mercoledì 19 dicembre 2012

LA BELLA ADDORMENTATA della Compagnia dell'Opera di Kiev chiude la stagione 2012 del Teatro Verdi di Trieste


Il tutto esaurito registrato dalle sei recite del "Barbiere di Siviglia", andato in scena al "Verdi" di Trieste con una presenza complessiva di pubblico che ha raggiunto le 8000 unità, conferma che quest’opera di Rossini, considerata la quintessenza dell’opera buffa, è e resta ancora ai nostri giorni uno dei capolavori tra i più amati del repertorio lirico italiano. I due cast che si sono alternati sul palcoscenico del Teatro Verdi hanno riscosso applausi entusiastici come da tempo non accadeva, e lo sottolinea anche la critica giornalistica. Lo spettacolo, che è stato coprodotto con la  Fondazione dell’Opera di Roma è pronto a trasferirsi per l’ultima recita, l’11 dicembre al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone.
Non ancora terminata l’eco di questo grande successo, il "Verdi" di Trieste si accinge ad ospitare, in perfetto clima natalizio tradizionalmente dedicato all’appuntamento con la danza classica, uno dei più prestigiosi spettacoli del repertorio della Compagnia dell’Opera di Kiev: "La bella addormentata" balletto in tre atti su coreografia di Marius Petipa,  arricchita con frammenti coreografici di F. Lopukhov e Y. Grigorovic, su musica di Caikovskij.
Considerato l’apogeo del balletto classico, lo spettacolo debutta il 14dicembre e si replica il 15 ( doppia rappresentazione ), 16, 18, 19dicembre.
Per questo balletto, il grande coreografo francese Petipa non si limitò a redigere la trama e a comporre le coreografie, ma intervenne con numerose richieste e indicazioni anche sulla musica del compositore russo che fece scorrere con grande fervore la sua vena melodica secondo le esigenze espresse da Petipa. Fu un connubio artistico tra i più fertili il cui frutto fu una grande "musica per balletto" che da un lato contribuì, al pari della coreografia, al perdurante successo della versione originale del balletto, e dall’altro, garantì l’identità del soggetto in tutte le altre versioni a venire. Lo spettacolo, che si avvale delle scene e costumi di Maria Levitzkaia, è presentato dal Balletto dell’Opera di Kiev, anche in questa edizione, nella più rigorosa tradizione russo-sovietica, in una versione cioè fedele all’originale una delle più prestigiose e antiche compagnie di danza russe.
E’ noto che questo Balletto può dar luogo a diverse letture metaforiche: il parallelismo tra la corte di re Florestano e la corte dello zar Alessandro III; la vicenda di Aurora, in cui si alternano le due prime ballerineKaterina Hanjukova (14.12, 15.12 – h 20-30, 18.12) e Katerina Kuhar (15.12 – h15-00, 16.12, 19.12) come metafora della natura che muore e rinasce, nel ciclo delle stagioni e nel ciclo del giorno, addormentandosi durante l’inverno e durante la notte e risvegliandosi a primavera, con l’aurora; la femminilità, rappresentata nei tre momenti della nascita, dell’adolescenza e l’età adulta; e infine la metafora della lotta del Bene, personificato nella Fata dei Lillà, contro il Male, personificato nella maga CarabosseMa al di là delle diverse letture connaturate al genere della fiaba, "La Bella addormentata" è e resta, in primo luogo la storia di una principessa, un soggetto così appropriato al linguaggio aulico e nobile della danza accademica. Infatti, in questo che è considerato il balletto classico per eccellenza ("il balletto dei balletti", come amava ripetere Nureyev), la protagonista, la principessa Aurora, è il perno narrativo e coreografico che convoglia su di sé ogni azione, conformemente alla "filosofia" di tutto il balletto ottocentesco dalla Silfide (1832) al Lago dei cigni(1895), che vuole la prima ballerina protagonista della parte più nobile e più complessa, sempre al centro della scena e dell’attenzione del pubblico.

La Bella Addormentata è considerato ancora oggi uno dei più prestigiosi balletti del repertorio dellaCompagnia del Teatro dell’Opera di Kiev il cui team creativo si ampliò nel Novecento, in particolare negli anni successivi alla guerra e da allora, il suo Corpo di Ballo divenne una delle più grandi Compagnie europee di danza. Dal 1950 si presentò sulla scena internazionale in tournée in Europa, America e Asia, riscuotendo sempre un grande successo.  Oggi il Balletto dell’Opera di Kiev è diretto da Denys Matvienko,  fino a poco tempo fa uno dei maggiori solisti della Compagnia.
Lo spettacolo, con cui si chiude la Stagione 2012 del "Verdi", si avvale della presenza dell’Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste diretta dal M° Mykola Diadiura, direttore musicale del Balletto dellOpera di Kiev.

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