giovedì 28 novembre 2024

Sabato 30 novembre - TRAGEDIE CRISTIANE - La Risonanza Scholar

 

La Risonanza Scholar
Le Tragedie Cristiane (Napoli 1729): Primi assaggi di una riscoperta
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci
Sala del Cenacolo, Via San Vittore 21
Sabato 30 novembre – ore 17.45

Tommaso Carapella (1655-1736)
Da Il Domiziano: La stella infelice
Bartholomé Ferriol (1670?-1730)
Danze: Amable con musica antigua - El ayre - Passapie dragon - Minuete del Nardo - La gentil - Contradanza con baxo 
Tommaso Carapella 
Da Il Domiziano:  O de' gran Flavi sangue pregiato 
Nicola Porpora (1686-1768)
Sonata in fa maggiore per violoncello e basso continuo
(Senza indicazione di agogica / Allegro / Adagio / Allegro non presto)
Francesco Mancini (1672-1737)
Da Il Maurizio: Quella turba che se un giorno, L’un Cesar che mira nel soglio regnante
Leonardo Vinci (1690?-1730)
Da Massimiano: Inclito forte duce! Quando da prore alteramente aurate, Nume che fulgido dal ciel superno
Anonimo (fl. 1700-1710)
Danze: Ballo della discordia - Ballo de’ Spagnoli - Ballo de’ mostri e Ballo delle ninfe
Leonardo Vinci 
Da Massimiano: S’ergan archi trionfali, Su lubrica sponda 
Francesco Milano Principe d'Ardore (1699-1780)
Da Ridolfo: Con Ridolfo in giro alterno
***
STILE GALANTE
Valeria La Grotta, soprano
Giuseppina Bridelli, mezzosoprano
Andrea Friggi, clavicembalo
Rossella Borsoni, violino
Marco Scorticati, flauto dolce
Agnieszka Oszańca, violoncello
Stefano Aresi, direzione artistica e narrazione 

Stampate nel 1729 a Napoli, le celebri “Tragedie Cristiane” del duca Annibale Marchese sono un affascinante oggetto culturale, che unisce poesia, scelte drammaturgiche forti, musica, arti visive. Questo concerto propone per la prima volta in epoca moderna una selezione di pagine dalla raccolta, sulle note di Leonardo Vinci, Francesco Mancini, Tommaso Carapella. Uno spettacolo in cui artisti e pubblico si trovano di fronte ad un’opera d’arte che offre non pochi spunti per comprendere il ruolo della musica nel teatro del passato.   

Gli eredi di Puccini – Figlie segrete, nipoti e un maggiordomo, spettacolo musicale al Teatro Don Orione di Arnesano

 

Torna la musica vocale sul palco del Teatro "Don Orione" di Arnesano (Le), con uno spettacolo che attraversa le immortali, meravigliose e celeberrime arie di Puccini. Così per la 7° Stagione Concertistica realizzata dall’Associazione Musicale Opera Prima, con la direzione artistica di Ludovica Rana. Appuntamento per sabato 30 novembre alle ore 19.30. In scena Gli eredi di Puccini – Figlie segrete, nipoti e un maggiordomo, spettacolo musicale con Leonardo Gramegna, Luisella De Pietro, Vincenzo Rana e Tony Marzolla.
Chi non ha mai sognato di avere un parente lontano, dal quale poter ricevere un giorno una prosperosa eredità? L’avreste mai immaginato voi che potrebbe essere sufficiente avere uno zio maggiordomo?
È quanto accaduto ai nipoti del Sig. Pasquale Belladonna, maggiordomo dell’ultimo erede della dinastia del grande compositore lucchese. Una storia intricata, che comincia da molto lontano, dal figlio Antonio e sua moglie Rita, da una figlia segreta, poi riconosciuta, al fratello spendaccione di Rita…
Rocambolesche peripezie raccontate da Tony Marzolla, attore poliedrico, qui interprete e autore dei testi, in contrappunto con le più belle arie e i duetti - cantati dal tenore Leonardo Gramegna e dal soprano Luisella De Pietro, accompagnati al pianoforte da Vincenzo Rana - che costituiscono il vero lascito pucciniano. Un tesoro musicale che riempie i teatri di tutto il mondo a 100 anni dalla sua scomparsa e che promette di farlo ancora per molto tempo.

"Buio atroce" : prima assoluta per il Festival di Nuova Consonanza il 29 novembre al Mattatoio-La Pelanda. Performance del Collettivo SonicoMoto fra danza, percussioni e live electronics

 

Prosegue la programmazione del 61° Festival di Nuova Consonanza “Politiké – Musica per il domani” con lo spettacolo in prima assoluta Buio atroce al Mattatoio - La Pelanda venerdì 29 novembre (ore 21). Performance di danza, percussioni e live electronics del Collettivo SonicoMoto, realizzata con il sostegno del MIC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, la nuova produzione si presenta come un’opera multimediale sulla desolazione di un mondo inquinato e depauperato delle sue risorse.
 
La performance fonde danza contemporanea, musica elettronica e live electronics. “Il ‘buio atroce’ – raccontano gli artisti del Collettivo – è l’incapacità dell’uomo di vedere oltre le sue azioni, di comprenderne le conseguenze, di tornare a dare valore ai suoi gesti, di abbandonare la sua vacua routine quotidiana. L’opera esplora l’oscurità che crea la società iper-consumistica e iper-individualista, una società che si nutre del vuoto esistenziale che essa stessa genera. La luce diventa quindi simbolo della promessa quotidiana di resistenza a questo vuoto. Essa è invocata da una preghiera che i corpi cantano attraverso i loro gesti, che abbandonano la sterilità della routine per ritrovare la sacralità del rituale”.
 
Collettivo artistico-scientifico nato nel 2017, ad unire i componenti di SonicoMoto è una prospettiva innovativa per il futuro dell’arte performativa, con l’utilizzo di nuove tecnologie applicate all’arte. Il Collettivo Affianca alla produzione artistica lo sviluppo di nuove tecnologie, che vengono impiegate all’interno degli spettacoli e delle performance prodotti. Tra le prime produzioni sperimentali ReWire e Override, presentate al pubblico presso Macro Asilo di Roma, festival Fatti D’Arte, ResidAnd, ITAlenti e Le Forme del Suono. Con questi due “beta tests” partecipa al concorso internazionale Premio Roma Danza 2018 collocandosi tra i primi vincitori. Dopo la realizzazione di Essere Numero 4 (2020), nel 2021 vince il bando di residenza ON.LIFE, avendo così l’opportunità di usufruire di spazi e fondi per far crescere lo spettacolo. L’opera è stata presentata al teatro del lido di Ostia nel 2021 (teatri in Comune di Roma) e replicata presso il 59° Festival di Nuova Consonanza e presso il Teatro Basilica di Roma (rassegna Nel blu).
 
GLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
Al Mattatoio - La Pelanda, sabato 30 novembre (ore 16) la tavola rotonda sulla ricerca artistica “Dottorati e ricerca artistica musicale: Prospettive e obiettivi nel contesto europeo”, e domenica 1° dicembre (ore 21) il concerto “I sommersi e i salvati. Ulisse, le guerre, il sogno” con la musica di Nicola Sani, André Boucourechliev, Denis Doufourt e una prima assoluta di Fausto Sebastiani. Prendendo spunto dal romanzo Se questo è un uomo di Primo Levi, la serata sarà una riflessione sui rapporti di potere tra oppressori e oppressi, sulla corruzione economica e morale delle persone che vivono in guerra. Con Thierry Miroglio alle percussioni, Gianni Trovalusci al flauto e il soprano Virginia Guidi. Il concerto viene introdotto alle ore 19 da un incontro cui partecipano i protagonisti della serata insieme al poeta Benoît Gréan (nella foto a sinistra).
 
Il 61° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione con Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Aimart - Accademia Internazionale di Musica e Arte, Associazione dèdalo ensemble, Azienda Speciale Palaexpo - Palazzo Esposizioni Roma e Il Mattatoio di Roma, Cantus Ansambl di Zagabria, Casa della Memoria di Brescia, C&C Company, Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, Cineteca di Bologna, Conservatorio di Musica di L’Aquila – Dip. Musica Elettronica, Conservatorio di Musica Licinio Refice di Frosinone, Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini di Trieste, ContemporArtEnsemble, Edizioni Sconfinarte, Edizioni Suvini Zerboni, Ensemble Icarus vs Muzak, Festival 5 Giornate, Fondazione Archivio Luigi Nono onlus, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Roma Tre - Teatro Palladium, La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello, LEAP / Laboratorio ElettroAcustico Permanente, MittelFest di Cividale nel Friuli, Rai Documentari.
Media Partnership Rai Radio 3


Mattatoio di Roma - La Pelanda
 
venerdì 29 novembre ore 21
Buio atroce
performance di danza, percussioni e live electronics
Andrea Veneri compositore e performer
Luca Giacobbe compositore e percussionista
Chiara Marianetti coreografa
Elisa Quadrana, Elena Salierno danzatrici
Giovanni Tancredi ingegnere del suono
Marco Veneri, Valerio Ciaccia scenografie e costumi
Ilaria Iuozzo disegno luci
Virginia Guidi, Benoît Gréan voci
 
Collettivo SonicoMoto
 
Sabato 30 novembre ore 16
Incontro Dottorati e ricerca artistica musicale: Prospettive e obiettivi nel contesto europeo
Partecipano: Giovanni Albini, Anna Maria Bordin, Felicita Brusoni, Vittoria Ecclesia, Antonio Grande, Anna Maria Ioannoni Fiore. Modera: Fabrizio Nastari
 
Domenica 1° dicembre ore 21
I sommersi e i salvati. Ulisse, le guerre, il sogno
 
Virginia Guidi, I salvati 1 - lettura e canto d’improvvisazione
André Boucourechliev (1925-1997), Ulysse (1980) per flauto e percussioni
Nicola Sani (1961), Dialoghi migranti (2002) per flauto contralto
Fausto Sebastiani (1962), Flotte* (2024) per flauto, percussioni e amplificazione, liberamente ispirato alla poesia Flotte di Benoît Gréan
Virginia Guidi, I salvati 2 - lettura e canto d’improvvisazione
Hugues Dufourt (1941), Constellations, d’après Miró per percussione
Commande de la Fondation Francis et Mica Salabert
Virginia Guidi, I salvati 3 - lettura e improvvisazione vocale e strumentale
 
* prima esecuzione assoluta
Testi liberamente ispirati a Dante Alighieri, Edgar Morin, Kostantin Kavafis, Primo Levi, Benoît Gréan
 
Gianni Trovalusci flauto, Thierry Miroglio percussioni


TCBO: KORNGOLD CON GIL SHAHAM, UNA NOVITÀ DI GUARNIERI E LA “PATETICA” DI ČAJKOVSKIJ. DIRIGE LYNIV

 
STAGIONE SINFONICA 2024 DEL TCBO
Sabato 30 novembre ore 20.30, Auditorium Manzoni
Oksana Lyniv direttrice
Gil Shaham violino
Orchestra del Teatro Comunale di Bologna


Adriano Guarnieri
In una notte stellata. VI Concerto per sola orchestra
Erich Wolfgang Korngold
Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35
Moderato nobile
Romanza: Andante
Finale: Allegro assai vivace
Pëtr Il’ič Čajkovskij
Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74, “Patetica”
Adagio. Allegro non troppo
Allegro con grazia
Allegro molto vivace
Adagio lamentoso. Andante

È il grande violinista statunitense vincitore di un Grammy Award Gil Shaham il solista del Concerto per violino e orchestra in re maggiore di Erich Wolfgang Korngold, in programma per la Stagione Sinfonica 2024 del Teatro Comunale di Bologna. Accanto a lui sul podio all’Auditorium Manzoni, sabato 30 novembre alle 20.30, la Direttrice musicale Oksana Lyniv, che propone anche in prima esecuzione assoluta il brano “In una notte stellata”, VI concerto per sola orchestra commissionato dall’Accademia Filarmonica di Bologna ad Adriano Guarnieri, e la Sesta Sinfonia detta “Patetica” di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
 
All’età di dieci anni, Shaham (nella foto a sinistra) debuttò con l’Orchestra Sinfonica di Gerusalemme e poco dopo suonò per la prima volta con l’Orchestra Filarmonica di Israele diretta da Zubin Mehta. Oggi, a 53 anni, è uno dei violinisti più apprezzati del nostro tempo, ospite di compagini come i Berliner Philharmoniker e la Chicago Symphony Orchestra; suona lo Stradivari “Countess Polignac” del 1699. Il Concerto per violino op. 35 di Korngold nacque nel 1945 alla fine della Seconda guerra mondiale: il compositore austriaco, esiliato in California a causa delle persecuzioni naziste, aveva infatti giurato che avrebbe composto solo colonne sonore - che peraltro gli valsero due premi Oscar - finché Hitler sarebbe rimasto al potere. Il critico dell’epoca del «New York Times», Olin Downes, liquidò il lavoro come “Hollywood concerto”, ma in realtà le prime due esecuzioni con solista Jascha Heifetz - quella del 15 febbraio 1947 con l’orchestra Sinfonica di Saint Louis diretta da Vladimir Golschmann e quella del 30 marzo dello stesso anno con la Filarmonica di New York diretta da Efrem Kurtz - ebbero grande successo.
 
Recentemente insignita del "Bayerischer Verfassungsorden" (Ordine della Costituzione Bavarese), per i suoi "straordinari meriti artistici" nel campo della musica classica e anche per la sua attenzione nel promuovere la musica contemporanea, e del “Kulturpreis Bayern 2024”, Oksana Lyniv apre il concerto bolognese con una pagina nuova, “In una notte stellata”, che Guarnieri (nella foto a destra) ha composto tra il 2022 e 2023 lasciandosi ispirare dal cosmo e dalla sua passione per l’astronomia, facendo una riflessione in musica che tende al “tempo sospeso”. «Non mi interesso ai dati tecnici, strettamente matematici o astrofisici - dice l’autore - ma voglio vivere intensamente la bellezza del cielo, la bellezza dell’infinito che ci proietta verso ciò che è misterico, universale in senso spirituale». 
 
Chiude la serata la celebre Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 “Patetica”. Ultimo lavoro di Čajkovskij, che morì nove giorni dopo averne diretto la prima esecuzione il 28 ottobre 1893 a San Pietroburgo, fu dedicato al nipote Vladimir Davydov al quale il compositore confidò di avere in mente per la sinfonia un “programma” che però non fu mai svelato.
 
Main Partner della Stagione Sinfonica 2024 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo, grazie al cui sostegno sono inoltre aperte gratuitamente alle scuole gran parte delle prove generali dei concerti.
 
Per ogni concerto della Stagione Sinfonica 2024 prosegue “Note a margine”, una rassegna di incontri con il pubblico che si tengono circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer del bar dell’Auditorium Manzoni. 


MICHELE MARIOTTI E SERGIO RUBINI INSIEME PER LEOPARDI ALL'OPERA DI ROMA

 
VOLTI DEL POTERE
STAGIONE 2024/25 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA | CONCERTI
TEATRO COSTANZI
domenica 8 dicembre ore 20.00

FRANZ SCHUBERT ENTR’ACTE N. 3 da Rosamunde
GUSTAV MAHLER KINDERTOTENLIEDER
LUDWIG VAN BEETHOVEN SINFONIA N. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”
 
Baritono Markus Werba
Direttore Michele Mariotti
con la partecipazione straordinaria di
Sergio Rubini che legge Giacomo Leopardi
 
Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma
 

Le malinconie, le speranze e le disillusioni di Giacomo Leopardi incontrano la musica di alcuni tra i più grandi compositori. Dopo aver diretto il Simon Boccanegra, Michele Mariotti torna sul podio del Costanzi domenica 8 dicembre, alle ore 20.00, per il suo primo concerto della Stagione 2024/25. Per l’occasione, il Direttore musicale della Fondazione Capitolina ha ideato un programma incentrato su Giacomo Leopardi, in cui brani di Schubert, Mahler e Beethoven saranno intervallati dalla lettura di alcuni testi del poeta, recitati dal vivo per l’occasione da Sergio Rubini, per la prima volta sul palco dell’Opera di Roma. Una partecipazione straordinaria, quella dell’attore e regista, che anticipa la messa in onda su Rai1 della miniserie evento in due puntate, da lui diretta, dal titolo Leopardi - Il poeta dell’infinito, prevista per il 7 e 8 gennaio 2025. Riflessioni tratte dallo Zibaldone, dai Canti e dalle Operette morali di Leopardi si alternano dunque all’esecuzione dell’Entr’acte n. 3 di Schubert dal dramma Rosamunde, al ciclo dei Kindertotenlieder di Mahler (baritono solista è Markus Werba) e alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica di Beethoven. Prima del concerto, sarà proiettato su uno schermo un estratto dalla miniserie diretta da Rubini. 
 
«Volevo costruire un programma capace di dialogare con una serie di letture e di racconti tratti dagli scritti di Leopardi, - racconta Michele Mariotti - cercando di trovare corrispondenze ed echi di certi temi poetici nella musica della sua epoca, come in Schubert e Beethoven, o in autori come Mahler, che pur lontani nel tempo sembrano condividere la sua sensibilità e la sua visione del mondo. Ad esempio Schubert, come Leopardi, viene ancora oggi spesso considerato come un compositore languido, melanconico, mentre era un uomo con una forza interiore incredibile. Mahler condivide invece con il poeta un immenso amore per la vita, che si lega al contempo a una lucida e terribile consapevolezza della tragedia insita nella stessa». 
 
«Così come ho lavorato con i miei sceneggiatori alla serie televisiva, insieme al maestro Mariotti, che ha voluto questa serata di dialogo tra musica e poesia, ho scelto di raccontare un Leopardi diverso da quello tramandato da una tradizione a volte schematica. – dice Sergio Rubini (nella foto di Dario Garofalo, courtesy Saverio Ferragina)– Leopardi non era un uomo fragile e triste, schiacciato dalla gobba e ingrigito dalla malinconia. Il suo pessimismo era piuttosto il riflesso di un immenso amore per la vita che lo portava a difendere la libertà, la bellezza, la dignità dell’essere umano contro il potere schiacciante del mondo e della Natura - temi di fronte ai quali il sempre giovane recanatese si rapporta con la forza e il coraggio di un titano. Nel tentativo di far emergere questi aspetti, ho voluto legare alcune riflessioni dello Zibaldone a una serie di letture poetiche tratte dai Canti - alcuni molto noti, come Il passero solitario e Le ricordanze, e altri meno conosciuti, penso a Il sogno -, nonché al racconto a braccio di una delle Operette morali, dove emerge un Leopardi sorprendentemente brillante e spietatamente comico. Il pensiero leopardiano, frutto di un’infaticabile e appassionata indagine sull’animo umano, inviso ai conformisti e incompreso dai suoi contemporanei, risuona straordinariamente attuale per noi uomini del Duemila grazie alla visionarietà di uno dei nostri massimi poeti, patrimonio della storia del nostro Paese, da considerarsi vera e propria icona pop». 
 

 

 

CENTENARIO DELLA SCOMPARSA DI GIACOMO PUCCINI - A TORRE DEL LAGO PUCCINI IL TRIBUTO AL MAESTRO

 

E’ trascorso un secolo da quel 29 novembre del 1924, che segnò la fine di una vita straordinaria, ma che segnò anche l’inizio di un'eredità immortale. 
L’Amministrazione Comunale di Viareggio con la Fondazione Festival Pucciniano e la Fondazione Simonetta Puccini, nell’anniversario dei 100 anni della scomparsa di uno dei più geniali musicisti di tutti i tempi  rendono omaggio a Giacomo Puccini  domani  29 novembre con  una vera e propria “maratona pucciniana” che vedrà Torre del Lago Puccini  al centro di questo sentito tributo al Maestro.  
La Cerimonia prenderà avvio la mattina sul nuovo piazzale Belvedere (ore 10.30)  con la deposizione della corona di alloro alla scultura del Maestro.
A rendere solenne la cerimonia, a cui saranno presenti le autorità,  la partecipazione della   Fanfara del Comando interregionale marittimo nord , della  Corale Giacomo Puccini . Prima della Santa Messa che sarà  celebrata da  S.E. il vescovo di Lucca monsignor Paolo Giulietti sarà eseguito il Requiem di Giacomo Puccini per coro a tre voci miste, viola e organo che il Maestro compose nel 1905, in occasione del quarto anniversario della morte di Giuseppe Verdi e vede protagonisti i soprani: Serena Farnocchia, Alessandra Meozzi, Silvia Pantani, i tenori: Alessandro Fantoni, Marco Miglietta , il Baritono: Sergio Bologna, il basso: Abramo Rosalen, Viola: Chiara Morandi all’organo: Silvia Gasperini.
La Santa Messa e il Requiem, che si svolgeranno all’interno della Villa Museo Puccini saranno fruibili dal ledwall collocato sul  piazzale Belvedere.
 
Alle ore 12.30 la proiezione presso l’Auditorium Simonetta Puccini della mitica pellicola di Sandro Bolchi lo  sceneggiato televisivo in cinque puntate del 1973, dedicato alla vita del compositore e che ha come protagonista, uno straordinario Alberto Lionello; per poi spostarsi nel pomeriggio nella Chiesa di San Giuseppe dove sarà eseguita la  "Messa a quattro voci" di Giacomo Puccini composizione comunemente conosciuta come "Messa di Gloria", scritta nel 1880 dal ventiduenne Puccini e composta come tesi di laurea per  l'Istituto Musicale Pacini di Lucca. Interpreti di questa spirituale partitura l’Orchestra del Teatro Nazionale di Tirana e il Coro del Festival Puccini diretti dal Maestro Toufic Maatouk, solisti Raffaele Abete (tenore) e Armando Likaj (baritono) . La celebrazione proseguirà poi la sera con un intenso programma organizzato dalla Fondazione Simonetta Puccini e che prevede nell’Auditorium Simonetta Puccini (ore 20.15) la proiezione del documentario Giacomo Puccini I paesaggi dell’anima; alle ore 21.15 la diretta del concerto dal Teatro alla Scala Giacomo Puccini 1924-2024 ore 23.00 la proiezione del documentario Il codice Puccini. 
Per l’intera giornata del 29 novembre il piazzale Belvedere sarà animato dalla musica del Maestro filodiffusa e sarà possibile rendere omaggio alla tomba del Maestro nella Cappella della Villa Museo ad ingresso libero.
 


TEATRO VERDI di TRIESTE: 17 dicembre ore 20 - Gala lirico sinfonico prodotto da Rotary Club Trieste e da Lions Zona A in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

 
CONCERTO STRAORDINARIO DEL TEATRO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
UN DONO DI NATALE 2024
Teatro Lirico Giuseppe Verdi Trieste
Martedì 17 dicembre 2024 –- ore 20.00
Gala lirico sinfonico prodotto da Rotary Club Trieste e da Lions Zona A
in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
con
Daniela Barcellona, Mezzosoprano
Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Alessandro Vitiello, Direttore
Ospiti d'onore:
Barbara Frittoli, Soprano
Massimo Gon, Pianoforte
Riccardo Zanellato, Basso
Luis Magallanes, Tenore

La magia della musica, il respiro della solidarietà. Si traduce così lo spettacolo del 17 dicembre al Teatro Verdi di Trieste, evento organizzato dal Rotary Club Trieste e da Lions Zona A in collaborazione con il Teatro G.Verdi di Trieste, progetto che si avvale inoltre del sostegno di Samer&Co.Shipping, Banca Mediolanum,  Urban Real Estate, Promoconsult, Friul Marangon, Urus Digital, Gioielleria Sergio Plisco, Moraglione


Programma
Tchaikovsky: Lo Schiaccianoci (suite op. 71a)
Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra n. 27 in Sib KV. 595
Donizetti: da L'elisir d'amore – Una furtiva lagrima
Cilea: da Adriana Lecouvreur – Io son l'umile ancella
Rossini: Il barbiere di Siviglia – La calunnia
Cilea: da Adriana Lecouvreur – Acerba voluttà
Offenbach: da Les contes d'Hoffmann – Barcarolle
Mozart: da Don Giovanni – Là ci darem la mano

Celebrati artisti di rango internazionale della lirica, tra cui l’eccellente mezzosoprano Daniela Barcellona, e giovani talenti hanno aderito alla realizzazione di un evento che, nello spirito del Natale, coniuga intrattenimento alto e beneficenza, devolvendo tutto l'incasso della serata a favore dell'Associazione Bambini del Danubio, fondata e presieduta da Sergio Balbinot.
L’Associazione Bambini del Danubio Onlus nasce a Trieste nel 2004, grazie alla visione di Sergio Balbinot, top manager tra i più conosciuti e apprezzati nel settore assicurativo in Italia e all’estero, con l’obiettivo di permettere l’accesso alle cure mediche a favore di bambini gravemente malati appartenenti a famiglie disagiate dell’area danubiano-balcanica. Oltre a sostenere i costi di interventi chirurgici e cure mediche, offre supporto logistico ai familiari che accompagnano i bimbi nella terapia. Nel corso degli anni, inoltre, l’Associazione ha esteso la propria attività per dare aiuto anche a minori provenienti da altri Paesi dell’Africa, del Sudamerica e dell’Asia. È presieduta da Sergio Balbinot, affiancato nel Consiglio dalla vicepresidente Klaudia Hermine Krizek.
Chiosa così l’iniziativa il Presidente dell’Associazione Sergio Balbinot:
“Desidero testimoniare il più sentito ringraziamento a tutti i partner organizzatori di questo straordinario evento per il sostegno alla nostra Associazione, che quest’anno ha raggiunto il traguardo di 20 anni di attività. Un lungo percorso, ricco di soddisfazioni che ci ha consentito di curare ben 300 bambini, altrimenti destinati a non sopravvivere, con un tasso di successo superiore al 90%. Un ulteriore personale ringraziamento va a tutte le persone che ci sostengono, ai nostri volontari, ai medici – in particolare dell’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste, struttura di eccellenza – ai nostri mediatori culturali e a tutte le famiglie che abbiamo aiutato e che, a loro volta, ci hanno insegnato come il “ricevere” è sempre anche “dare”: queste persone, spesso umili e svantaggiate, ci trasmettono insegnamenti e valori che lasciano il segno”
Alessandro Zanmarchi, presidente del Rotary Club Trieste, aggiunge:
“Con questa iniziativa il Rotary Club Trieste vorrebbe raggiungere tre obiettivi: offrire al pubblico l’opportunità di ascoltare artisti di grande talento nell'esecuzione di brani impegnativi, anche perché ben noti, sostenere l'azione meritoria dell'Associazione Bambini del Danubio, devolvendo ad essa il ricavato della vendita dei biglietti. Inoltre, dare l'occasione a giovani artisti di esibirsi accanto a grandi protagonisti del mondo musicale su un palcoscenico prestigioso”
Raffaella Delpunta, Presidente Lions Zona A, sottolinea:
“Non è la prima volta che collaboriamo con grandi artisti come Daniela Barcellona e Alessandro Vitiello, e nemmeno con il Rotary. L'evento consente di supportare una realtà di pregio come l'Associazione “Bambini del Danubio” e allo stesso tempo ribadisce la valenza della collaborazione, di un lavoro di squadra che porti ad una unità di intenti, a progetti comuni votati al sociale e all'impegno al servizio di chi ne ha realmente bisogno. È bello poi constatare la collaborazione tra realtà storiche come il Rotary Club Trieste e Lions”.
La serata presenterà un intrigante ed innovativo impaginato disegnato appositamente dal pianista e direttore d’orchestra Alessandro Vitiello, in cui nella cornice dell’opera natalizia per eccellenza, Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky, si inseriranno come veri e propri ‘doni’ i cammei dei grandi protagonisti della serata, spaziando dall’opera di Mozart, Rossini, Donizetti, Cilea, alla sinfonica con il concerto per pianoforte ed orchestra n.27 di Mozart con il solista Massimo Gon.
Sul palco alcune voci di consolidata fama, quali il mezzosoprano Daniela Barcellona, il soprano Barbara Frittoli, e i giovani talenti in rapida crescita del basso Riccardo Zanellato e del tenore venezuelano Luis Magallanes.
La Fondazione lirico-sinfonica G.Verdi di Trieste sostiene l’Associazione Bambini del Danubio Onlus fornendo pro bono le prestazioni artistiche dell’’Orchestra del Teatro e delle sue maestranze tecniche ed organizzative.





Maggio Fiorentino: 29 novembre 2024 - Nel giorno del centenario dalla morte di Giacomo Puccini, il Maggio lo ricorda con un concerto sinfonico corale

 
Venerdì 29 novembre 2024, alle ore 20, il Teatro del Maggio dedica a Giacomo Puccini una serata speciale interamente volta alle sue composizioni nel giorno che segna i 100 anni dalla sua morte, avvenuta a Bruxelles il 29 novembre del 1924.
Sul podio della Sala Grande, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, il maestro Francesco Lanzillotta, che sarà poi di ritorno in Teatro nel volgere di poche settimane per il dittico Mavra/Gianni Schicchi in cartellone - sempre in Sala Grande - dal 15 al 22 dicembre prossimo.
La drammaturgia dello spettacolo è curata dal musicologo e scrittore Alberto Mattioli; il baritono Alfonso Antoniozzi interpreta Giacomo Puccini stesso.
Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini.
In locandina un programma interamente dedicato alle musiche di Puccini che comprende sia alcuni estratti dalle sue più celebri opere sia alcune pagine sinfoniche di rara esecuzione: il concerto si apre con Crisantemi, un brano giovanile che, come raccontato dal compositore stesso in una lettera del febbraio 1890 al fratello minore Michele, Puccini scrisse “in una notte, per la morte di Amedeo d’Aosta”, avvenuta il 18 gennaio precedente.
Il concerto continua con il Preludio a orchestra in mi minore: fu completato nell’ agosto del 1876, a Lucca; ‘riscoperto’ a partire dagli anni settanta del XX secolo, il Preludio è rapidamente entrato nei repertori sinfonici, con la direzione di maestri prestigiosi.
Il Preludio sinfonico in la maggiore, che segue, fu composto nell’estate del 1882 come saggio al Conservatorio di Milano e – sempre al Conservatorio – fu eseguito per la prima volta il 15 luglio dello stesso anno.
Il programma continua con il Capriccio sinfonico, che venne eseguito per la prima volta dall’Orchestra del Conservatorio di Milano nel luglio 1883: non solo ebbe un grandissimo successo di pubblico e di critica, ma “rivelò” Puccini alla Milano intellettuale, colta e scapigliata. Il grande successo del Capriccio fu una delle ragioni per cui fu organizzata un’esecuzione privata delle Willis, che nel volgere di breve tempo diventerà Le Villi, opera-ballo in due atti su libretto di Ferdinando Fontana, composta nel secondo semestre del 1883 e rappresentata per la prima volta il 31 maggio 1884 al “Teatro dal Verme” di Milano e da cui è preso l’estratto che segue in locandina, ossia Tregenda. Il felice esito conseguito da Le Villi indusse l'editore Giulio Ricordi a commissionare a Puccini una seconda opera: la scelta ricadde su Edgar, su libretto del poeta scapigliato Ferdinando Fontana e liberamente ispirato al dramma in versi di Alfred de Musset "La coupe et les lèvres": la composizione durò ben quattro anni e il nuovo lavoro vide la luce nell’aprile del 1889 alla Scala di Milano.
Proprio da Edgar è estratto il Preludio del III atto, che precede in cartellone due fra i più celebri estratti da altrettante delle opere più famose del catalogo pucciniano: prima l’Intermezzo del III atto della Manon Lescaut, ispirata al romanzo dell'abate Antoine François Prévost “Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut” e composta fra l'estate del 1889 e l'ottobre del 1892; poi il celeberrimo Coro a bocca chiusa, tratto dal II atto di Madama Butterfly.
L’Intermezzo di Suor Angelica, la seconda opera del Trittico pucciniano, precede il pezzo conclusivo del concerto, ossia l’Inno a Roma: fu composto da Puccini ma soltanto nella versione per canto e piano  fra mille dubbi e fatiche; addirittura il compositore stesso confessò all’amico Guido Vandini: “Sto impazzendo a fare l’Inno a Roma!”. Nonostante questo la prima esecuzione ebbe luogo allo stadio Nazionale di Roma nel giugno 1919, alla presenza di Umberto, principe di Piemonte, e delle sue sorelle Jolanda e Mafalda, dove ottenne un grandissimo successo.


GIACOMO PUCCINI
Crisantemi
Preludio a orchestra
Preludio sinfonico
Capriccio sinfonico
Preludio a orchestra
Da Le Villi: Tregenda
Da Edgar: Preludio atto III
Da Manon Lescaut: Intermezzo atto III
Da Madama Butterfly: Coro a bocca chiusa
Da Suor Angelica: Intermezzo
Inno a Roma per coro e orchestra

Direttore
Francesco Lanzillotta

Alberto Mattioli, drammaturgia
Alfonso Antoniozzi, voce narrante come Giacomo Puccini

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Direttore del Coro Lorenzo Fratini