martedì 7 ottobre 2025

Mercoledì 8 ottobre a Palazzo Fava a Bologna la prima delle due conversazioni-concerto organizzate da Musica Insieme, che anticipano l’apertura della mostra MICHELANGELO E BOLOGNA promossa dalla Fondazione Carisbo e prodotta da Opera Laboratori

 

PALAZZO FAVA
Via Manzoni, 2 - Bologna

Mercoledì 8 ottobre, ore 18.30
Deh dimmi Amor – Madrigali, canzoni e balletti nell’Italia di Michelangelo

Mercoledì 8 ottobre alle 18,30 Fondazione Carisbo apre per la prima volta le sale storiche di Palazzo Fava alla musica dal vivo, con la prima delle due conversazioni-concerto in collaborazione con Musica Insieme, che vedrà protagonisti il Coro da Camera Euridice e l’Ensemble di Strumenti Antichi “Circe” (nella foto in alto), diretti da Pier Paolo Scattolin. Il ciclo accompagnerà il pubblico verso l’apertura della mostra Michelangelo e Bologna, dal 14 novembre, promossa dalla Fondazione Carisbo e prodotta da Opera Laboratori nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae in occasione del 550° anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti (1475-1564).


L’iniziativa, intitolata “Affreschi musicali a Palazzo Fava”, propone un percorso che intreccia musica, poesia e parola recitata: il Coro da Camera Euridice e l’Ensemble di Strumenti Antichi “Circe”, diretti da Pier Paolo Scattolin (nella foto), offriranno al pubblico un’antologia di madrigali, canzonette e balletti del XVI secolo, con musiche di Palestrina, Arcadelt, Tromboncino e altri autori.
Grazie alla musica e alla prolusione di Nicola Badolato, Professore associato di Musicologia e Beni musicali nel Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna, conosceremo quindi un inedito Michelangelo “poetico” e immerso nella brillante temperie culturale italiana del Cinquecento.
Il programma di questo originale incontro fra parole e musica presenta una significativa antologia di una delle più affascinanti forme compositive del XVI secolo, ovvero lo stile contrappuntistico, usato sia per l’espressione sacra sia profana, e in questo caso in maniera seriosa (il madrigale) o per intrattenimento (canzonetta e balletto). Come per l’arte figurativa, anche per la musica in Italia si ebbe una proficua osmosi estetica fra alcuni compositori del nord Europa (tra i quali i “fiamminghi”) e italiani attivi nelle corti rinascimentali della penisola.

Michelangelo Buonarroti rappresenta una sintesi perfetta di artista dotto e genio creativo precoce, che spazia dall’arte figurativa alla poesia, lasciandoci, oltre ai capolavori scultorei e pittorici che tutto il mondo può ammirare, anche centinaia di rime, apprezzate da Ugo Foscolo e messe in musica da autori che vanno dal Cinquecento al ventesimo secolo.
Il concerto dell'8 ottobre rappresenterà quindi un’occasione per riscoprire il repertorio più conosciuto e diffuso di capolavori scritti da autori come Palestrina, Arcadelt e Tromboncino (su versi appunto di Michelangelo Buonarroti), spaziando dalla Roma papale alla Bologna di Adriano Banchieri.


Nessun commento:

Posta un commento