martedì 3 dicembre 2024

LO STRADIVARI DI PABLO FERRÁNDEZ CON L’ORCHESTRA RAI E ANDRÉS OROZCO-ESTRADA


Nel 2015 si è aggiudicato la vittoria al Concorso Čajkovskij. «Le Figaro» lo ha definito “nuovo genio del violoncello”. Suona il preziosissimo Stradivari “Archinto” del 1689 (nella foto), prestato da un membro della Stretton Society. È il violoncellista Pablo Ferrández, che torna a suonare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel concerto in programma giovedì 5 dicembre alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, trasmesso in diretta su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura. Replica venerdì 6 dicembre alle 20.
Nato a Madrid nel 1991, Ferrández (foto in basso di Igor Studio) è uno dei violoncellisti più richiesti di oggi: ha già suonato con orchestre come la Los Angeles Philharmonic, la San Francisco Symphony, la Bayerischen Rundfunk Symphony Orchestra, l’Orchestra National de France, ed è ospite regolare di festival internazionali come quelli di Verbier, Salisburgo, Dresda e di quello dedicato a Dvořák a Praga. Nella prossima stagione sarà in tournée con artisti come Anne-Sofie Mutter, Martha Argerich, Janine Jansen e Yefim Bronfman.
Per il suo ritorno con l’Orchestra Rai – con la quale aveva debuttato giovanissimo nel 2017 – propone il Concerto per violoncello n. 2 in si minore op. 104 di Antonín Dvořák, pagina fra le più note del compositore boemo, scritta intorno al 1895 verso la fine del suo soggiorno americano. Capolavoro della letteratura violoncellistica, è amato dai grandi solisti per l’esuberante virtuosismo e l’immediata presa emotiva dei temi di ascendenza folklorica fra Vecchio e Nuovo Mondo. La sua prima esecuzione assoluta fu data a Londra nel 1896 con lo stesso Dvořák sul podio e Leo Stern come solista.
 
Sul podio dell’Orchestra della Rai è chiamato il Direttore principale Andrés Orozco-Estrada. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con l’OSN nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato la sua collaborazione come Direttore principale. È stato a capo di formazioni come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 sarà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam.
 
Nella seconda parte della serata Orozco-Estrada (nella foto a sinistra)  propone il poema sinfonico di Richard Strauss Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione), che illustra dettagliatamente i temi dell’agonia umana e della salvezza ultraterrena, muovendosi abilmente tra l’esasperazione materialistica di stampo decadente e l’eterna aspirazione romantica. La prima esecuzione del brano fu data ad Eisenach nel 1890 con Strauss stesso sul podio.  In chiusura, un’altra pagina di Strauss, ma all'insegna del divertimento: il poema sinfonico Till Eulenspiegels lustige Streiche (I tiri burloni di Till Eulenspiegel), definito dallo stesso autore «molto allegro e spavaldo». L’opera risale al 1895, anno in cui fu anche eseguita a Colonia, con la direzione di Franz Wüllner.



“Natal’è”: domani prendono il via i concerti natalizi dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari

 
Domani, mercoledì 4 dicembre, alle ore 19.30, nella Chiesa madre di Casamassima, prende il via “Natal’è” il cartellone natalizio dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana: tredici appuntamenti distribuiti in altrettanti Comuni del territorio metropolitano che porteranno in scena un programma inedito con brani natalizi sinfonici, eseguiti in prima assoluta, commissionati dalla ICO di Bari a tre compositori: Marco Grasso - nella foto a destra -  (“Histoire de Scrooge et de ses fantomes”) nel ruolo anche di direttore dell’Orchestra, Giovanni Scaramuzza Fabi (“Strenna di Natale”) e Rocco Cianciotta (“Christmas Time”).
Sul palco anche quattro giovani cantanti pugliesi: Antonella Baldantoni (soprano), Margherita Rotondi (contralto), Nico Franchini (tenore) e Gianpiero Delle Grazie (basso).                                                                            
Qui di seguito tutti gli appuntamenti:
Mercoledì 4 dicembre, ore 19.30, Chiesa madre - Casamassima;
Giovedì 5 dicembre, ore 19.30, Arca del Centro parrocchiale “Don Franco Vitucci” – Grumo Appula;
Lunedì 9 dicembre, ore 20.00, Santuario Sant’Antonio – Bari;    
Martedì 10 dicembre, ore 20.30, Hotel Esperia – Sammichele di Bari
Mercoledì 11 dicembre, ore 20.30, Chiesa matrice – Santeramo in Colle;
Giovedì 12 dicembre, ore 20.00, Chiesa San Domenico – Molfetta;
Venerdì 13 dicembre, ore 21.00, Teatro Mercadante – Altamura;
Sabato 14 dicembre, ore 20.30, Teatro Vignola – Polignano a mare;
Lunedì 16 dicembre, ore 20.30, Chiesa San Francesco – Acquaviva delle Fonti;
Martedì 17 dicembre, ore 20.00, Chiesa dello Spirito Santo – Palo del Colle;
Mercoledì 18 dicembre, ore 20.00, Istituto Sant’Agostino – Noicattaro;
Giovedì 19 dicembre, ore 20.30, Teatro Radar – Monopoli;
Venerdì 20 dicembre, ore 20.30, Teatro comunale – Corato.
 
Tutti i concerti sono ad ingresso libero

lunedì 2 dicembre 2024

Sabato 14 dicembre “Il pupazzo di neve” al Teatro Verdi di Firenze con l'ORT

 

Sabato 14 dicembre 2024
Firenze, Teatro Verdi ore 9.30/10
Concerti per le scuole 2024/2025
“Il pupazzo di neve”
Carlomoreno Volpini direttore
Annamaria Guerrini voce recitante
Orchestra della Toscana
Cartone animato con voce recitante e musica dal vivo dal libro "The Snowman" di Raymond Briggs.
Musiche di Howard Blake. 
Spettacolo per bambini da 4 a 12 anni

Riprende anche la programmazione per i più piccoli. Sabato 14 dicembre presso il Teatro Verdi di Firenze (ore 16,30), Il pupazzo di neve, film animato che da più di quarant’anni fa sognare i più piccoli e commuovere i più grandi. L'orchestra della Toscana, diretta da Carlomoreno Volpini con voce recitante Annamaria Guerrini (nella ffoto a sinstra), propone questo cartone tratto dal libro “The Snowman” di Raymond Briggs. Le musiche dal vivo sono di Howard Blake. È l’emozionante storia di un bambino (Giacomino) che costruisce un pupazzo di neve durante una vigilia di Natale e dell’amicizia che si instaura tra i due quando – durante la notte – il pupazzo si anima e lo accompagna in un viaggio per incontrare Babbo Natale.


GRANDE RITORNO A TERNI DEL VIOLONCELLO DI ENRICO BRONZI E DELL’ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA

 

L’Associazione Filarmonica Umbra è lieta di annunciare un evento musicale di grande rilievo, che si terrà domenica 8 dicembre 2024 alle ore 17:30 presso il Teatro Sergio Secci di Terni. La serata sarà allietata dalla prestigiosa esibizione dell'Orchestra da Camera di Perugia, sotto la direzione e con la partecipazione del rinomato violoncellista Enrico BRONZI.
L’ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA (nella foto di Marco Giugliarelli), importante realtà musicale nel panorama culturale italiano, conosciuta per la sua versatilità e per l'interpretazione di un ampio repertorio che spazia dai grandi classici alle opere contemporanee, offrirà al pubblico una selezione di brani che sapranno emozionare e coinvolgere gli ascoltatori. Enrico BRONZI, direttore e solista di fama internazionale, la cui carriera è costellata di prestigiose collaborazioni e riconoscimenti, porterà la sua esperienza e la sua sensibilità artistica, promettendo un'esperienza musicale indimenticabile.
Il programma della serata si aprirà con il Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello ed orchestra di Haydn, un'opera che mette in risalto la maestria del compositore austriaco nel creare armonie incantevoli e melodie coinvolgenti. A seguire il Concerto per violoncello e archi (2018) di Gianluca Cascioli, un'opera contemporanea che riflette la vivacità e l'innovazione della musica moderna. Infine, il concerto si concluderà con la magnifica Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201 di Mozart, che rappresenta un esempio sublime del genio mozartiano.


nel video:
Gianluca Cascioli: Concerto per violoncello e orchestra d'archi (2018). 
Orchestra da Camera di Perugia 
Enrico Bronzi, violoncello e direzione 
Registrato nel 2022 presso l'ex Ospedale Fatebenefratelli di Perugia 
Video e audio: Raffaele Cacciola  



Anche quest’anno la Filarmonica Umbra aderisce all’Art Bonus, grazie al quale è possibile sostenere l’Associazione affinché continui la sua attività artistica e culturale. L’Art bonus consente ai mecenati di detrarre, per tre anni, le imposte del 65% di quanto donato. La ripartizione del credito d’imposta maturato avverrà in tre quote annuali di pari importo. https://artbonus.gov.it/2981-associazione-filarmonica-umbra.html

La manifestazione è realizzata con il patrocinio e il sostegno di contributo di MIC Ministero della Cultura, Fondazione Cassa Risparmio Terni e Narni, Regione Umbria, Comune di Terni e Camera di Commercio dell’Umbria.


Enrico Dindo e Andrea Lucchesini in concerto per la Filarmonica Romana giovedì 5 dicembre al Teatro Argentina eseguono il repertorio per violoncello e pianoforte di Schumann, Chopin e Beethoven.

 
TEATRO ARGENTINA
 
giovedì 5 dicembre | ore 21.35
ENRICO DINDO / ANDREA LUCCHESINI
Enrico Dindo violoncello
Andrea Lucchesini pianoforte

Robert Schumann
Phantasiestücke op. 73 
Ludwig van Beethoven
Sonata in do magg. per violoncello e pianoforte n. 4 op. 102 n. 1
Fryderyk Chopin
Sonata in sol minore per violoncello e pianoforte op. 65 


Il prossimo concerto dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina, giovedì 5 dicembre (ore 21.35), ha un valore speciale, non solo perché sul palco salgono due fra i più importanti e affermati musicisti italiani, il violoncellista Enrico Dindo e il pianista Andrea Lucchesini, ma anche perché entrambi hanno tracciato le linee guida dell’istituzione romana degli ultimi sei anni, legandosi entrambi con affetto alla sua storia più recente: Lucchesini ne è stato direttore artistico dal 2018 al 2021, Dindo dal 2022 fino a giugno 2024.
A unire i loro percorsi artistici è anche il modo di vivere la musica: li accomunano la grande passione per il repertorio di musica da camera, il desiderio di esplorare la musica senza confini spaziando dal classico al contemporaneo, la dedizione verso la formazione di giovani talenti.
Il programma approfondisce il repertorio per violoncello e pianoforte dell’Ottocento con alcune delle pagine più note per i due strumenti: si apre con le intime sonorità dei Phantasiestücke op. 73 di Schumann, classico esempio della pratica della Hausmusik, ovvero del far musica insieme, nei salotti di casa, parte integrante della vita musicale tedesca nell’Ottocento. 


Segue la Quarta Sonata che Beethoven dedica al violoncello e pianoforte, l’op. 102 n. 1 in do maggiore, la sua penultima per questa formazione che anticipa (se non, per alcuni, apre) quello che sarà il suo ultimo periodo che sfocerà nella rivoluzionaria Nona Sinfonia. Infine, la Sonata op. 65 in sol minore di Chopin, uno dei rari lavori che il musicista polacco non scrisse esclusivamente per il solo pianoforte; complice l’amicizia con il violoncellista August-Joseph Franchomme, insieme al quale Chopin eseguì per la prima volta la Sonata nel 1847. Ricchezza melodica e armonica, temi melanconici, passaggi contrappuntisti e sonorità preimpressionistiche caratterizzano questo spartito, lettura personalissima degli schemi classici della Sonata. A impreziosire la serata il suono dello strumento di Dindo, un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717, affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.


 

 

El condor pasa La musica cilena protagonista al Teatro Malibran con Suono Popolare L’incasso sarà devoluto in beneficenza all’Avapo e alla Lilt

 

Un concerto di musica andina al Teatro Malibran. A proporlo, sabato 7 dicembre 2024 alle ore 18.00, sarà il gruppo Suono Popolare, la prima formazione musicale a portare in Italia le sonorità cilene. L’evento si intitola El condor pasa, come la composizione di Daniel Alomía Robles del 1913, famosa in tutto il mondo, basata sulla musica tradizionale andina del Perù, dove fu dichiarata Patrimonio Culturale della Nazione nel 2004. Il concerto al Malibran, come tutti gli spettacoli di Suono Popolare, sarà devoluto in beneficenza, questa volta in favore di avapo Venezia è l’Associazione di volontari per l'assistenza di pazienti oncologici https//avapovenezia.org. lilt è la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Venezia: https//liltvenezia.it.
I sette componenti del gruppo Suono Popolare – Marco Fasan, Michele Lotter, Claudio Milani, Roberta Minetto, Marco Tonegato, Piero Tonegato e Daniele Volpe – sono il risultato di un lunghissimo percorso artistico iniziato nel 1975, quando decisero di unirsi per suonare le canzoni dei Quilapayun e degli Inti Illimani. Gli Inti, a dirla tutta, li conobbero di persona e da loro impararono molto. Il desiderio di affrontare il repertorio cileno nacque in concomitanza con lo shock causato in loro, così come in molti altri loro coetanei, dalla brutalità del colpo di stato con il quale l'11 settembre del 1973 le forze armate cilene rovesciarono il governo di Salvador Allende, che morì durante il golpe, e che portò alla dittatura di Augusto Pinochet. All'inizio il problema più grande che il gruppo si trovò ad affrontare fu la mancanza degli strumenti musicali, soprattutto quelli a fiato, ma riuscirono a costruirseli con tubi di plastica. Ebbero un certo successo ma nei primi anni Ottanta, dopo essersi laureati e qualcuno anche sposato, entrarono nel mondo degli adulti con tanti impegni che portarono il gruppo a sciogliersi. Fu solo nel 2017, quasi quarant’anni dopo, che alcuni dei fondatori si ritrovarono e, con qualche innesto nuovo, ripresero a provare pezzi vecchi e nuovi, permettendosi anche il lusso di acquistare strumenti originali: percussioni (bombo leguero e vari idiofoni), aerofoni della regione andina (quenas, sikus), corde (chitarre classiche, cuatro venezolano, tiple colombiano, charango e basso).

Edilizia, arrivano i fondi per il Conservatorio di Sassari. Il Ministero dell’Università assegna al “Canepa” 1,5 milioni. L’istituto premiato anche per i suoi servizi innovativi e di inclusione

 

Il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari potrà presto realizzare importanti lavori di ammodernamento e manutenzione dei suoi spazi grazie a un finanziamento ministeriale di 1,5 milioni di euro. La concessione dei fondi consentirà di attuare opere di rinnovamento della struttura di piazzale Cappuccini, tra cui il miglioramento della qualità ambientale, con particolari interventi sull’acustica delle aule dell’ultimo piano e in generale dello storico edificio cinquecentesco, sede dell’istituzione di alta cultura sassarese. Sono previsti interventi anche sulla fruibilità dello spazio Risset, il chiostro del Canepa, attualmente impraticabile, che potrà quindi ospitare conferenze e concerti con l’installazione di una pergola bioclimatica al posto dell’attuale copertura in ferro e plexiglass. Grazie al finanziamento ministeriale si potrà inoltre procedere all’efficientamento energetico degli ambienti.
La concessione dei fondi al Conservatorio di Sassari si affianca a una contribuzione generale del ministero dell’Università e della Ricerca per sostenere il funzionamento amministrativo, le attività didattiche e l’ammodernamento strutturale e tecnologico. Il finanziamento, che ammonta a 321 milioni complessivi, sarà ripartito dal Ministero sulla base di criteri che tengono conto anche della qualità della gestione, dell’efficienza delle strutture e della capacità di offrire servizi innovativi e inclusivi. 
«Il Conservatorio di Sassari offre già da tempo un ampio programma a supporto delle persone con disabilità, il diritto di accedere al percorso Alias per gli studenti in transizione di genere ed è stata appena avviata l'istruttoria per la predisposizione del Gender Equality Plan – spiega il presidente del Conservatorio di Sassari Ivano Iai (nella foto) –. Sono ormai consolidati i regolamenti interni che disciplinano l'interazione umana corretta e rispettosa, finalizzata a favorire lo sviluppo della personalità individuale, il rispetto dei ruoli, la riduzione delle asimmetrie per ragioni di età, genere, orientamento sessuale e ideologico, credo religioso, condizioni personali», aggiunge il presidente Iai, plaudendo «all'iniziativa del ministro Anna Maria Bernini e della consigliera per l'Afam Alessandra Gallone per i nuovi stanziamenti di risorse che premiano i Conservatori più inclusivi, come il nostro, capaci di guardare lontano e aprirsi alle diverse realtà e pluralità artistiche e individuali».


domenica 1 dicembre 2024

Maggio Fiorentino: il 3 dicembre 2024 alle ore 20, un concerto natalizio di beneficenza proposto dalla Compagnia dei Babbi Natale

 

Al Teatro del Maggio, il 3 dicembre alle ore 20, nell’Auditorium Zubin Mehta, va in scena un concerto di beneficenza organizzato dalla Compagnia di Babbo Natale. Una serata di festa e solidarietà di musica con canzoni natalizie e brani popolari e anche danza.
C’è anche l’educazione musicale fra le attività che la Fondazione Compagnia di Babbo Natale porta avanti per le fasce più deboli, i ragazzi in particolare. Sono infatti lo sport e la musica gli ingredienti che, secondo i Babbi Natale, possono aiutare i ragazzi che hanno meno possibilità, ad avere impegni e sviluppare talento.  Ecco quindi che, in vista del Natale, la Compagnia, che comunque è impegnata tutto l’anno in azioni importanti di solidarietà, organizza il 3 dicembre alle ore 20, presso il Maggio Musicale uno spettacolo di musica dal vivo con canzoni natalizie e popolari, dedicato alla magia del Natale.
“L’evento che organizziamo martedì presso al Teatro del Maggio – spiega il presidente della Fondazione Compagnia di Babbo Natale Silvano Gori (nella foto a sinistra) - è realizzato da scuole di musica, teatro e danza accomunate da un unico intento: portare gioia, musica, divertimento. I fondi che raccoglieremo ci aiuteranno nelle attività di beneficenza a favore di bambini e famiglie in difficoltà”.

Parteciperà Walter Savelli (nella foto a destra), pianista e compositore, il soprano Maria Vidal, gli attori Filippo Lai e Francesco Grossi, la cantante Amina Riofrio accompagnata dal maestro Angelo Mazzola. Sul palcoscenico dell’auditorium Mehta, ci saranno anche gli allievi della Scuola di Danza Nijinky, il coro della Compagnia di Babbo Natale e il Coro Manos Blancas della Scuola di Musica Bruno Bartoletti di Sesto Fiorentino, i Giovani Artisti della Florence Academy, l’Orchestra Giocattolo e Ensemble “Allegro con brio” della scuola di Musica e Arte il Trillo.