martedì 29 ottobre 2019

L'Ensemble Vocale Accademia d'Arcadia a Palazzo Marino in madrigali su rime del Tasso


La stagione 2019 della rassegna Palazzo Marino in Musica si chiude domenica 3 novembre alle ore 11.00, con l’ultimo appuntamento musicale gratuito a cura dei giovani interpreti dell’Ensemble vocale Accademia d’Arcadia  diretto da Alessandra Rossi Lürig. L’ensemble propone un concerto speciale interamente dedicato ai madrigali composti, tra la fine del XVI secolo e i primi anni del XVII secolo, su rime del grande poeta Torquato Tasso (1544 - 1595). Il ricco programma si snoda tra madrigali dei più importanti compositori del tempo: Domenico Mazzocchi, Sigismondo D’India, Carlo Gesualdo, Antonio Il Verso, Claudio Monteverdi, Giaches de Wert, Luzzasco Luzzaschi, Luca Marenzio e Salomone Rossi.
Autore prediletto di molti compositori della “seconda pratica”, primo tra tutti Claudio Monteverdi, Tasso fu anche un appassionato commentatore del rapporto fra parola e musica. Studioso del pensiero dell’antichità classica sulla musica, nel suo dialogo La cavalletta - trattato di arte poetica in quanto “arte musicale” – Tasso svela la sua particolare sensibilità riguardo al legame tra parola poetica, melodia e canto e definisce la sua poesia “finzione retorica posta in musica”.
I madrigali in programma provengono dal poema epico-eroico Gerusalemme liberata e dalla vasta raccolta delle Rime, alla quale Tasso ha lavorato dal 1567 al 1593. Fanno eccezione “Dispietata pietade” di Sigismondo d’India tratto dalla favola pastorale Aminta (1573) e “Non sospirar pastore, non sospirare” del fiammingo Giaches de Wert, tratto dalla raccolta di Egloghe, o Ecloghe.

Programma:
Luzzasco Luzzaschi (Ferrara, 1545 –1607)
- “Aminta poi ch’a Filli non dispiacque” da Il Secondo libro dei madrigali a cinque voci, Venezia, 1576 (Rime, 367)
Luca Marenzio (Coccaglio, 1554 – Roma, 1599)
- “Al lume delle stelle” da Il Settimo libro dei madrigali a cinque voci, Venezia, 1595 (Rime, 246)
Giaches De Wert (Gand, 1535 – Mantova, 1596)
- “Giunto alla tomba” da Il Settimo libro de‘ madrigali a cinque voci, Venezia, 1581 (Gerusalemme XII/96)
Carlo Gesualdo (Venosa, 1566 – Gesualdo, 1613)
- “Se così dolce è il duolo” da Madrigali a cinque voci, Ferrara, 1594 (Rime, 495)
Luzzasco Luzzaschi
- “Dolce mia fiamma” da Il Quarto libro dei madrigali a cinque voci, Ferrara, 1594 (Rime, 417)
Giaches De Wert
- “Non sospirar pastor, non sospirare” da L’Ottavo libro de’ madrigali a cinque voci, Venezia, 1586 (Ecloghe, III/108)
Carlo Gesualdo
- “Se taccio il duol s’avanza” da Madrigali a cinque voci, Ferrara, 1594 (Rime, 166)
Luca Marenzio
- “Nel dolce seno de la bella Clori” da Il Quinto libro dei madrigali a sei voci, Venezia, 1591 (Rime, 378)
Sigismondo d’India (Palermo, 1582 circa – Modena, 19 aprile 1629)
- “Dispietata pietade” da Il Terzo libro dei madrigali a cinque voci con il suo Basso, Venezia, 1615 (Aminta III/2/1324)
Antonio Il Verso (Piazza Armerina, 1560 circa – Palermo, 1621)
- “Voi bramate, ben mio” da Il Primo libro dei madrigali a cinque voci, Palermo, 1590 (Rime, 335)
Sigismondo d’India
- “Donna, quanto più a dentro” da Il Terzo libro dei madrigali a cinque voci con il suo Basso, Venezia, 1615 (Rime, 96)
Claudio Monteverdi (Cremona, 1567– Venezia, 1643)
- “Vivrò fra i miei tormenti e le mie cure” da Il Terzo libro dei madrigali, Venezia, 1592 (Gerusalemme XII/77)
Domenico Mazzocchi (Civita Castellana, 1592 batt. – Roma, 1665)
- “Chiudesti i lumi Armida” da Madrigali a cinque voci et altri varii Concerti, Roma, 1638 (Gerusalemme XVI/61)
Salomone Rossi (Mantova, 1570 circa – Mantova, 1630)
- “Dolcemente dormiva la mia Clori” da Il Primo libro dei madrigali a quattro voci, Venezia, 1614 (Rime, 376)
Claudio Monteverdi
- “Al lume delle stelle” da Il Settimo Libro dei madrigali, Venezia, 1619 (Rime, 246)


Ensemble vocale
Accademia d’Arcadia

Laura Martinez Boj, cantus
Maria Chiara Gallo, cantus
Maximiliano Baños, altus
Massimo Altieri, tenor
Riccardo Pisani, tenor
Renato Cadel, bassus

Matteo Bellotto, bassus
Giovanni Bellini, tiorba
Alessandra Rossi Lürig, direzione

L’ensemble vocale Accademia d’Arcadia, composto da cantanti under 35, è nato nel 2018 per affiancare il già affermato gruppo strumentale omonimo. L’ensemble si dedica prevalentemente al Seicento italiano, e in particolare all’aspetto testuale e declamatorio del primo barocco e alle sue numerose sfumature interpretative. Ha dedicato il suo primo progetto musicale ai mottetti di Alessandro Grandi, registrandone una silloge per l’etichetta Arcana|Outhere. Durante i mesi da giugno a ottobre, Accademia d’Arcadia ha svolto la sua prima tournée presentando il programma dedicato a Grandi in più di dieci rassegne in tutta Italia.

Alessandra Rossi Lürig ha completato gli studi di pianoforte, composizione, direzione di coro e musicologia presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, l’École Normale de Musique di Parigi, il Conservatoire Royal di Bruxelles e l’Université Libre di Bruxelles. Dal 2007 si dedica attivamente alla ricerca musicologica e al recupero e pubblicazione di inediti italiani del Seicento e Settecento e ricopre il ruolo di Direttore Artistico presso la Fondazione Arcadia di Milano, di cui cura anche la collana “Musiche italiane del Settecento” (in collaborazione con la Società Italiana di Musicologia), L.I.M. editore. Ha fondato, sempre in seno alla Fondazione, il gruppo strumentale Accademia d’Arcadia di cui è direttore e con cui ha partecipato a numerosi Festival e rassegne di Musica Antica in Italia e all’estero. Con Accademia d’Arcadia ha inoltre ideato progetti musicali innovativi che coniugano musica antica dal vivo e video art, in collaborazione con giovani registi e collettivi teatrali italiani. Si tratta del progetto “Et manchi pietà”, dedicato a Artemisia Gentileschi e le musiche del suo tempo, realizzato con Anagoor (Leone d’Argento Biennale di Venezia-Teatro 2018), presentato nei più prestigiosi Festival italiani e del progetto “Galileo”, realizzato in collaborazione con il regista Gianmaria Sortino.

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