Lunedì 10 novembre, alle ore 20.30, presso il Teatro Martinitt di Milano (Via Pitteri 58, Lambrate) si terrà il concerto-evento “Note di Libertà”, organizzato in occasione del 15° anniversario delle attività musicali promosse nelle carceri milanesi dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino e dall’Associazione Milano Musica.
“Note di Libertà” sarà l’espressione pubblica e condivisa di un percorso che da quindici anni utilizza la musica come strumento di crescita, espressione e rinascita all’interno degli istituti penitenziari milanesi. Attualmente gli istituti coinvolti sono la Casa Circondariale di San Vittore, la Casa di Reclusione di Milano Bollate e l’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria”, con lezioni di chitarra, basso, percussioni epianoforte.
Sul palco si esibirà la Band Freedom Sounds, formazione composta da detenuti della II Casa di Reclusione Milano Bollate grazie al progetto Musica in Carcere nato nel 2010. In questi anni, con il supporto di insegnanti professionisti che settimanalmente hanno incontrato i detenuti coinvolti nel progetto, la band ha perfezionato il proprio percorso musicale con un programma continuativo di laboratori musicali collettivi.
Nel corso della serata si esibirà anche il gruppo torinese Eugenio in Via di Gioia (a sinistra), tra i fiori all’occhiello della musica italiana. La band, formata da giovani sensibili e attenti alle tematiche sociali, ha sposato il progetto Musica in Carcere con grande entusiasmo, offrendo la propria prestazione artistica a titolo gratuito.
Il giovane cantante Blu, nome d’arte di Nicolò Barbini, arricchirà la serata con la sua musica autentica e personale e il suo stile che unisce cantautorato italiano e pop urbano.
Ospite dell’evento sarà anche Filippo La Mantia. L’Oste&Cuoco, come ama definirsi lo chef palermitano, porterà sul palco la testimonianza sul periodo passato in carcere per un tragico errore giudiziario e su come la cucina sia stata la sua àncora e poi lo strumento di riscatto e successo personale, dando così vita ad una carriera gastronomica davvero unica nel panorama italiano.
La serata, presentata dalla poliedrica artista e conduttrice radiofonica Rai Alma Manera (a destra), rappresenterà una grande festa, in cui il linguaggio universale della musica diventa filo conduttore per cantare, ballare e sentirsi parte di un’unica comunità, oltre ogni confine e differenza. Un’occasione per condividere racconti, ritmi ed emozioni, lasciandosi trasportare dalla magia del suono.
“Pensare al carcere come a un luogo in cui si butta via la chiave, non serve a niente. Perché lavorare sul recupero e sul reinserimento delle persone è l’unico vero modo per abbassare il livello di violenza nella società” ha dichiarato Lucia Castellano, Dirigente Generale dell'Esecuzione Penale Esterna, già direttrice della Casa di Reclusione di Bollate.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al prezioso supporto di Carosello Records e ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Giustizia, del Consiglio Regionale della Lombardia, del Comune di Milano, della Fondazione Cariplo e il contributo della Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico. Media partner: RAI Isoradio, IGP Decaux e GAG. L’intero incasso sarà devoluto al progetto Musica in Carcere.
Il progetto Musica in Carcere
La Fondazione Antonio Carlo Monzino, nata nel 1999 con la missione di promuovere la pratica musicale nella sua dimensione educativa, sociale e riabilitativa, si è avvicinata al mondo carcerario nel 2010, avviando il progetto Musica in Carcere presso la Casa di Reclusione di Milano Bollate. Il primo intervento ha riguardato la donazione di strumenti musicali e materiali per l’allestimento delle sale prova destinate ai detenuti e alla polizia penitenziaria. Successivamente, la Fondazione ha attivato un programma continuativo di laboratori musicali collettivi, condotti da insegnanti professionisti, con cadenza settimanale. Per testimoniare l’importanza ed il valore del nostro Programma Musica in carcere e del suo impatto benefico nel contesto carcerario milanese, è stato realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il seguente docufilm con un gruppo di giovani registi ed operatori video: https://www.youtube.com/watch?v=fkPv3r5pXo4
Dal cuore del progetto è nata la band "Freedom Sounds", attiva dal 2014, che si è già esibita anche in contesti esterni al carcere, grazie al sostegno di associazioni partner. La sua esistenza rappresenta una prova concreta della forza rigenerativa della musica.
Dove operiamo oggi
Casa Circondariale di San Vittore – Laboratori settimanali di percussioni.
Casa di Reclusione di Milano Bollate – Lezioni settimanali di pianoforte, basso e
chitarra.
Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” – Percorsi intensivi durante le
“Settimane della Musica” con laboratori di percussione.




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