Venerdì 30 ottobre alle ore 20 e
domenica 1° novembre alle ore 16, Emmanuel Tjeknavorian torna sul
podio dell’Orchestra Sinfonica di Milano per dirigere uno dei
capolavori più intensi e visionari di Gustav Mahler: Das Lied von
der Erde, insieme al mezzosoprano Tanja Ariane Baumgartner e al
tenore Norbert Ernst.
Composto tra il 1908 e il 1909, Das Lied von der Erde occupa un posto unico nella produzione mahleriana: sei canti in cui voce e orchestra attraversano paesaggi naturali e interiori, alternando leggerezza e malinconia, slancio vitale e consapevolezza del congedo.
Ispirata a testi poetici di origine cinese, l’opera riflette sul tempo, sulla fragilità dell’esistenza e sull’attaccamento alla bellezza del mondo. Il percorso culmina nel lungo movimento conclusivo, Der Abschied, in cui la musica sembra progressivamente sospendere il tempo fino alla parola “Ewig” – “eternamente”, ripetuta e lasciata dissolvere nel silenzio.
«Das Lied von der Erde è una delle opere di Mahler che mi tocca più profondamente», racconta Emmanuel Tjeknavorian. «Parla della bellezza, della solitudine e del nostro attaccamento alla vita con un’onestà che a tratti diventa quasi insostenibile. Il finale, Der Abschied, sembra sospendere la nostra normale percezione del tempo: la musica lascia progressivamente andare ogni cosa, eppure ciò che rimane non è disperazione, ma uno straordinario senso di apertura e di pace. Per orchestra, cantanti e direttore, quest’opera è meno un’esecuzione che un viaggio da compiere insieme».
Accanto a lui, due interpreti di grande esperienza nel repertorio austro-tedesco: Tanja Ariane Baumgartner e Norbert Ernst, protagonista di una lunga carriera tra opera e repertorio sinfonico.
L’Orchestra Sinfonica di Milano dedica i concerti del 30 ottobre e del 1° novembre alla memoria di Mimma Guastoni (1940–2026), figura di riferimento della vita musicale e culturale milanese, ricordandone con gratitudine l’impegno e la straordinaria dedizione alla musica.
Il concerto è preceduto, alle ore 18.30, nel Foyer Balconata, dalla conferenza di Oreste Bossini dal titolo Il vino e la scimmia. La trascendenza laica di Mahler nella sinfonia che parla della vita e della morte.
Composto tra il 1908 e il 1909, Das Lied von der Erde occupa un posto unico nella produzione mahleriana: sei canti in cui voce e orchestra attraversano paesaggi naturali e interiori, alternando leggerezza e malinconia, slancio vitale e consapevolezza del congedo.
Ispirata a testi poetici di origine cinese, l’opera riflette sul tempo, sulla fragilità dell’esistenza e sull’attaccamento alla bellezza del mondo. Il percorso culmina nel lungo movimento conclusivo, Der Abschied, in cui la musica sembra progressivamente sospendere il tempo fino alla parola “Ewig” – “eternamente”, ripetuta e lasciata dissolvere nel silenzio.
«Das Lied von der Erde è una delle opere di Mahler che mi tocca più profondamente», racconta Emmanuel Tjeknavorian. «Parla della bellezza, della solitudine e del nostro attaccamento alla vita con un’onestà che a tratti diventa quasi insostenibile. Il finale, Der Abschied, sembra sospendere la nostra normale percezione del tempo: la musica lascia progressivamente andare ogni cosa, eppure ciò che rimane non è disperazione, ma uno straordinario senso di apertura e di pace. Per orchestra, cantanti e direttore, quest’opera è meno un’esecuzione che un viaggio da compiere insieme».
Accanto a lui, due interpreti di grande esperienza nel repertorio austro-tedesco: Tanja Ariane Baumgartner e Norbert Ernst, protagonista di una lunga carriera tra opera e repertorio sinfonico.
L’Orchestra Sinfonica di Milano dedica i concerti del 30 ottobre e del 1° novembre alla memoria di Mimma Guastoni (1940–2026), figura di riferimento della vita musicale e culturale milanese, ricordandone con gratitudine l’impegno e la straordinaria dedizione alla musica.
Il concerto è preceduto, alle ore 18.30, nel Foyer Balconata, dalla conferenza di Oreste Bossini dal titolo Il vino e la scimmia. La trascendenza laica di Mahler nella sinfonia che parla della vita e della morte.

Nessun commento:
Posta un commento