Genova torna a parlare la lingua di Giuseppe Verdi. Non solo memoria storica ma voce viva che attraversa la città: l’opera lirica dialoga con il contemporaneo trasformando gli spazi urbani in palcoscenici diffusi.
SempreVerdi Festival nasce per raccontare il legame profondo tra Giuseppe Verdi e Genova – città in cui il Maestro trascorse gli inverni per quarant’anni – e per aprire le porte di questo patrimonio a tutti, abbattendo gli stereotipi che vogliono l’opera elitaria e distante.
Il Festival, vincitore del bando del Comune Genova Città dei Festival e patrocinato da Regione Liguria, è un progetto che mescola divulgazione e sperimentazione e fa della contaminazione il proprio tratto distintivo. Non è soltanto una rassegna musicale: è un modo di abitare Genova, di rileggerla attraverso le note di un compositore universale e al tempo stesso radicato nel suo tessuto urbano. È un invito ad ascoltare Verdi non come monumento intoccabile, ma come presenza viva, capace di parlare al presente con linguaggi sempre diversi.
In questa edizione, accanto alle voci di studiosi trovano spazio format partecipativi che ribaltano la tradizionale distanza tra palco e platea.
Si inizia giovedì 16 con l’approfondimento online - appuntamento fisso per i giorni del Festival alle 13.00 - del musicologo Giuseppe Martini, autorevole conoscitore verdiano, che ci guiderà alla scoperta di curiosità all’insegna della vita da perfetto “zeneize in incognito” del grande compositore.
Alle 17.00 alla Biblioteca Universitaria di Genova musica e arte si incontrano con Gerardo Manarolo, psichiatra e Presidente dell’Associazione Professionale Italiana Musicoterapeuti: il potere della musica come cura e strumento di benessere quotidiano. Alle 20.30 l’appuntamento è ai Giardini Luzzati, nel suggestivo teatro dell’area archeologica: due ore per imparare a cantare insieme un’aria verdiana a sorpresa, sotto la guida del Maestro Fabrizio “Pippo” Lamberti dei Cavalli Marci. Un rito collettivo e liberatorio con gli amici di Open Coro - esci la voce, format coprodotto da Teatro Stradanuova e Open spazio a creatività diffusa… “Verdi Edition” per l’occasione!
Venerdì 17 si prosegue al Museo delle Culture orientali E. Chiossone che alle 17 ospita Vittorio Coletti, linguista consigliere dell’Accademia della Crusca, che ci guida nel confronto/scontro tra parole e note, due poli in costante ricerca di equilibrio.
Il Festival non ha paura di osare: sabato 18 ore 20.30, ai Giardini Luzzati le Nina’s Drag Queens, compagnia che rielabora i grandi classici teatrali in chiave drag, saranno protagoniste di un frizzante talk in cui, a partire dalla loro esperienza artistica, racconteranno l’intenso legame tra opera lirica e cultura drag, rivelando affinità spesso sorprendenti. A seguire, il dj set Spaccatacchi, una selezione musicale trascinante tra Verdi, revival e remix di ogni gender.
Domenica 19 alle 11 i suggestivi giardini del Museo delle Culture Castello D’Albertis ospiteranno una lezione di yoga ratna di Francesca Borriello, in cui la musica verdiana si intreccia con i simboli della pratica yogica. Non mancano spazi dedicati a famiglie e bambini con due laboratori (alle 14.30 e alle 16.30, sempre al Castello) a cura della regista Eleonora Moro: Verdi si trasforma in un compagno di giochi, tra improvvisazione teatrale, movimento ed educazione musicale.
Al Museo di Sant’Agostino, proprio dove è custodito il monumento funerario del Doge Simone Boccanegra, alle 17 un approfodimento storico artistico a cura di Erika Bisi darà il via ad un concerto con pagine dall’omonima opera verdiana: il soprano Zhao Huan, il baritono Tiziano Tassi, il basso Christian Faravelli e il coro Genova Vocal Consort saranno accompagnati al pianoforte da Roberto Mingarini e diretti dal M° Pierluigi Rosso.
A chiudere, torna ancora una volta il carisma di Pippo Lamberti con Ridi pagliaccio – dodici storie tristi: uno spettacolo in cui musica e parole si intrecciano per trasformare piccoli disastri di palcoscenico in narrazioni universali, capaci di divertire con leggerezza e profondità.
La direzione artistica è affidata a Luisa Costi, ideatrice della rassegna, affiancata nella consulenza musicale da Paola Pittaluga e nell’organizzazione dallo staff dell’Associazione SempreVerdi Festival, nata nel 2019.



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