martedì 28 febbraio 2023

IL RITORNO DI KOCHANOVSKY E KHACHATRYAN CON L’ORCHESTRA RAI - Giovedì 2 marzo a Torino, anche in live streaming su raicultura.it e in diretta su Radio3

Uno tra i più brillanti direttori d’orchestra della nuova generazione, regolare ospite di compagini internazionali come l’Orchestre de Paris, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e la Danish National Symphony, e il più giovane vincitore della storia del Concorso Sibelius di Helsinki, solista con i Berliner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam. Sono il direttore russo Stanislav Kochanovsky e il violinista armeno Sergey Khachatryan, che tornano a collaborare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai – il primo dopo la chiusura del Festival MITO nel 2018 e il secondo dopo i “Concerti d’inverno” del 2021 – nella serata in programma giovedì 2 marzo alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con trasmissione in live streaming sul portale di Rai Cultura e in diretta su Radio3. La serata è replicata a Torino venerdì 3 marzo alle 20.

In apertura ... Pianissimo ... per orchestra op. 47 del compositore russo Alfred Schnittke, di cui quest’anno ricorre il 25esimo dalla scomparsa, proposto per la prima volta dall’OSN Rai a Torino. Scritto nel 1968, il brano è stato commissionato dal Donaueschinger Musiktage, il più antico festival dedicato alla musica contemporanea, fondato nel 1921 nella cittadina di Donaueschingen, nel Sudest della Germania.

La parte centrale della serata vede Sergey Khachatryan interpretare il Concerto per violino e orchestra in re minore op. postuma di Robert Schumann, scritto nel 1853 in poco meno di due settimane mentre il compositore stava vivendo gli ultimi momenti di lucidità della sua vita, prima del tentato suicidio e del ricovero nell'ospedale psichiatrico di Endenich, dove morì nel 1856. L’opera, ispirata dal virtuoso violinista Joseph Joachim, fu eseguita per la prima volta solo nel 1937 a Berlino, dopo la sua riesumazione dagli archivi della Biblioteca di Stato, con Georg Kulenkampff solista e i Berliner Philharmoniker diretti da Karl Böhm.

In chiusura Kochanovsky propone le Danze sinfoniche op. 45 di Sergej Rachmaninov, ultimo lavoro del compositore russo creato nel 1940 su commissione della Philadelphia Orchestra. Rachmaninov volle farne un vessillo di quella civiltà tardoromantica a cui fu sempre legato e che era ormai del tutto superata.

 

I biglietti, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

Dal 3 al 5 marzo a Orani "Boghes et Organos", la VI edizione del festival organistico

La programmazione annuale del LabOs - Laboratorio Organi Storici riparte anticipatamente quest’anno con il Festival Boghes et Organos che ritorna ad Orani per la sua VI edizione. 

La rassegna si svolgerà per la prima volta in maniera itinerante nei più importanti luoghi di interesse storico – artistico del centro barbaricino. Appuntamento inaugurale d'eccezione, venerdì 3 marzo alle 19 al Museo Nivola, con l'Ensemble vocale e strumentale del Conservatorio di Cagliari diretto da Angelo Castaldo. In programma musiche di autori che lavoravano per committenze cagliaritane nei secoli XVIII e XIX.

La seconda serata si terrà, sabato 4 marzo alle 19, nella splendida cornice tardo-gotica della chiesa di Su Rosariu. In programma il concerto Bach e dintorni, che vedrà impegnati gli studenti delle classi di Musiche d'insieme fiati dei docenti Luigi Muscio e Andrea Gasperin.

Il Festival si chiuderà, domenica 5 marzo alle 19, nel luogo simbolo di Boghes et Organos, la chiesa di S. Giovanni Battista, antica custode dell'organo settecentesco, con l'ascolto di un raro repertorio a cura del Coro di Giovani cantori del Conservatorio di Cagliari diretti da Francesco Marceddu, cui seguirà il recital del prof. Maciej Zakrzewski dell'Accademia di Danzica.

Al Lirico di Cagliari serata russa con la direzione appassionata di Donato Renzetti

 Teatro Lirico, Cagliari - Stagione Concertistica '23

sabato 25 febbraio ore 19

domenica 26 febbraio ore 17


DMITRI SOSTAKOVIC - Ouverture festiva op. 96

CAJKOVSKIJ - Romeo e Giulietta, ouverture fantasia

RACHMANINOV - Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27


Un programma tutto russo, per il quarto concerto della stagione concertistica del Lirico di Cagliari (repertorio, quello russo, che si dipana per tutta la stagione; dopo l'esaltante interpretazione del giovane Alexander Malofeev, tecnicamente impressionante, del Concerto nr.1 op.1 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, ci sarà ancora in stagione l'opportunità di ascoltare Rimskij-Korsakov, Ciaikovskij (la Sesta e la Quarta sinfonia), Khachaturian (il Concerto per violoncello), Musorgskij, ancra Rachmaninov (la Rapsodia su temi di Paganini), Stravinsky (Pulcinella).

Sul podio dell'Orchestra del Lirico, un sorprendente Donato Renzetti. Oggi 72enne, il Maestro mantiene intatto il suo gesto avvolgente e netto, e mostra un entusiasmo ed una fascinazione nei confronti dell'orchestra immutati. Nell'Ouverture Festiva op.96 di Shostakovich, posto ad apertura della serata, restituisce appieno una performance frizzante, com'è nello spirito della pagina d'occasione di Shostakovich, eseguita per la prima volta a Mosca il 6 novembre 1954 per celebrare il 37° anniversario della Rivoluzione di Ottobre, e che Renzetti riesce perfettamente a mantenerne lo spirito e l'energia anche quando – e forse volutamente – la scrittura musicale scivolerebbe nel banale. Il ritmo della pagina trova ottimi colori nel clangore della fanfara d'ottoni d'apertura e nella articolata partecipazione delle percussioni (Francesca Ravazzolo ai piatti, Pierpaolo Strinna al triangolo, ma non solo, Filippo Gianfriddo ai timpani), così come nell'espozione del tema lirico in cui si fondono la morbidezza dei violoncelli e il carezzevole suono dei corni. Dopo questi primi 6 minuti elettrizzanti, ben accolti dagli applausi del pubblico, spazio all'ouverture-fantasia Romeo e Giulietta di Ciaikovaskij. Connubio perfetto tra Renzetti e l'Orchestra del Lirico (con cui collabora da anni; tornerà anche in stagione a dirigere l'Andrea Chénier) nel sottolinearle l'intenso romanticismo, la viscerale intensità degli slanci lirici, con certi 'rubato' di grande scuola. Meritano una citazione gli archi, d'un'avvicente profondità sonora nell'esposizione del tema amoroso.

Dopo l'intervallo, la Seconda sinfonia di Rachmmaninov; anche in questa pagina – a mio avviso troppo poco amata dai direttori italiani – s'è ascoltata una eccellente interpretazione, subito evidente dalla minacciosa introduzione del primo movimento, scolpita con grande cura nella sua articolata dinamica; anche nell'Allegro moderato Renzetti fa emergere quasi con pudore quel desiderio e quella passione espressa dalla musica. Dopo l'apertura dello Scherzo, gli archi – con un impasto serico – s'adagiano in una di quelle melodie che sono uno dei 'marchi di fabbrica' di Rachmaninov; l'orchestra tutta regge con nettezza e rigore l'episodio fugato (da ricordare l'introduzione del solo di violino, GianMaria Melis, all'apertura dello sviluppo rapsodico). Il terzo movimento, ampio e lento, dopo una esposizione del tema principale accennato dai violini fa seguito una lunga cantilena del clarinetto (qui, Pasquale Iriu); Renzetti da' pieno valore alle melodie, lunghe e nostalgiche, di Rachmaninov, dando attenzione ad ogni singolo dettagli. Spicca, in equilibrio con la melodia principale, il dorato contrappunto del corno (Lorenzo Panebianco), e poi dei fiati tutti. Conclusione con un quarto movimento dall'atmosfera festosa attraversata da diversi squarci lirici che riprendono precedenti materiali e temi.

Pubblico entusiasta. Serata eccellente.


Sergio Albertini



sabato 25 giugno 2022

BRAHMS E IL VALZER - GIOVEDI’ 30 GIUGNO AL TEATRINO CAMPANA DI OSIMO MICHELE CAMPANELLA, MONICA LEONE E I SOLISTI DELL’ACCADEMIA D’ARTE LIRICA


Si terrà giovedì 30 Giugno, alle ore 21.15 al Teatrino Campana di Osimo, l’atteso concerto dedicato a Brahms che vede i giovani Solisti dell’Accademia d’Arte Lirica accanto a due musicisti d’eccezione, i pianisti Michele Campanella e Monica Leone. La manifestazione, che era stata rinviata dallo scorso 27 Maggio, nasce dalla collaborazione dei due musicisti con gli allievi dell’Accademia osimana per quest’importante progetto di musica da Camera, che viene realizzato in collaborazione con Asolo Musica – che lo programma in settembre nel festival Incontri Asolani – e con il Teatro Comunale di Monfalcone, dove è previsto per il gennaio 2023.
Col titolo Brahms e il valzer vengono proposte tre composizioni per pianoforte a quattro mani: i Sedici Valzer op. 39, e due raccolte di canzoni d’amore in tempo di valzer: i Liebesliederwalzer op. 52, i Neue Liebesliederwalzer op. 65, due cicli di Lieder che richiedono quattro voci (soprano, contralto, tenore e basso). Il primo ciclo fu composto da Johannes Brahms nel 1868-1869, mentre il secondo tra il 1869 e il 1874. Il testo delle canzoni – da Polydora di Georg Friedrich Daumer, poeta e filosofo tedesco - viene da canti popolari di varie zone d'Europa tra cui Turchia, Polonia, Lettonia e Sicilia. Solo l’ultima canzone dell’op. 65 è una poesia del grande Johann Wolfgang Goethe.
Michele Campanella – pianista, direttore, scrittore - è una delle figure più importanti del pianismo internazionale, presente nella stagioni delle più importanti orchestre e società di concerto, con una vasta discografia. La pianista Monica Leone ha al suo attivo un’intensa attività concertistica, che l’ha portata a suonare per le più autorevoli istituzioni internazionali, inaugurando la stagione della Sidney Simphony.
Il duo pianistico formato da Monica Leone e Michele Campanella è il naturale sviluppo della consuetudine a suonare insieme tra insegnante e studente prima, tra partners nella musica e nella vita poi: è frutto di una mentalità e di un approccio al pianoforte condivisi dalle origini, essendo entrambi cresciuti nella scuola di Vincenzo Vitale.
INFO: Prevendita Teatrino Campana giovedì 30 giugno dalle ore 19.30 fino ad inizio spettacolo.
Posto Unico numerato 10 euro (5 euro studenti). Ingresso secondo le normative vigenti anti-covid.

JORDI SAVALL E IL SUO HESPÈRION XXI CON “FOLÍAS & CANARIOS” - Domenica 26 giugno, alle 21.30 a Sant’Apollinare Nuovo



Con il gesto sicuro, sorridente e lungimirante dell’artigiano, Jordi Savall continua a solcare le sette corde della sua viola da gamba come un pellegrino che sa di dover percorrere ancora un lungo sentiero. A 81 anni il maestro catalano non ha ancora esaurito l'amore per la ricerca storica e per la musica antica di ogni latitudine. Domenica 26 giugno, alle 21.30 nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna Festival ospita Savall alla guida del suo ensemble Hespèrion XXI (Xavier Díaz-Latorre chitarra; Andrew Lawrence-King, arpa barocca spagnola; Pedro Estevan percussioni) per il programma Folías & Canarios, dall’Antico al Nuovo Mondo: brani del Cinque, Sei e Settecento di autori spagnoli, italiani e inglesi, quasi tutti accomunati dal fatto di aver visto la propria musica viaggiare da una sponda all'altra dell'Oceano Atlantico…alla scoperta della rielaborazione meticcia operata già all'epoca sul repertorio barocco ispanico, quando le strutture ritmiche e armoniche europee si fusero con sonorità e voci “creolizzate”. La serata è organizzata con il supporto del Dipartimento della Cultura della Catalogna e dell’Istituto Ramon Llull, è intitolata.
 
Folías & Canarios”: queste parole rimandano subito alle atmosfere delle corti dei grandi imperatori del XVI secolo. Savall ricostruirà gli splendori e le passioni che attraversavano il regno di Carlo V e di Filippo II durante il “Siglo de oro”, il periodo di massimo splendore artistico, politico-militare e letterario della Spagna, in un continente che imparò rapidamente ad assimilare musiche di ogni Paese. Anche oltreoceano. Follia e Canario sono, più tecnicamente, due danze diffuse in Europa fra Rinascimento ed età barocca. La “Follia”, nota come danza popolare e spesso proibita dalle autorità religiose e civili poiché considerata lasciva per i suoi effetti ipnotici, si diffuse comunque tra le strade e le osterie, in palazzi aristocratici e conventi, oltrepassando le frontiere di classe. È strutturata su un giro armonico replicato diverse volte, da utilizzare come base per variazioni strumentali (celebri quelle di Corelli e Vivaldi). La struttura del Canario, originario delle isole omonime, è molto simile: si danzava alternando passi saltellati e martellati. Follia e Canario, come altre danze alla moda, salirono sulle navi di Conquistadores e avventurieri, e si svilupparono poi anche in America Latina dove si ibridarono con la musica indigena. Come un carismatico Virgilio, Savall mette in dialogo le due tradizioni, quella europea e quella americana, in un viaggio musicale tra oralità, scrittura e improvvisazione, con composizioni di Diego Ortiz, Francesco Corbetta, Tobias Hume, Pedro Guerrero, Antonio de Cabezón, Santiago de Murcia, Antonio Martín y Coll, Francisco Correa de Arauxo, Antonio Valente e altri autori anonimi. 
 
Con quasi 60 anni di attività e oltre 170 dischi incisi, il catalano Jordi Savall è un caso eccezionale nel panorama musicale tra XX e XXI secolo: concertista, didatta, ricercatore e creatore di nuovi progetti culturali, si situa tra gli attori imprescindibili nella riscoperta della musica antica e dei repertori delle musiche dell'Europa, del Mediterraneo e del mondo intero. Nel 1965, da autodidatta, iniziò ad occuparsi di viola da gamba, perfezionandosi poi presso la Schola Cantorum Basiliensis. Con tre formazioni musicali come Hespèrion XX (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989), fondati assieme alla compagna di vita Monserrat Figueras, scomparsa prematuramente nel 2011, Jordi Savall esplora e crea universi musicali che rischiavano l'oblio. Nel 2008 Savall è stato nominato dall’Unione Europea “Ambasciatore per il dialogo interculturale” e “Artista per la pace” all’interno del programma Ambasciatori di buona volontà dell’UNESCO.

LA GIOIA DI FARE MUSICA INSIEME: L'ORCHESTRA CHERUBINI E LA BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA - Lunedì 27 giugno, alle 21, al Teatro Alighieri per Bach, Čajkovskij e il fratello di Haydn

 


Budapest Festival Orchestra

Due orchestre possono diventare una cosa sola? La sfida dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e della Budapest Festival Orchestra è proprio questa: formare, in una serata speciale, un'unica compagine cameristica per tracciare tre tappe della storia: il barocco di Johann Sebastian Bach, il classicismo di Johann Michael Haydn (fratello di Franz Joseph) e il romanticismo di Čajkovskij. L'appuntamento di Ravenna Festival, lunedì 27 giugno alle 21 al Teatro Alighieri precede di un giorno il concerto sinfonico della Budapest diretta dal suo fondatore, Iván Fischer, atteso al Palazzo Mauro De André con due pietre miliari del tardo Ottocento (la Terza Sinfonia di Brahms e “Sheherazade” di Rimsky-Korsakov). Per il “gemellaggio” orchestrale all’Alighieri si ascolteranno invece capolavori assoluti come la Serenata per archi op. 48, omaggio di Čajkovskij al suo idolo musicale Mozart, e due pagine di rara esecuzione come il Notturno in do maggiore di Johann Michael Haydn e il Concerto per oboe, violino e orchestra BWV 1060R di Bach, con la spalla della Cherubini Valentina Benfenati e l'oboista francese Victor Aviat (già primo oboe della Budapest e della Chamber Orchestra of Europe) nei ruoli solisti. Il maestro concertatore, primus inter pares, è l'ungherese János Pilz. L’evento sarà trasmesso in diretta da Rai Radio 3.
 
“Non riuscivo più a dormire e mi sentivo debole. Oggi ho lavorato un po’ alla mia Serenata. Immediatamente mi sono sentito di nuovo in salute, arzillo e sereno”: così Čajkovskij raccontava la genesi di una delle gemme più splendenti del suo catalogo, levigata secondo le formule espressive del Classicismo, il luogo mentale in cui il compositore russo dava riposo alla sua anima inquieta. La logica e l’ordine musicale, la limpidezza e l’equilibrio sono caratteristiche che ritroviamo anche nel Concerto per violino e oboe in re minore di J. S. Bach, versione originale, perduta e ricostruita, del Concerto per 2 clavicembali BWV 1060. Questo concerto si presenta nella rara veste originale per oboe e violino solisti, come prescriveva il primo manoscritto, andato perduto. Nel 1736 Bach trascrisse questo concerto per due clavicembali e orchestra. È stata proprio questa trascrizione per due clavicembali a consentire al musicologo Wilfried Fischer di ricostruire il concerto originale, divenuto parte integrante del catalogo ufficiale bachiano dagli anni Settanta del Novecento. È attribuita invece a Johann Michael Haydn, fratello minore del più famoso Franz Joseph, la paternità del Notturno in Do maggiore, un piccolo capolavoro dell'intrattenimento colto dell'alta società mitteleuropea di fine '700, in quella stessa Salisburgo abitata dai Mozart. Johann Michael fu infatti supplente di Leopold Mozart alla corte dell'Arcivescovo Colloredo e poi, dal 1781, successore di suo figlio Wolfgang Amadeus.

Nato a Kiskoros, la cittadina ungherese che ha dato i natali al poeta nazionale Sandor Petofi, il violinista Janos Pilz si è diplomato all'Accademia di musica “Liszt Ferenc” e per tre anni, fino al 1991, è stato primo violino dell'Orchestra sinfonica di Stato ungherese. Tra il 1987 e il 2010, come membro fondatore del prestigioso Keller String Quartet, si è esibito nelle più grandi sale da concerto d'Europa e d'America. Dal 2010 suona regolarmente nella Budapest Festival Orchestra come primo violino. La Budapest String Chamber Orchestra lo ha invitato ad assumere il ruolo di Konzertmeister nel 2012.
 
L'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è stata fondata nel 2004 da Riccardo Muti ed è formata da musicisti di età compresa fra i 18 e i 30 anni provenienti da ogni regione italiana. Nel 2007 ha debuttato al prestigioso Festival di Pentecoste di Salisburgo con “Il ritorno di Don Calandrino” di Cimarosa, prima tappa di un progetto quinquennale promosso da Riccardo Muti in coproduzione con Ravenna Festival, per la riscoperta del patrimonio musicale della Scuola napoletana del Settecento. Dal 2010 l'Orchestra Cherubini partecipa a “Le vie dell'Amicizia”, progetto di Ravenna Festival che ogni anno, dal 1997, vede Riccardo Muti dirigere orchestre e cori italiani in luoghi simbolo della storia antica e contemporanea. Dal 2015 l'Orchestra è anche parte della Italian Opera Academy, il progetto di Riccardo Muti che combina l'opportunità formativa per giovani direttori e maestri collaboratori alla possibilità per il pubblico di assistere alle sessioni di studio.
 
Nel 2023 la Budapest Festival Orchestra festeggerà 40 anni di attività. Un percorso esaltante, impossibile da immaginare senza l'apporto del direttore d'orchestra ungherese Iván Fischer, che nel 1983 radunò un gruppo di amici “idealisti ed entusiasti”, accomunati dalla passione nel fare musica insieme. La Budapest, infatti, è un'orchestra camaleontica ed eclettica, capace di suonare come un grande complesso sinfonico o di riformularsi in assetto cameristico per affrontare ogni tipo di musica, da quella antica a quella contemporanea. Nella capitale ungherese Fischer ha inventato nuovi format di ascolto: sua l'idea dei “concerti a sorpresa”, che registrano sempre il tutto esaurito nonostante il programma sia tenuto nascosto fino all'ultimo momento. È il segreto di un direttore che ama ascoltare il pensiero dei suoi musicisti, facendoli sentire parte attiva dei suoi progetti.
 
Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: posto unico numerato 25 Euro (ridotto 20), under 18 5 Euro
L’appuntamento è in diretta streaming su ravennafestival.live 
 
Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, per quest’evento sono previsti, secondo disponibilità, biglietti last minute (10 Euro, 5 Euro per gli under 30), acquistabili sul luogo di spettacolo da un’ora prima dell’evento. 

Stintino Jazz&Classica, dieci eventi dal 6 al 15 luglio 2022


Trio Stadler
Un evento al giorno per dieci giorni, dalle riduzioni di opere liriche a concerti jazz, dai recital di pianoforte alla musica corale. Stintino Jazz&Classica affianca alle masterclass di musica un cartellone mai così vario che dal 6 al 15 luglio riempirà le serate stintinesi, in collaborazione con il Comune, il Banco di Sardegna, la Fondazione di Sardegna e il MuT-Museo della Tonnara. Tutti gli eventi si terranno alle 21, ad eccezione di venerdì 8 e martedì 12, e saranno tutti a ingresso libero.
Il festival, targato Associazione culturale LABohème, partirà mercoledì 6 luglio con A little Jazz Mass, una piccola messa in jazz con i giovani coristi del Lolek Vocal Ensemble diretto da Barbara Agnello nella chiesa del paese. Giovedì 7 spazio all’Opera con la riduzione di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, presentato dai clarinetti del Trio
Stadler
 (Raffaele Della Porta, Elena Ibba e Cristiana Nuvoli) e la voce narrante di Carlo Valle al Museo della Tonnara. Venerdì 8 alle 12 ancora Opera, stavolta con Don Pasquale di Gaetano Donizetti, con Carlo Valle accompagnato dal Quintetto di fiati LABohème (Annamaria Carroni, flauto; Sara Pisano, oboe; Dante Casu, clarinetto; Roberto Mura, corno; Angelo Russo, fagotto). Sabato 9 ci si sposta al Porto Vecchio per il live del Movlin’ Sextet, quartetto di sax con batteria e tromba solista (Emanuele Dau, tromba; Gian Piero Carta, sax soprano; Edoardo Rosa, sax contralto; Sarah Cannoni, sax tenore; Luca Chessa, sax baritono; Massimo Russino, batteria), in un viaggio da Duke Ellington a Charles Mingus.
Domenica 10 al MuT è in programma il concerto finale di 
Makeba
StintinOpera
, la masterclass di Canto lirico curata da Cristina Melis, mezzosoprano e docente d’eccezione del seminario di quest’anno. Il giorno seguente, lunedì 11, ancora al MuT è in programma il recital di Gianluca Paschino (pianoforte) che esegue musiche di Haydn e Schubert. Martedì 12 dalle 19 spazio ai più piccoli, nei giardini del MuT, con il progetto Il flauto magico dalla lirica al rap, Mozart nel ventunesimo secolo, secondo i bambini. Mercoledì 13 torna l’Opera con Gianni Schicchi, il divertente atto unico di Giacomo Puccini con Carlo Valle e il Trio LABohème (Claudia Spiga, soprano; Marco Puggioni, tenore, Antonella Chironi, pianoforte). Giovedì 14 si torna al Porto Vecchio per il live dei Makeba (Vanja
Radojkovič, piano e voce; Fabrizio Fresu, tromba; Alessio Concas, basso elettrico; Paolo Addis, batteria): solidi groove si mischiano a gospel, jazz, new soul, hip hop anni ‘90. La chiusura della rassegna sarà venerdì 15 luglio, sulla terrazza del MuT, con il concerto finale di Stintino Jazz, frutto della masterclass di Roberto Spadoni e Bruno Tommaso.

venerdì 13 agosto 2021

CAMERINO FESTIVAL 2021: al via lunedì 16 agosto

 


La GIOVENTU' MUSICALE di CAMERINO, MUSICAMDO e ADESSOMUSICA sono liete di presentare il Camerino Festival, 35^ rassegna internazionale di musica.


Tanti i nomi illustri in programma, che porteranno la grande musica nel centro storico della città ducale: Yamandu Costa con la sua immersione nei ritmi e suoni del Brasile; Ivan Bessonov, giovane pianista russo vincitore dell’Eurovision Young Musicians 2018; il Quartetto d'archi Tchalik, vincitore del Concorso Internazionale Mozart di Salisburgo, Richard Galliano che porterà in scena le musiche di Astor Piazzolla; Giovanni Sollima e Avi Avital con il tema del viaggio percorso sulle note di violoncello e mandolino, Danilo Rea con “Something in our way”, improvvisazioni dai Beatles ai Rolling Stones.

PROGRAMMA

Lunedì 16 agosto ore 21.30
BASILICA DI SAN VENANZIO
“Il Barocco a confronto tra l’Italia e l’Inghilterra”
INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Info: tel. 331.2233904 I info@camerinofestival.com mailto:info@camerinofestival.com

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Venerdì 20 agosto ore 21.30
PIAZZA GARIBALDI
YAMANDU COSTA - chitarra a 7 corde
Biglietti: intero € 20 / ridotto € 15 (studenti under 18 e studenti UNICAM)
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Sabato 21 agosto - ore 18.45 / 21.30
ACCADEMIA DELLA MUSICA “Franco Corelli”
CONCERTI FINALI MASTERCLASS MUSICA DA CAMERA PER FIATI E PIANOFORTE
INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Info: tel. 331.2233904 I info@camerinofestival.com mailto:info@camerinofestival.com
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Domenica 22 agosto - ore 21.30
PIAZZA GARIBALDI
IVAN BESSONOV – pianoforte
musiche di Cajkovskij, Rachmaninov, Prokofiev
Biglietti: intero € 20 / ridotto € 15 (studenti under 18 e studenti UNICAM)
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Martedì 24 agosto - ore 21.30
PIAZZA CAVOUR
RICHARD GALLIANO – fisarmonica
Musiche di Astor Piazzolla (1921/1992), nel Centenario della nascita
Biglietti: intero € 20 / ridotto € 15 (studenti under 18 e studenti UNICAM)
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Mercoledì 25 agosto - ore 21.30
PIAZZA CAIO MARIO
QUARTETTO TCHALIK - archi
Biglietti: intero € 20 / ridotto € 15 (studenti under 18 e studenti UNICAM)
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Giovedì 26 agosto - ore 21.30
PIAZZA GARIBALDI
L’HISTOIRE DU SOLDAT
Musica di Igor Stravinskij
Simone Marzocchi attore, narratore regista e coreografo
ENSEMBLE TEMPO PRIMO Jacopo Rivani, direttore
Biglietti: intero € 20 / ridotto € 15 (studenti under 18 e studenti UNICAM)

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Venerdì 27 agosto - ore 21.30
PIAZZA CAVOUR
AVI AVITAL mandolino
GIOVANNI SOLLIMA violoncello
Roots
Biglietti: intero € 20 / ridotto € 15 (studenti under 18 e studenti UNICAM)

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Sabato 28 agosto - ore 21.30
PIAZZA CAVOUR
DANILO REA pianoforte
Something in our way
improvvisazioni dai Beatles ai Rolling Stones
Biglietti: intero € 20 / ridotto € 15 (studenti under 18 e studenti UNICAM)

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ABBONAMENTO

INCLUDE 7 CONCERTI: Yamandu Costa I Ivan Bessonov I Richard Galliano I Quartetto Tchalik I L'histoire Du Soldat - Ensemble Tempo Primo I Avi Avital+Giovanni Sollima I Andrea Rea

COSTO: intero € 100 / ridotto studenti under 18 e studenti UNICAM € 75
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ALTRI APPUNTAMENTI:
19 agosto: Nella Notte
Piazza Caio Mario, ore 21.30
Ingresso Libero con prenotazione del posto tel. 331.2233904 I info@camerinofestival.com mailto:info@camerinofestival.com
Performance del ballerino Valerio Longo in dialogo con le opere di Ettore Frani e le musiche originali di Antonello Sabatini, Claudio Calari e la voce di Paola Feraiorni.

Incontri musicali con UNICAM
Orto Botanico, ore 18.00
Ingresso libero con prenotazione del posto tel. 331.2233904 I info@camerinofestival.com mailto:info@camerinofestival.com
16 agosto: “Il Barocco a confronto tra l’Italia e l’Inghilterra”

24 agosto: “Piazzolla 100”

26 agosto: “Storia da leggere, recitare, danzare: la musica visibile de L’Historie du Soldat di Stravinskij”

INFO

tel. 331.2233904
info@camerinofestival.com mailto:info@camerinofestival.com

BIGLIETTI:
Biglietteria Camerino Festival
presso SOTTOCORTE VILLAGE (ex ristorante Noè)
dal martedì al venerdì 11:00-13:00 / 17:00-19:00
Circuito Ciaotickets
http://www.ciaotickets.com