Una giornata di festa aperta a tutta la città, undici concerti gratuiti, due nuovi pianoforti e tanti artisti per raccontare, attraverso la musica, la storia e l’identità dei Pomeriggi Musicali. Domenica 8 novembre, dalle ore 10 alle 21.30, il Teatro Dal Verme di Milano ospita “Più piano, più forte”, un open day che celebra l’arrivo di due nuovi strumenti destinati ad arricchire la dotazione della Fondazione: uno Steinway & Sons D-274, gran coda da concerto che sarà collocato nella Sala Grande, e uno Shigeru Kawai SK-7, destinato alla Sala Piccola.
Una vera festa della musica per immergersi in un solo giorno in un programma che attraversa oltre tre secoli di repertorio, da Bach e Mozart fino al jazz, alla musica per il cinema e alle nuove espressioni della creatività contemporanea. Protagonisti saranno pianisti di fama internazionale come Louis Lortie ed Enrico Pieranunzi, artisti già legati alla programmazione dei Pomeriggi come Dardust e Davide Cabassi, accanto ad Alessandro Stella e a giovani interpreti come Alexander Kashpurin e Arsenii Moon.
La presentazione dei due pianoforti rappresenta un ulteriore investimento della Fondazione nella qualità della propria attività musicale e nell’accoglienza degli artisti. Negli ultimi anni il Teatro Dal Verme è stato interessato da una serie di interventi che hanno riguardato l’efficientamento energetico, il restauro delle poltrone della Sala Grande, il miglioramento dell'acustica, il ripristino della Sala Piccola e il rinnovamento degli spazi di accoglienza. L’acquisto dei nuovi strumenti prosegue questo percorso di attenzione alla casa musicale dei Pomeriggi e alle condizioni nelle quali interpreti e pubblico possono condividere l’esperienza del concerto.
La giornata restituisce anche un’immagine della particolare identità dell’Orchestra, che fin dalla fondazione, nel novembre 1945, ha affiancato il grande repertorio alla musica del proprio tempo, favorendo l’incontro tra artisti affermati e nuove generazioni. Un rapporto che si costruisce attraverso collaborazioni continuative e progetti originali, come quelli che coinvolgono oggi Louis Lortie, protagonista insieme ad Alexander Lonquich dell'integrale biennale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, e Dardust, compositore e pianista con il quale i Pomeriggi hanno avviato un percorso di ricerca tra linguaggi classici e contemporanei.
L’open day si apre alle ore 10 nella Sala Grande con l’inaugurazione dello Steinway & Sons D-274, affidata a Louis Lortie, che dirige dalla tastiera l'Orchestra I Pomeriggi Musicali nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 in Do minore K491 di Mozart. Una delle pagine più intense del compositore salisburghese, scelta per presentare le possibilità espressive del nuovo strumento nel dialogo con l’orchestra.
Alle ore 11, nella Sala Piccola, viene inaugurato lo Shigeru Kawai SK-7 con il pianista Alexander Kashpurin, impegnato nell’integrale delle quattro Ballate, uno dei vertici del pianismo romantico.
Si torna alle ore 12 nella Sala Grande per Doubleplay, un programma nel quale Enrico Pieranunzi e Alessandro Stella dialogano a due pianoforti attraverso la Triosonata BWV529 di Johann Sebastian Bach e la Sonata K545 di Mozart, esplorando le possibilità di intreccio e trasformazione offerte dalle due tastiere.
Alle ore 14, nella Sala Piccola, Enrico Pieranunzi torna protagonista con Pieranunzi plays Morricone, un omaggio alle musiche di Ennio Morricone attraverso arrangiamenti originali di temi cinematografici, da C’era una volta in America a Nuovo Cinema Paradiso. Il pianoforte rilegge queste melodie, ormai parte della memoria collettiva, attraverso la sensibilità jazzistica e improvvisativa dell'interprete.
Alle ore 15, nella Sala Grande, il giovane pianista Arsenii Moon presenta Imagination in Black and White, un percorso che accosta Debussy, Satie, Scarlatti e Skrjabin. Dalle suggestioni timbriche francesi alla scrittura virtuosistica e alle tensioni armoniche del primo Novecento, il programma mette in evidenza le differenti possibilità espressive del pianoforte.
Alle ore 16, nella Sala Piccola, è la volta di Davide Cabassi con From Dusk till Dawn, un itinerario che collega la Sonata op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna” di Beethoven ai Gesänge der Frühe op. 133 di Schumann, fino a Keith Jarrett con My Wild Irish Rose e Over the Rainbow. Un attraversamento di epoche e linguaggi accomunati da una particolare dimensione intima e poetica.
Alle ore 17, nella Sala Grande, Alexander Kashpurin torna sul palcoscenico con The Twilight of Russian Romanticism, dedicato al tardo Romanticismo russo. In programma pagine di Rachmaninov, Medtner e Čajkovskij, quest'ultimo nella trascrizione pianistica di Mikhail Pletnëv dell’Andante maestoso dallo Schiaccianoci.
Alle ore 18, nella Sala Piccola, il primo dei due appuntamenti con Dardust, Dardust unplugged: from the outskirts…, è riservato agli Under30. Il pianista e compositore propone un incontro ravvicinato con il proprio universo musicale, riportando al pianoforte le melodie, le armonie e le pulsazioni che sono alla base delle sue composizioni.
Alle ore 19, nella Sala Grande, Louis Lortie torna alla tastiera con Variations from Bach to Berio, un programma che attraversa tre secoli di storia musicale attraverso il principio della variazione. Dall’Aria delle Variazioni Goldberg di Bach alle Blanca Variations di Thomas Adès, dalle Variations sérieuses di Mendelssohn alle Cinque variazioni di Berio, fino alle Variazioni “Eroica” op. 35 di Beethoven.
Alle ore 20.45, nella Sala Grande, Dardust presenta Dardust unplugged: …to the universe, secondo appuntamento a lui dedicato. Privata della componente elettronica e spettacolare, la sua musica rivela la centralità della scrittura pianistica, delle strutture armoniche e dell'invenzione melodica, in un percorso che mette in relazione formazione classica, sensibilità cinematografica e cultura pop.
A concludere la festa, alle ore 21.30 nella Sala Piccola, sarà Enrico Pieranunzi con Pieranunzi Unlimited, affiancato da Carlo Bavetta al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. Un concerto in trio che attraversa le musiche di Gershwin, Rodgers e dello stesso Pieranunzi, lasciando spazio all'improvvisazione e al dialogo tra i musicisti. Una conclusione nel segno del jazz per una giornata che ha voluto mostrare quante forme differenti possa assumere il linguaggio del pianoforte.
I due nuovi strumenti
Lo Steinway & Sons D-274 è il modello gran coda da concerto della casa di Amburgo e New York, lungo circa 274 centimetri, apprezzato per la ricchezza timbrica e la sensibilità al tocco che ne hanno fatto uno degli strumenti di riferimento nelle grandi sale internazionali.
Lo Shigeru Kawai SK-7, pianoforte a coda di 229 centimetri, appartiene alla serie di vertice della casa giapponese. Dotato di meccanica Millennium III, tavola armonica in abete massello e tastiera Neotex, offre ampiezza sonora e precisione nella risposta al tocco.
Tutti i concerti sono a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata su www.ipomeriggi.it.
La durata degli appuntamenti è di circa 30 minuti, con l’eccezione di Variations from Bach to Berio (circa 50 minuti) e Pieranunzi Unlimited (circa 45 minuti).
nelle foto, dall'alto: Alexander Kashpurin, Arsenii Moon, Enrico Pieranunzi, Louis Lortie, Alessandro Stella, Davide Cabassi, Dardust



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