L’Associazione “Antonio Lanza” E.T.S. presenta “Echi Bachiani – Musica, solidarietà e speranza”, un recital pianistico del giovane interprete Marcello Rolff, in programma venerdì 6 novembre alle ore 17:30 nel Salone al piano terra della Biblioteca Universitaria di Genova, in Via Balbi 40. L'evento, che ha il patrocinio del Municipio 1 Centro Est del Comune di Genova ed è realizzato con la Biblioteca Universitaria di Genova, è aperto alla cittadinanza, con ingresso libero e oblazione volontaria.
Il recital propone un programma di forte richiamo per un vasto pubblico: musiche di Johann Sebastian Bach, Felix Mendelssohn Bartholdy e Ferruccio Busoni, capaci di parlare sia agli appassionati sia a chi si avvicina per la prima volta al grande repertorio pianistico. Il percorso intreccia tradizione e sperimentazione, mostrando come l’eredità di Bach abbia ispirato generazioni di compositori e interpreti; le trascrizioni bachiane di Busoni, in particolare, rappresentano uno dei ponti più celebri tra il linguaggio del genio di Lipsia e la sensibilità pianistica moderna.
Con l’iniziativa, l’Associazione “Antonio Lanza” riafferma la propria convinzione che la cultura e la musica non siano soltanto momenti di intrattenimento, ma strumenti preziosi di crescita, incontro e speranza. Dare spazio a un giovane talento come Marcello Rolff significa valorizzare il merito, investire nel futuro e offrire alla comunità un’esperienza di bellezza condivisa.
Marcello Rolff, giovane promessa del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova, è già impegnato in una carriera in ascesa: il 14 novembre 2026 terrà un recital per la Società dei Concerti di Milano; il 21 e il 22 gennaio si esibirà in duo con il violinista Enrico Pisani presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra e presso la University of Cambridge.
L’evento sostiene la mission dell’Associazione “Antonio Lanza”, che dal 1989 promuove solidarietà e assistenza attraverso attività gratuite di Medicina Integrata a favore di persone colpite da malattie ematologiche o da gravi patologie, con particolare attenzione ai giovani, ai pazienti in ambito onco-ematologico e oncologico e alle loro famiglie.
La partecipazione al concerto, anche attraverso un’oblazione volontaria, significa sostenere la cultura, i giovani artisti e chi si trova ad affrontare un percorso di malattia.


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