lunedì 2 novembre 2026

PIERINO E IL LUPO Mercoledì 18 e Giovedì 19 novembre al Ridotto de Sabata del Teatro Verdi di Trieste


 TEATRO VERDI TRIESTE
Sala Victor de Sabata – Ridotto del Teatro Verdi
Mercoledì 18 novembre 2026 ore 10.30
Giovedì 19 novembre 2026 ore 10.30

PIERINO E IL LUPO
Musica di Sergej Prokofiev 
Favola sinfonica per bambini per voce narrante e orchestra, op 67

Direttore ALESSANDRO CAPPELLETTO
Attore MICHELE DIRODI
Orchestra e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Con due matinée il 18 e 19 novembre prosegue l’attività divulgativa del grande repertorio classico al Ridotto Victor de Sabata nell’ambito del progetto Opera in un Atto per scuole, famiglie e pubblico. Per l’occasione viene presentato l’incantevole Pierino e il Lupo di Prokofiev, quindi un repertorio non riadattato, ma bensì concepito sin dall’inizio per l’infanzia, pur essendo entrato a pieno diritto negli impaginati sinfonici di tutti i teatri del mondo. Dunque un appuntamento diverso, pur se perfettamente in linea con lo spirito della programmazione del de Sabata, e che vedrà sul podio il giovane direttore, violinista e compositore Alessandro Cappelletto (nella foto in alto) e il fresco talento dell’attore marchigiano Michele Dirodi per la voce recitante.
Composto al ritorno in patria dopo i grandi successi in Occidente, Prokofiev, entusiasta di ritrovarsi a casa nonostante il clima plumbeo di quegli anni verso la musica non in linea con il realismo sovietico, decise per un lungo periodo di occuparsi solo di composizioni per bambini, forse anche per uscire dalla dimensione della grande orchestra e sperimentarsi su scala più ridotta. Questo percorso dedicato ad un pubblico vasto con un linguaggio accessibile, produsse tre grandi capolavori assoluti del genere: Musica per bambini, op. 65 (dodici pezzi facili per pianoforte), Tre canti infantili, op. 68 e Pierino e il lupo, op. 67, per voce recitante e orchestra, la cui prima assoluta venne diretta dal compositore stesso, nel 1936, alla Filarmonica di Mosca. 
L’operina, disarmante esempio di bellezza nella semplicità, vede il testo dello stesso Prokofiev ed è ancora oggi considerato capolavoro efficacissimo nel coinvolgere bambini e ragazzi nella fascinazione di un’autentica ed indimenticabile fiaba musicale, ove ogni personaggio gode di un suo tema musicale e di uno strumento dedicato, secondo un principio di mimesi naturale: l'uccellino cinguettante è caratterizzato dal flauto nel registro acuto, l'anatra dall'oboe, il gatto dal clarinetto nel registro grave e "con eleganza", il nonno brontolone dal fagotto, il lupo spaventevole dai corni, il protagonista Pierino da tutti gli strumenti ad arco, le fragorose scariche dei fucili dei cacciatori dai timpani e dalla gran cassa, tanto che Prokof'ev consiglia di far ascoltare i vari strumenti e relativi temi all'inizio del pezzo, a scopo didascalico. La voce recitante poi racconta la fiaba e parallelamente la musica la commenta passo passo, con una quantità d'immagini sonore spesso più vivide e precise di qualsiasi parola, come il rapido arrampicarsi del gatto o il lamento flebile e tragicomico - "doloroso" dice la partitura - dell'anatra nella pancia del lupo. La fiaba si conclude con un piccolo corteo trionfale di Pierino e dei suoi amici, che dà modo a Prokof'ev di far riascoltare rapidamente tutti i principali temi di questa deliziosa composizione. Nella versione che si godrà al de Sabata poi, il noto attore Michele Dirodi (nella foto a sinistra), ormai triestino d’adozione, aggiungerà momenti recitati per un maggiore coinvolgimento dei ragazzi nella narrazione.

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