubblico ferrarese con un programma di estrema raffinatezza ed elevata carica emotiva, tracciando un ponte ideale tra il grande classicismo drammatico tedesco e l'intima sensibilità del romanticismo russo.
La prima parte della serata vedrà l'interprete confrontarsi con due dei capolavori più celebri e innovativi del repertorio beethoveniano. Il concerto si aprirà con la Sonata in do minore op. 13 "Patetica", un'opera dirompente in cui la tensione tragica del solenne movimento iniziale si fonde con la celeberrima cantabilità dell'Adagio centrale e con l'impulso vigoroso del Rondò finale. A seguire, Pletnev eseguirà la Sonata in do diesis minore op. 27 n. 2 "Al chiaro di luna", un lavoro iconico concepito quasi come una libera improvvisazione, che si snoda dall'ipnotico e rarefatto Adagio sostenuto fino all'esplosione tempestosa e virtuosistica del Presto agitato con cui la composizione si conclude.
Nella seconda parte del programma, il pianista condurrà gli ascoltatori nel cuore della letteratura musicale della sua terra d'origine attraverso l'esecuzione integrale de Le stagioni op. 37a di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Il ciclo, composto da dodici raffinati pezzi lirici ispirati a ciascun mese dell'anno, rappresenta una galleria di brevi quadri poetici capaci di catturare scene di vita quotidiana, atmosfere campestri e malinconie tipiche dell'animo russo, dal celebre lirismo della Barcarola di giugno all'intensa nostalgia del Canto d'autunno di ottobre.
Tecnica trascendentale, controllo, espressività, capacità di analisi e di comunicazione sono le caratteristiche che hanno portato Mikhail Pletnev a essere considerato tra i più grandi pianisti di sempre. Nato nel 1957 ad Archangelsk, in Russia ha vinto a soli vent’anni il prestigioso Concorso Pianistico “Čajkovskij” di Mosca. Nel 1996 e nel 2002 ha ricevuto in Russia il Premio di Stato mentre nel 2007 gli è stato conferito il Premio Presidenziale per il suo contributo alla vita artistica della patria. Da diversi anni si esibisce anche come direttore orchestra (fu lui a fondare, nel 1990, la Russian National Orchestra, grazie al sostegno di Mikhail Gorbacev), oltre a essere un raffinato compositore. The Times ha descritto le sue interpretazioni come “nate da una immaginazione virtuosistica e prodigiosa, dalla bellezza quasi scandalosa”, e il London Telegraph ha rimarcato che “dalle dita e dalla mente di Mikhail Pletnev arrivano idee che rivitalizzano la musica e la riempiono di freschezza e spirito”.

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