Nella stagione 2025–2026, la De Sono conferma il proprio ruolo centrale nel promuovere giovani talenti musicali, attraverso un’attività che unisce concerti, sostegno allo studio e formazione. Protagonisti sono i borsisti e le borsiste dell’Associazione, che ricevono un supporto concreto per avviare il proprio percorso di perfezionamento e al contempo sono coinvolti in una stagione concertistica dedicata alle nuove eccellenze del territorio.
«Una recente indagine condotta dalla De Sono nell’ambito del progetto Next Generation You della Compagnia di San Paolo ha evidenziato un dato molto incoraggiante: il 65 % dei borsisti non avrebbe probabilmente continuato la carriera musicale senza il sostegno della nostra Associazione. - dichiara il Presidente Benedetto Camerana - L’aiuto della De Sono arriva in un momento delicato dell’esperienza formativa, quando il conseguimento di un diploma di Conservatorio porta a un crocevia problematico, che costringe i giovani a scegliere tra strade opposte. Non è solo una questione economica, ma anche di autostima: entrare a far parte di una community come la nostra significa prendere consapevolezza del proprio talento, e quindi accelerare il processo di professionalizzazione.»
La stagione si apre con Canzoni popolari e della Resistenza, evento speciale inserito in Note libere, rassegna promossa dalla Città di Torino per celebrare gli 80 anni della Liberazione, e prosegue con il Premio «Renzo Giubergia», che giunge alla sua dodicesima edizione. Seguono concerti che raccontano la ricchezza dei linguaggi contemporanei, con la partecipazione di borsisti ed ex-borsisti De Sono, affrontando la lettura della cultura mediterranea (Suite italiana), le commistioni tra jazz e repertorio da camera (Classical Swing) e la ricerca strumentale tra Otto e Novecento, in sinergia con l’Accademia Suzuki per celebrare i cinquant’anni del metodo didattico in Italia (Vienna trasfigurata).
«Tra le novità del 2025–2026 ci sono due nuove importanti collaborazioni, – annuncia il direttore artistico Andrea Malvano - la prima con il Castello di Rivoli per Kurtág 100, un mini-ciclo di concerti che omaggia i cento anni di György Kurtág (nella foto), tra i massimi compositori dello scenario contemporaneo. La seconda è l’introduzione del progetto C#–See Sharp ideato da Gloria Campaner (foto in basso, ©Daniele Ratti), che propone workshop rivolti alla gestione dell’emotività nella performance. Quest’ultima iniziativa si inserisce nell’ambito del percorso sulle competenze complementari De Skills, pensato per rafforzare la consapevolezza e l’autostima dei borsisti in un settore altamente competitivo.»
De Skills è il programma
inaugurato la scorsa stagione per borsisti De Sono, focalizzato sui
temi delle competenze complementari, ormai indispensabili per la
professionalizzazione dei giovani musicisti. Oltre al seminario
con Gloria Campaner, verrà riproposto il workshop con Skill&Music -
testata giornalistica attiva come agenzia di comunicazione e ufficio
stampa - per offrire una formazione mirata su strumenti di
auto-promozione e gestione della carriera.
L’impegno della De Sono nella formazione si concretizza anche attraverso il progetto di educazione all’ascolto Livemotiv, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Agnelli, che ha già coinvolto circa 6.000 studenti delle scuole secondarie di tutta Italia, proponendo lezioni-concerto con la presenza di giovani strumentisti. Dedicato alla memoria di Gianluigi Gabetti - già presidente onorario di De Sono e grande appassionato di musica – fino ad oggi Livemotiv è stato in Piemonte, Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Liguria, Puglia, Toscana, Sardegna, Calabria, Sicilia.
Continua la collaborazione con il DAMS dell’Università di Torino per l’organizzazione di attività formative utili per sviluppare le competenze di ascolto attivo; in particolare continua il progetto di educazione corale, avviato l’anno scorso, pensato per conoscere meglio il linguaggio polifonico tramite la pratica diretta e con il coordinamento di Paolo Zaltron, direttore della Corale Universitaria.
Punto centrale dell’attività De Sono rimane naturalmente il programma di borse di studio, che da oltre trent’anni sostiene giovani musicisti e musicologi in percorsi di perfezionamento in Italia e all’estero. Ad oggi, più di 300 studenti hanno beneficiato di questo supporto, spesso raggiungendo prestigiosi traguardi professionali.
Nel 2025 sono state assegnate le borse a Matteo Fabi (violoncello - nella foto), David Alecsandru Irimescu (pianoforte), Davide Trolton (direzione d’orchestra) e Alessandro Vaccarino (pianoforte).
Prosegue la storica e importante partnership con la Fondazione «Renzo Giubergia», per conferire un riconoscimento prezioso a una giovane formazione di musica da camera, in occasione della serata dedicata al Premio «Renzo Giubergia» e per promuovere concerti inediti in luoghi di rilievo storico e artistico del territorio.
Non manca, infine, il sostegno al lavoro dei neolaureati e dottorandi in materie musicali, grazie all’attività editoriale diretta da Andrea Malvano. Il catalogo, con oltre 50 pubblicazioni tra tesi di ricerca, saggi e repertori iconografici, si arricchisce ogni anno di nuovi titoli. In collaborazione con Libreria Musicale Italiana, è in corso di pubblicazione la quarantatreesima tesi universitaria ad opera di Matteo Quattrocchi, intitolata Nerone di Arrigo Boito. I materiali d'autore e la ricostruzione di Arturo Toscanini, tesi dottorale selezionata dal comitato scientifico De Sono.
Con uno sguardo sempre attento all’eccellenza, all’innovazione e alla formazione, la De Sono rinnova anche quest’anno la propria missione: sostenere oggi la musica di domani.
L’impegno della De Sono nella formazione si concretizza anche attraverso il progetto di educazione all’ascolto Livemotiv, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Agnelli, che ha già coinvolto circa 6.000 studenti delle scuole secondarie di tutta Italia, proponendo lezioni-concerto con la presenza di giovani strumentisti. Dedicato alla memoria di Gianluigi Gabetti - già presidente onorario di De Sono e grande appassionato di musica – fino ad oggi Livemotiv è stato in Piemonte, Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Liguria, Puglia, Toscana, Sardegna, Calabria, Sicilia.
Continua la collaborazione con il DAMS dell’Università di Torino per l’organizzazione di attività formative utili per sviluppare le competenze di ascolto attivo; in particolare continua il progetto di educazione corale, avviato l’anno scorso, pensato per conoscere meglio il linguaggio polifonico tramite la pratica diretta e con il coordinamento di Paolo Zaltron, direttore della Corale Universitaria.
Punto centrale dell’attività De Sono rimane naturalmente il programma di borse di studio, che da oltre trent’anni sostiene giovani musicisti e musicologi in percorsi di perfezionamento in Italia e all’estero. Ad oggi, più di 300 studenti hanno beneficiato di questo supporto, spesso raggiungendo prestigiosi traguardi professionali.
Nel 2025 sono state assegnate le borse a Matteo Fabi (violoncello - nella foto), David Alecsandru Irimescu (pianoforte), Davide Trolton (direzione d’orchestra) e Alessandro Vaccarino (pianoforte).
Prosegue la storica e importante partnership con la Fondazione «Renzo Giubergia», per conferire un riconoscimento prezioso a una giovane formazione di musica da camera, in occasione della serata dedicata al Premio «Renzo Giubergia» e per promuovere concerti inediti in luoghi di rilievo storico e artistico del territorio.
Non manca, infine, il sostegno al lavoro dei neolaureati e dottorandi in materie musicali, grazie all’attività editoriale diretta da Andrea Malvano. Il catalogo, con oltre 50 pubblicazioni tra tesi di ricerca, saggi e repertori iconografici, si arricchisce ogni anno di nuovi titoli. In collaborazione con Libreria Musicale Italiana, è in corso di pubblicazione la quarantatreesima tesi universitaria ad opera di Matteo Quattrocchi, intitolata Nerone di Arrigo Boito. I materiali d'autore e la ricostruzione di Arturo Toscanini, tesi dottorale selezionata dal comitato scientifico De Sono.
Con uno sguardo sempre attento all’eccellenza, all’innovazione e alla formazione, la De Sono rinnova anche quest’anno la propria missione: sostenere oggi la musica di domani.





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