Prosegue nel fine settimana a Cascina Roccafranca (via Rubino 45, Torino) Officina, la rassegna di musica da camera dell’Orchestra Filarmonica di Torino, che per l’edizione 2026 sceglie il sottotitolo Ingranaggi combinati.
Un’officina è un luogo in cui elementi diversi si incontrano, si trasformano e prendono nuova forma. È questa l’immagine degli ingranaggi combinati che dà identità alla rassegna: parti differenti che, entrando in relazione, si influenzano reciprocamente e mettono in movimento nuove idee. Una metafora che racconta una programmazione capace di accostare epoche, linguaggi e organici diversi, ma anche di mettere la musica in relazione con altri ambiti del sapere.
Officina – Ingranaggi combinati si articola in quattro fine settimana, ciascuno costruito attorno a un doppio appuntamento musicale e a un talk di approfondimento. Il risultato è una rassegna che considera la musica da camera non soltanto come una forma di concerto, ma come un dispositivo di relazione: tra interpreti e pubblico, tra repertorio e contemporaneità, tra esperienza musicale e altri linguaggi. E il futuro entra direttamente in questo meccanismo: in ciascun appuntamento concertistico OFT presenta una nuova composizione commissionata alle compositrici e ai compositori del Corso di Musica Applicata del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna. Otto prime esecuzioni assolute per dare voce alla creatività delle nuove generazioni e fare della rassegna un luogo in cui il repertorio di ieri incontra la musica di domani.
Dopo il fortunato esordio nel fine settimana del 23 e 24 ottobre, Officina prosegue quindi con il secondo fine settimana, dedicato al violoncello. Venerdì 6 novembre, alle 21, il recital solistico di Matteo Fabi proporrà la Quinta Suite di Johann Sebastian Bach, Preludio e Alone di Giovanni Sollima e la Suite di Gaspar Cassadó, insieme alla prima esecuzione assoluta di Cristina Cutuli, intitolata g'al-am//acqua, dedicata al tema lo scioglimento dei ghiacciai e alla tragedia ambientale di cui l'uomo è causa.
Il talk di sabato 7 novembre, alle 17, su Corpo e Musica, vedrà il confronto tra Michele Mo e l’osteopata Gianluca Gaschino, con la moderazione di Gabriele Montanaro. Alle 18.30, quattro violoncelli – Matteo Fabi, Giorgio Lucchini, Arianna Di Martino, Viola Sommariva – daranno vita a un programma volutamente aperto e trasversale, da Goltermann a Sollima, da Tico-tico no fubá a Chopin, Gershwin, Čajkovskij e Piazzolla, passando per musiche nate per il teatro musicale. Anche qui non mancherà uno sguardo alla contemporaneità, con una nuova commissione a Chiara Troiano, che anticipa: "Quando al mattino il cielo è confuso e il sole riesce a bucare delle grosse nuvole piene d’acqua, l’umore dell’aria è incerto. E se piove è un ritratto a occhi chiusi del passaggio di velature dense e respiri di luce che riempiono i polmoni".
Officina proseguirà poi nei fine settimana del 20 e 21 novembre e dell'11 e 12 dicembre.
nelle foto, dall'alto: Matteo Fabi, Giorgio Lucchini, Viola Sommariva, Arianna Di Martino




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