giovedì 6 novembre 2025

TCBO: LA DIRETTRICE D’ORCHESTRA OKSANA LYNIV E IL GIOVANE VIOLINISTA DMYTRO UDOVYCHENKO TRA ŠOSTAKOVIČ, GLIÈRE E BARTÓK

 
È un talento ucraino classe 1999 come il violinista Dmytro Udovychenko (nella foto in basso a sinistra) ad affiancare la direttrice d’orchestra Oksana Lyniv (nella foto a destra, di Andrea Ranzi) in una pagina di difficile esecuzione per il solista come il Concerto per violino e orchestra in la minore op. 77 di Dmitrij Šostakovič - di cui ricorrono quest'anno i cinquant'anni dalla morte -, nell’unico appuntamento novembrino della Stagione Sinfonica 2025 del Teatro Comunale di Bologna. Vincitore dei primi premi al Concorso internazionale di violino di Montréal nel 2023 e al “Queen Elisabeth” nel 2024, domenica 9 novembre alle 17.30 all’Auditorium Manzoni Udovychenko debutta con l’Orchestra della fondazione lirico-sinfonica felsinea. «Il Concerto in la minore per il solista è un pezzo duro, intenso, senza soste. Il difficile Scherzo è seguito dalla Passacaglia, poi arriva immediatamente l’enorme cadenza collegata senza soluzione di continuità con il Finale. Il violinista non ha un momento di pausa per prendere fiato». Queste le parole di Veniamin Basner, allievo di composizione di Šostakovič, che ricordava l’audizione privata del concerto a Leningrado dopo la sua creazione terminata nel 1948. La censura sovietica costrinse il compositore a tenere per sé questa partitura e il solista e dedicatario David Ojstrach a studiarla in privato, in attesa della prima esecuzione pubblica che avvenne solo nel 1955, due anni dopo la morte di Stalin.
 
Già Direttrice Musicale del Teatro Comunale di Bologna dal 2022 al 2024, prima donna sul podio del Festival di Bayreuth e ospite di istituzioni come il Metropolitan di New York, l’Opéra di Parigi, la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e la Staatsoper di Berlino, Lyniv propone anche il poema sinfonico Sireny ("The Sirens" op. 33), vincitore nel 1912 del Premio Glinka, scritto nel 1908 dal compositore ucraino di origini sassoni e polacche Reinhold Glière. L’autore suddivide in cinque parti – Il mare, L’isola delle sirene, Approccio delle navi, Canto delle sirene, Affondamento delle navi – il racconto musicale ispirato alle misteriose sirene della Grecia antica, che con il loro canto seduttore attraevano i marinai portandoli a una fine rovinosa, come il naufragio sugli scogli.
 
Completa il programma la Suite da concerto op. 19 “Il mandarino meraviglioso” di Béla Bartók, di cui si celebra quest'anno l'ottantesimo anniversario della morte. Dopo lo scandalo suscitato dalla prima rappresentazione della sua pantomima in un atto a Colonia nel 1926, Il mandarino meraviglioso su soggetto dello scrittore Lengyel Menyhért – che narrava la malavita di una periferia metropolitana dove tre delinquenti costringevano una giovane ragazza ad adescare uomini per poi derubarli – il compositore ungherese decise di realizzare una suite orchestrale, eseguita per la prima volta con successo a Budapest nel 1928 sotto la direzione di Ernö Dohnànyi.

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