mercoledì 28 ottobre 2026

MODENA BELCANTO FESTIVAL: ULTIMO APPUNTAMENTO IL 12 NOVEMBRE CON LA NUOVA CREAZIONE DI CATERINA BARBIERI

 
La ricerca musicale contemporanea attraversa da tempo un processo di ridefinizione dei propri linguaggi, nel quale le distinzioni tra composizione strumentale, sperimentazione elettronica e pratiche performative cedono progressivamente il passo a nuove modalità di concepire e organizzare il materiale sonoro e musicale. È in questa prospettiva che si colloca l'incontro tra Caterina Barbieri (nella foto a sinistra di Igor Pjört), tra le personalità più significative della scena elettronica internazionale, e FontanaMIX ensemble, formazione da oltre vent'anni impegnata nell'esplorazione dei linguaggi musicali del nostro tempo, protagonisti giovedì 12 novembre, alle ore 20.30, al Teatro Comunale Pavarotti-Freni dell'appuntamento conclusivo del Modena Belcanto Festival. 
Al centro del concerto, la prima esecuzione assoluta di Reincarnations, nuova creazione commissionata dal Modena Belcanto Festival e da FontanaMIX ensemble nell'ambito del progetto Contemporary Past-Present-Future, affidata alla concertazione di Francesco La Licata. Un incontro che nasce dalla convergenza di due esperienze artistiche maturate in ambiti differenti e accomunate da una concezione della musica come processo di continua trasformazione, nel quale la scrittura, l'elaborazione elettronica e l'intervento dell'interprete concorrono alla definizione di un organismo sonoro in costante evoluzione. 
Nata a Bologna e formatasi attraverso gli studi di chitarra classica e composizione elettroacustica, perfezionati all'Elektronmusikstudion di Stoccolma, Caterina Barbieri ha sviluppato un linguaggio di forte riconoscibilità, fondato sull'esplorazione delle possibilità generative dei sintetizzatori modulari e sull'indagine dei rapporti tra suono, tempo e percezione. Fin dai primi lavori discografici, da Vertical a Patterns of Consciousness, la ripetizione costituisce il principio di una scrittura nella quale sequenze apparentemente regolari producono continue modificazioni dell'ascolto, attraverso minime variazioni, sovrapposizioni timbriche e articolazioni ritmiche capaci di alterare la percezione della durata e dello spazio. Una ricerca che, nutrita dalle esperienze del minimalismo nordamericano e della tradizione musicale indostana, trova in Ecstatic Computation, pubblicato nel 2019, una delle sue formulazioni più compiute, affidando alla reiterazione e alla progressiva trasformazione del materiale sonoro la costruzione di strutture musicali di particolare intensità espressiva. Con Spirit Exit, realizzato durante il periodo di isolamento della pandemia e pubblicato nel 2022 dalla propria etichetta light-years, il suo universo compositivo si amplia ulteriormente attraverso una più articolata organizzazione delle sonorità, l'introduzione della voce e il confronto con strumenti e pratiche differenti, sviluppando una riflessione sempre più approfondita sulle relazioni tra dimensione fisica del suono, esperienza percettiva e stati della coscienza. È un percorso che trova oggi un significativo riconoscimento internazionale nella direzione artistica della Biennale Musica di Venezia, assunta nel 2025, e che nella collaborazione con FontanaMIX ensemble acquista una nuova prospettiva attraverso l'estensione dei procedimenti generativi e semi-aleatori della sintesi modulare alla scrittura per strumenti acustici. 
In Reincarnations il rapporto tra componente elettronica e presenza strumentale diventa così il terreno di un'indagine sulla natura stessa del processo compositivo, sulle possibilità di definizione e indeterminatezza del materiale musicale e sulle relazioni che si stabiliscono tra organizzazione formale, gesto esecutivo e trasformazione timbrica. La macchina e lo strumento, il principio di calcolo e l'intervento umano partecipano a un medesimo processo creativo, nel quale la ripetizione si apre alla variazione e la struttura accoglie l'imprevedibilità dell'esecuzione. Una concezione che si inserisce nella più ampia evoluzione della musica del secondo Novecento, dalle esperienze di Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen alle successive ricerche sulla vocalità, sulla spazializzazione e sulle proprietà fisiche del suono, fino alle pratiche compositive più recenti, nelle quali l'integrazione tra tecnologie e strumenti tradizionali ha progressivamente ampliato le possibilità della scrittura musicale. In questa prospettiva assume particolare rilievo la collaborazione con FontanaMIX ensemble, fondato a Bologna nel 2002 e protagonista di un'intensa attività dedicata alla creazione e alla diffusione della musica contemporanea, attraverso commissioni, prime esecuzioni e progetti che pongono al centro il rapporto diretto tra compositori e interpreti. La sua esperienza, maturata nel confronto con il repertorio del secondo Novecento e con le nuove generazioni della composizione, offre alla ricerca di Barbieri una dimensione strumentale nella quale i processi elaborati attraverso la tecnologia possono svilupparsi secondo differenti possibilità di articolazione, interazione e trasformazione. Il progetto Contemporary Past-Present-Future trova così una concreta espressione artistica nell'incontro tra due differenti modalità di concepire il suono e la sua organizzazione, contribuendo a una riflessione sulla contemporaneità musicale che riconosce nella pluralità delle esperienze e nella circolazione dei linguaggi una delle condizioni essenziali della creazione. 
Con Reincarnations, il Modena Belcanto Festival accoglie dunque una proposta che amplia l'orizzonte della propria programmazione e restituisce alla ricerca musicale il suo carattere di esperienza viva, capace di rinnovare il rapporto tra composizione, interpretazione e ascolto.
Al termine del concerto, alle ore 22.00, è previsto un aftershow presso Pervenio, in via Lodovico Antonio Vincenzi 6B a Modena, a cura di Acid Tank, Outer e Moninga. L'ingresso è riservato ai possessori del biglietto del concerto, fino a esaurimento dei posti disponibili.


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