giovedì 9 ottobre 2025

Dopo il successo al Quirinale, Il Quartetto Eos sbarca a Venezia: concerto all'isola di San Giorgio sabato 11 ottobre

 

Dopo il successo ottenuto al Quirinale, con il concerto in diretta dalla Cappella Paolina di domenica scorsa a Roma, il Quartetto Eos, sabato 11 ottobre, sbarca a Venezia nell’Isola di San Giorgio Maggiore, per la Stagione di Concerti giunta alla sua decima stagione, firmata da Asolo Musica Veneto Musica all’Auditorium Lo Squero.
Sul leggio del Quartetto Eos, formato da Matteo Cimatti, violino  Giacomo Del Papa, violino Alessandro Acqui, viola Silvia Ancarani, violoncello,  oltre al Quartetto per archi in do minore op. 18 n.4 di Ludwig van Beethoven e al Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810 “La morte e la fanciulla” di Franz Schubert, anche il brano dedicato al Quartetto The Red quartet, movimento unico per quartetto d’archi del compositore italiano, classe 1990, Alberto Molinari.
Formatosi nel 2016 presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma, il Quartetto Eos si è subito imposto all'attenzione del mondo musicale per la sua freschezza e profondità delle sue interpretazioni, vincendo nel 2018 il Premio Farulli assegnato dalla Critica Musicale Italiana nell'ambito del Premio Franco Abbiati.
Ad aprire il concerto il Quartetto per archi in do minore op. 18 n.4 di Ludwig van Beethoven. Composto tra il 1798 e il 1800, fu pubblicato nel 1801 come parte della prima raccolta di sei quartetti per archi, commissionati dal Principe Lobkowitz. Sebbene non sia il primo composto, è considerato un'opera giovanile che mostra il suo crescente stile musicale. La sua peculiarità risiede nell'essere l'unico quartetto in do minore tra quelli del gruppo, e nel finale del secondo movimento, dove il carattere più amabile e melodico contrasta con il resto del pezzo, che è dominato da una forte energia. 
Dal classicismo di Beethoven si passa alle contaminazioni musicali di Alberto Molinari, un compitore e Sound Engineer nato a Bologna nel 1990.  Il Quartetto d'archi “Red quartet” è il terzo di una raccolta di 4 quartetti: questo “Allegretto” deciso si apre con uno slancio energico, come un sipario che si solleva su una trama intensa e vibrante. Il nome stesso richiama il rosso, colore della rabbia, che pulsa nei dialoghi serrati delle corde, tra tensioni, risposte e sospensioni improvvise.
Il quartetto alterna vigore e delicatezza, costruendo un racconto sonoro che cattura e trascina l’ascoltatore dall’inizio alla fine. Il concerto si concluderà infine con il Quartetto in re minore D.810 “La morte e la fanciulla” di Franz Schubert, di poderose proporzioni e ambizioni sinfoniche, in cui il secondo movimento vede la reinterpretazione del Lied “La morte e la fanciulla”, composto nel 1817 che dà il nome al quartetto.

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