Al Teatro alla Scala è in arrivo il programma presentato a Seoul, Busan, Sapporo, Tokyo, Yokohama e Osaka: il Concerto per pianoforte n. 2 in do minore op. 18 di Sergej Rachmaninov e la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 Patetica di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Due capolavori di grande intensità: «questa sinfonia tocca momenti fra i più alti dell’intera letteratura come manifestazione di una disperata confessione personale, a partire dall’introduzione con il lugubre tema del fagotto, passando alla corsa dell’Allegro alternata agli sbocchi dell’appassionato secondo tema, bloccata in maniera sconvolgente dallo sviluppo più tragico che Čajkovskij abbia mai immaginato», scrive Giovanni Gavazzeni nelle note di sala.
Domenica 12 ottobre alle ore 10:30 Myung-Whun Chung e Mao Fujita sono protagonisti anche della Prova Aperta a sostegno di Cooperativa Zero5, tra gli enti impegnati nel contrasto alla povertà educativa selezionati per la Stagione 2025. I fondi raccolti saranno destinati a qualificare l’offerta dei centri educativi pomeridiani gestiti nel territorio del Municipio 5 a Milano: servizi che hanno come finalità la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica.
Domenica 26 ottobre la Stagione prosegue con il debutto scaligero di Barbara Hannigan (nella foto di Cyrus Allyar), star mondiale la cui voce è fra le più originali e richieste della scena lirica contemporanea. Nel doppio ruolo di cantante e direttrice d’orchestra Hannigan interpreta Elle, nell’originale produzione di La voix humaine di Francis Poulenc sullo sfondo di uno schermo che ritrae i gesti dell’artista grazie alla regia video di Denis Guéguin e Clemens Malinowski. Ultimo appuntamento lunedì 3 novembre con il concerto diretto da Manfred Honeck, che propone un programma raffinato che riunisce tre anniversari: il duecentesimo anno dalla nascita di Johann Strauss con l’ouverture da Die Fledermaus; il cinquantesimo anniversario della morte di di Dmitrij Šostakovič, omaggiato con la Sinfonia n. 10 in mi minore op. 93; il centocinquantesimo anniversario della nascitadi Maurice Ravel, con il concerto in sol interpretato da Benjamin Grosvenor.


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